Non lasciarti sfuggire alcun pensiero, tieni il tuo taccuino come le autorità tengono il registro dei forestieri. (Walter Benjamin)

mercoledì 7 maggio 2008

Al lupo! Al lupo!

In difesa dei lupi contro le pecore
di Hans Magnus Enzensberger

Deve mangiar viole del pensiero, l'avvoltoio?
Dallo sciacallo, che cosa pretendete?
Che muti pelo? e dal lupo? deve
da sé cavarsi i denti?
Che cosa non vi garba
nei commissari politici e nei pontefici?
Che cosa idioti vi incanta, perdendo biancheria
sullo schermo bugiardo?

Chi cuce al generale
la striscia di sangue sui pantaloni? Chi
trancia il cappone all'usuraio? Chi
fieramente si appende la croce di latta
sull'ombelico brontolante? Chi intasca
la mancia, la moneta d'argento, l'obolo
del silenzio? Son molti
i derubati, pochi i ladri; chi
li applaude allora, chi
li decora e distingue, chi è avido
di menzogna?

Nello specchio guardatevi: vigliacchi
che scansate la pena della verità,
avversi ad imparare e che il pensiero
ai lupi rimettete,
l'anello al naso è il vostro gioiello più caro,
nessun inganno è abbastanza cretino, nessuna
consolazione abbastanza a buon prezzo, ogni ricatto
troppo blando è per voi.

Pecore, a voi sorelle
son le cornacchie, se a voi le confronto.
Voi vi accecate a vicenda.
Regna invece tra i lupi
fraternità. Vanno essi
in branchi.

Siano lodati i banditi. alla violenza
voi li invitate, vi buttate sopra
il pigro letto
dell'ubbidienza. Tra i guaiti ancora
mentite. Sbranati
volete essere. Voi
non lo mutate il mondo.

Verteidigung der wölfe gegen die lämmer
(soll der geier vergißmeinnicht fressen? / was verlangt ihr vom schakal, / daß er sich häute; vom wolf? / soll er sich selber ziehen die zähne? / was gefällt euch nicht an politruks und an päpsten, / was guckt ihr blöd aus der wäsche auf den verlogenen bildschirm? / wer näht denn dem general den blutstreif an seine hosen? / wer zerlegt vor dem wucherer den kapaun? /
wer hängt sich stolz das blechkreuz vor den knurrenden nabel? / wer nimmt das trinkgeld, den silberling, / den schweigepfennig? / es gibt viel bestohlene, wenig diebe; / wer applaudiert ihnen denn, / wer lechzt denn nach lüge? / seht in den spiegel: feig, scheuend die mühsal der wahrheit, / dem lernen abgeneigt, das denken überantwortend den wölfen, / der nasenring euer teuerster schmuck, / keine täuschung zu dumm, kein trost / zu billig, jede erpressung ist für euch noch zu milde. / ihr lämmer, schwestern sind, mit euch verglichen, die krähen: / ihr blendet einer den andern. / brüderlichkeit herrscht unter den wölfen: / sie gehen in rudeln. /
gelobt sei´n die räuber; ihr, einladend zur vergewaltigung, / werft euch aufs faule bett des gehorsams, winselnd noch lügt ihr, zerrissen / wollt ihr werden, ihr ändert die welt nicht mehr
.)

Da Poesie per chi non legge poesie - Livia Lattes
(
traduzione di Franco Fortini e Ruth
Leiser)

2 commenti:

Angela ha detto...

Lovely blog!
Tutto amabile: gatti, medioevo, Narni...grazie, mi hai fatto sorridere.
angela

Mat ha detto...

buongiorno fabio!
un saluto velocissimo!!! :)