Non lasciarti sfuggire alcun pensiero, tieni il tuo taccuino come le autorità tengono il registro dei forestieri. (Walter Benjamin)

lunedì 1 settembre 2008

Il Golem

Praga è -come ampliamente detto - una delle città "magiche" per eccellenza in Europa, e parte della sua magia viene proprio dal connubio tra la civilità ebraica ed i suoi riti, e quella tedesca.
Tra le leggende più note, ed affascinanti, c'è sicuramente quella del Golem, un classico della tradizione e della lettteratura praghese, la cui storia ed origine riassumo qui brevemente (fonte: Wikipedia)
Si narra che nel XVI secolo un mago europeo, il rabbino Loew ben Bezalel di Praga, cominciò a creare golem per servirsene come servi, plasmandoli nell'argilla e risvegliandoli scrivendo sulla loro fronte la parola "verità" (in ebraico אמת = emet).


La tomba del rabbi Loew (notare il grande numero di sassolini, offerti alla memoria del Rabbino)
C'era però un inconveniente: i golem così creati diventavano sempre più grandi, finché era impossibile servirsene: il mago decideva di tanto in tanto di disfarsi dei golem più grandi, trasformando la parola sulla loro fronte in "morte" (in ebraico מת = met); ma un giorno perse il controllo di un gigante, che cominciò a distruggere tutto ciò che incontrava.

Il Golem - Souvenir praghese, che ora spicca sulla mia scrivania...
Ripreso il controllo della situazione, il mago decise di smettere di servirsi dei golem che nascose nella soffitta della Sinagoga Staronova, nel cuore del vecchio quartiere ebraico, dove, secondo la leggenda, si troverebbero ancora oggi.


La Alt-Neue Synagoge: qui dovrebbe nascondersi ancora oggi il Golem..
Lo scrittore ed esoterista Gustav Meyrink si ispirò a questa leggenda per il suo romanzo del 1915: Il Golem (Der Golem) come anche il regista Paul Wegener per la serie di film classici dell'espressionismo tedesco degli anni '20 a partire dal film muto Der Golem (1915). Questi film (soprattutto Der Golem: Wie er in die Welt Kam del 1920) ispirarono James Whale per il suo Frankenstein del 1931

Der Golem: scena dal film di Meyrink

11 commenti:

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Bella storia cmq.....io golem sono io per quello non sono più la dentro LOL!!!!

Scherzo!!!!

Ciao
Daniele il Rockdichter!

Lady Cocca ha detto...

bella praga! :)

Taglia46 ha detto...

bello il golem che hai sulla scrivania!

hai un bel blog, visita il mio se vuoi:

http://geoportu.blogspot.com

Andrea

desaparecida ha detto...

sai, che avevo letto del golem proprio qlche giorno fa....dopo che ne avevi fatto un accenno?

certo un tuo post è sempre qlcosa di speciale...
buonanotte!

María ha detto...

Bella storia.

Bacio.

Inenarrabile ha detto...

Il golem mi ricorda certi pupazzetti fatti con il vino cotto che mia zia impastava ogni tanto a Natale ^^

fabio r. ha detto...

una piccola apendice al post: Moni Ovadia battezzò un suo spettacolo Oylem Goylem, ovvero Il Mondo è scemo (pazzo). Per cui la radice yiddisch Goylem può indicare anche falso, folle, scemo appunto...

By the way: Golem era anche il titolo di una bella trasmissione radio rai di qualche anno fa', condotta abilmente da Gianluca Nicoletti (un intellettuale vero, Benjaminiano anche lui in un certo senso..) ecco quindi che la "modernità" del Golem si riaffaccia dalla Sinagoga..

Donna Cannone ha detto...

ma lo sai che proprio stamattina stavo pensando di prendere un volo per Praga??
Mo ' mi godo il post sul golem!! danke schön :-))))

AndreA ha detto...

Wow! Che storia!! :-))

Il Golem sulla tua scrivania è di legno??

Un abbraccio, a presto! :-)

Radio Pazza ha detto...

Stavo iniziando quest'estate ad interessarmi alla cabala, se vuoi visita questo sito: http://www.kabbalah.info/italykab/

Bak

ps. radiopazza.blogspot.com number 7 is online

Stella ha detto...

Quando sono stata in gita a Praga con la scuola la guida ci ha raccontato una storia simile durante la visita al cimitero ebraico

Stella