Non lasciarti sfuggire alcun pensiero, tieni il tuo taccuino come le autorità tengono il registro dei forestieri. (Walter Benjamin)

martedì 27 maggio 2008

Il soldato

La fine dell'anno scolastico si avvicina a grandi passi ed il mio programma di letteratura tedesca si comprime come una molla. Restano 2 lezioni per riassumere un anno di chiacchiere - sperando che qualche traccia sia rimasta - quindi accellero, mio malgrado, su uno degli argomenti che più amo, e che spesso è fonte di riflessioni ancora attuali.

Domani, al liceo, parlerò brevemente della cosiddetta "Trümmerliteratur", ovvero della letteratura dell'immediato dopoguerra (1945 - 1949) in Germania, e vorrei farlo con la lettura di una semplice poesia, quasi un haiku, lacerante e crudele nella sua essenzialità.

L'autore (molto sfortunato in vita..) è Wolfgang Borchert, e queste le sue parole, dure come una lastra d'acciaio:






Als der Krieg aus war, kam der Soldat nach Haus.
Aber er hatte kein Brot.
Da sah er einen, der hatte Brot.
Den schlug er tot.
Du darfst doch keinen totschlagen, sagte der Richter.
Warum nicht, fragte der Soldat.

(Quando la guerra finì, il soldato tornò a casa. / Ma non aveva pane. / Allora vide uno che aveva il pane. / E lo uccise. / Tu non devi uccidere , disse il giudice. / Perchè no, chiese il soldato)

11 commenti:

Chico ha detto...

Ciao Fabio, certo che puoi linkare il mio blog. Sulle pubblicità di Media Markt, cosa vuoi che ti dica. A me addirittura piacciono :-S

Te l'avranno già detto in centomila, ma complimenti per il tuo lavoro, uno dei più importanti del mondo (e in Italia uno dei meno considerati...)

Chico

Pippi ha detto...

Ciao sono Pippi ...hmm... allora sono capitata dentro il tuo blog grazie ad un gioco che si è inventato Andrea (http://ilchiacchieraio.blogspot.com/2008/05/giroblog.html) ;-)
il tuo blog è molto interessante........il mio ..bhè.... io ho un blog dedicato alla cucina..la mia cucina.... se ti va qualche volta passa a trovarmi mi farebbe piacere! ciao Pippi

Elisa ha detto...

Avrei voluto averti come professore solo per l'impegno che metti nel tuo lavoro...
Deine Schueler werden doch froh sein?!
Busserl, bis bald!

María ha detto...

Solo una parola: ECCELLENTE.

Un bacio collega.

stellastale ha detto...

ci racconti anche le reazioni che hanno i tuoi alunni quando gli leggi questa poesia? sono curiosa

Mat ha detto...

si capisce la passione che metti nel tuo lavoro...
fossero tutti cosi i prof...

Donna Cannone ha detto...

Lapidario. Non c'è nulla da aggiungere, direi.

Suysan ha detto...

Ciao prof.....nel mio blog c'è un premio per te, spero ti faccia piacere

fabio r. ha detto...

grazie a tutti per le parole (e la solidarietà)
devo dire che la poesia un certo effetto l'ha avuto sui ragazzi...un po' spiazzante ma interessante.

@Suysan: sono curioso, ora vado a vedere..

mafalda ha detto...

Ciao io piombo dal blog di Irene....
credo che tornerò spesso sul tuo blog, mi piace leggere di letteratura, inizialmente quando ho attivato per la prima volta un blog credevo di essere fuoir dal mondo perchè avevo interessi diversi dai soliti, invece ho scoperto un mondo vero fatto di libri, poesie e arte....
Molto bella la poesia, anche triste, ma vera.
Alla prossima prof
Mary

dioniso ha detto...

Ciao Fabio, grazie per aver condiviso questa interessante poesia.

Saluti dalla tropicale Heidelberg