Non lasciarti sfuggire alcun pensiero, tieni il tuo taccuino come le autorità tengono il registro dei forestieri. (Walter Benjamin)

domenica 25 maggio 2008

I fantini dell'apocalisse

Leggendo i giornali e guardando la TV (razzismo, catastrofi naturali malgestite dalle dittature e senza possibilità di intervento, neocolonialismo nucleare ecc... non un bel quadro insomma), ultimamente penso sempre più spesso che l'Apocalisse ormai è vicina, ma che non arriverà con fragore, bensì lentamente, a piccoli passi....


Allora mi è tornata in mente una riflessione che Benjamin dedicò al suo di tempo e - più in generale - al concetto di storia contemporanea.

Visto che continuo ad essere fermamente convinto la storia e la cultura "postmoderna" non possono che essere rappresentate dai frammenti e dalle citazioni (tutto è stato già scritto, e meglio!), recupero volentieri la citazione anche in questa occasione:




C’è un quadro di Klee che si chiama Angelus Novus. Vi si trova un angelo che sembra in atto di allontanarsi da qualcosa su cui fissa lo sguardo. Ha gli occhi spalancati, la bocca aperta, le ali distese. L’angelo della storia deve avere questo aspetto. Ha il viso rivolto al passato. Dove ci appare una catena di eventi, egli vede solo una catastrofe, che accumula senza tregua rovine su rovine e le rovescia ai suoi piedi. Egli vorrebbe ben trattenersi, destare i morti e ricomporre l’infranto. Ma una tempesta che spira dal paradiso si è impigliata nelle sue ali, ed è così forte che egli non può chiuderle. Questa tempesta lo spinge irresistibilmente verso il futuro, a cui però egli volge le spalle, mentre il cumulo di rovine sale davanti a lui, fino al cielo. Ciò che chiamiamo progresso è questa tempesta.

(Walter Benjamin. 9° Tesi sulla filosofia della storia)

8 commenti:

haikel.bak@gmail.com ha detto...

Che bello sto brano di Walter ...
L'ho sempre ritenuto un bravo visionario che sa riportare le sue esperienze in maniera eccellente su carta.
Cmq in questo caso, se tu non avessi citato l'opera da cui è tratto, avrei tirato ad indovinare con "Sull'Hashish" (Über Haschich) ;-P

O<-<

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Grandi parole ed un quadro di un artista tra i più grandi che ha saputo ispirarle.

Un artista, Klee, che ha conosciuto il significato di persecuzione.

Un altro grande quadro è "La Rivoluzione dei Viadotti" Splendida metafora della libertà da vedersi staccata dal nazismo...

Baol ha detto...

Anche io credo che, lentamente, l'apocalissa sia già qui e sarà un'apocalisse triste :(

stellastale ha detto...

grazie per farmi scoprire sempre qualche pezzo di una cultura- quella tedesca- che nella mia profonda ignoranza non conosco

Maria Rita ha detto...

Questa immagine mi è sempre piaciuta... e mi ha sempre incuriosito... Ma la cosa che apprezzo di più è il collegamento che tu abbia fatto tra essa e la tua idea di apocalisse... in effetti, anch'io ho pensato qualche volta che stiamo lì lì per finire questo piatto di minestra.

fabio r. ha detto...

@haikel.bak: walter per me - come avrai notato - è una sorta di mio dioscuro, non posso prescindere dai suoi testi... e non è l'haschisch.. :-D
@Dichter: grazie! pensa che in camera io ho solo 2/3 riproduzioni (oltre alle mie foto): Klee, Munch e Grosz.. un po' monotematico vero?
@baol: ci siamo, ci siamo..
@stellstale: è un piacere! e poi siamo tutti un po' ignoranti.
@MariaRita: grazie beauty, comunque non ti preoccupare per la minestra: ti darò tutta quella mia! :-D

Elisa ha detto...

Se mai dovesse arrivare, io spero di non esserci... ciao ciao!

María ha detto...

Bellissimo questo brano.
E si l'apocalisse lo stiamo vivendo oggi? E si lo hanno vissuto gli uomini in tutte l'era?
Non credo che sia un castigo divino. Lo facciamo noi, agli altri e a noi stessi, tutto il tempo.


Bacio.