Non lasciarti sfuggire alcun pensiero, tieni il tuo taccuino come le autorità tengono il registro dei forestieri. (Walter Benjamin)

mercoledì 2 gennaio 2008

Riflessioni Kafkiane


Du bist die Aufgabe. Kein Schüler weit und breit. ("Tu sei il compito. Non c'è l'ombra di uno studente").


Josef K., K, Gregor Samsa, alter ego di un'assenza: Kafka è ovunque nelle sue opere, ma il suo vero riflesso sfugge persino allo specchio. K non agisce per mezzo dei suoi protagonisti (eroi della debolezza, secondo Thomas Mann), piuttosto li subisce; non interviene, attende ed osserva.

"Ich bin der Mann am Fenster" lui è l'uomo alla finestra, che attende, quando la sera scende, il messaggio che l'imperatore ha scelto di inviargli. Sa benissimo che il messo imperiale ("mit dem Zeichen der Sonne auf dem Brust") non giungerà mai, ma ciò non gli impedisce di attendere, e sperare.

"Prinzip Hoffnung" per Bloch, un paradosso per alcuni personaggi di Kafka: Joseph K è certo sin dall'inizio della sua pena, anche se gli appare ingiusta, una trappola ("Jemand musste Josef K. verleumdet haben, denn ohne dass er etwas Böses getan hätte, wurde er eines Morgens verhaftet." ), eppure anche alla fine, disteso sulla pietra in attesa della morte, volgendo lo sguardo verso una finestra illuminata, spera che lì ci sia un giudice ("Ci sarà pure un giudice a Berlino?..."), che possa intervenire, come la cavalleria nei film western, all'ultimo minuto, per salvarlo. ma non è così.

Il compito del Landvermesser (un agrimensore, colui cioè che per professione misura, divide e descrive su mappa i terreni, qualcuno la cui funzione è dunque di "dare ordine" e far funzionare entro confini ben definiti) è assurdo, eppure c'è, inattuabile, inaccessibile come il castello che non vedrà. Ma il suo compito è tutto, anche in assenza degli studenti. Tu sei il compito.

La speranza resiste malgrado tutto, seppure lontana da noi. Kafka risponde ad una domanda di Brod circa la speranza: "Ma allora non c'è speranza?" "Ma certo, c'è tantissima speranza. Solo non per noi" ("Gibt es denn gar keine Hoffnung?", "Aber ja! Es gibt unendlich viel Hoffnung. Nur nicht für uns.").
Teologia negativa, secondo Scholem, teologia che nega il suo stesso fondamento. Westen Westen è morto, ed il castello è vuoto..




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