Non lasciarti sfuggire alcun pensiero, tieni il tuo taccuino come le autorità tengono il registro dei forestieri. (Walter Benjamin)

domenica 3 febbraio 2008

Forbidden Colors

Non so bene perchè, ma il mio "Japanese mood" continua (vedi post precedente)....



Ultimamente sono - forse - alla ricerca di un atteggiamento zen, un distacco dai problemi del mondo (politica, lavoro, insoddisfazioni varie ecc...), una filosofia del lasciar scorrere le cose da se', tanto prima o poi la realtà ri-busserà curiosa alla mia porta.

Ora però non voglio rispondere, o almeno ci provo. E' dura silenziare la mia curiosità intellettuale verso la vita, eppure mi sono ripromesso di provarci.

Allentare le difese.

Staccare la spina e respirare profondamente.

Non ho a disposizione un giardino zen, solo un cortile pieno di erbacce dove i miei gatti spesso giocano tra le foglie secche, oppure - come oggi, in una giornata piovosa - si rotolano nell'erba bagnata fino allo sfinimento, per poi addormentarsi sull'unico pezzetto di terra magicamente asciutto...

Allora provo a ritagliarmi un piccolo spazio privato nella testa, e cerco sensazioni che mi possano allontanare dalla frenesia e condurmi ad una sorta di Entsagung Goethiana.



Casualmente (serendipity?) ho scoperto un video di Youtube che coniuga un film che ho amato ad una musica che mi accompagna da anni in queste mie frequenti fasi malinconiche.

Le immagini di "Lost in Translation" (delizioso piccolo film di qualche anno fa') e la musica di Sakamoto (Forbidden colors).




video

8 commenti:

Maria Rita ha detto...

Mi sono innamorata di Sakamoto con "Il tè nel deserto"... che dire... ho dovuto ricredermi sul fatto che l'uomo non potesse volare...

Baciottoli

María ha detto...

Tutto l'orientale trasmette tranquillità, un film giapponese ci lascia una sensazione di pace unica. Dobbiamo imparare molto di questa cultura.

Saluti.

Gianluca ha detto...

Mi imbatto nel tuo blog seguendo sentieri amici..trovo Sakamoto ed uno dei miei film preferiti..tornerò.

fabio r. ha detto...

Grazie amici. Io ho ricominciato anche il rito del thè poneridiano per il momento... in attesa del sol levante :-)

Sayonara

l@dy cocc@ ha detto...

ciao fabio!!
devo dire che leggendo il tuo post sono riuscita x un momento a tranquillizzarmi.. è rilassante..
e cmq il rito del thè pomeridiano è qualcosa a cui non riesco a rinunciare da.. quando sono nata, più o meno!! ^_^

ps: mi sono permessa di aggiungere il tuo blog all'elenco dei preferiti nel mio.. passa pure quando vuoi!! ;)

MariCri ha detto...

il rito del tè è sacro, ma credo di seguire influssi più anglosassoni che orientali: rigorosamente alle 17.30, tè al bergamotto e biscottini. però del Giappone amo la magia che ne seppero cogliere molti artisti del primo '800, penso ai quadri dal formato longitudinale di Klimt o ai decori floreali del liberty, pare di essere in un giardino di Gion.

Simona ha detto...

Il film l'ho visto anche se a me non ha fatto impazzire. In compenso, vedendo, la prima foto, mi è venuta una voglia irrefrenabile di buttarmi in quella vasca.

Simona ha detto...

Il rito del thè pomeridiano lo appoggio in pieno. Sono teina-dipendente!