Non lasciarti sfuggire alcun pensiero, tieni il tuo taccuino come le autorità tengono il registro dei forestieri. (Walter Benjamin)

giovedì 23 ottobre 2008

I'm in an Irish state of mind....

Stasera va così: rimetto a posto alcune foto, rivedo i miei vecchi moleskine pieni di appunti su viaggi ed esperienze; l'aria serale è fresca, il sole ha lasciato una bella scia rossa, mentre il vespro si affaccia dietro le colline, visibile appena oltre i tetti.
Ritrovo appunti e foto della mia amata Isola di smeraldo, e ripenso alla musica che ascoltavo in macchina, mentre con gli amici andavo ad incontrare i miei sogni, come un amante furtivo.

Ecco l'impressione immediata che resistrai diligentemente sul mio diario di bordo da uno di quei luoghi:


Carrickfergus:
la silhouette del castello a picco sul mare si scorge da lontano, lungo la strada costeggiata da piccole case di pietra grigia, e l’autoradio non può fare a meno di rimbalzarci le note e la voce di Van Morrison che canta la magia di un amore nato su queste rocce.

Malgrado la foga turistica abbia trasformato questo autentico baluardo militare contro l’Inghilterra in una specie di museo delle cere all’aria aperta, il fascino dei camminamenti lungo le mura, delle piccole stanze che si aprono in grandi stanze, e soprattutto lo charme del mare che incombe sulle rocce resta intatto.

Rituale e dal gusto forse eccessivo è la classica foto dei turisti accanto ai cannonieri ed ai moschettieri di gesso e legno che, in abiti appropriati, vegliano le loro armi accanto ai merli delle torri, guardiani immobili di una guerra inutile, visto che ora questo lembo di indipendenza irlandese appartiene proprio a quel Regno Unito contro le cui navi puntano i fucili questi tristi soldati di legno.

Durante la visita oltre il massiccio portone di legno, lo sguardo viene attratto dal panorama antistante: sembra quasi di scorgere le coste scozzesi da queste latitudini, ed i ricordi vanno ad altre terre, ad altre pietre che sono sorelle e nemiche di queste, grigie ed austere.

E’ straordinario il modo in cui la musica riesca a cristallizzare l’immagine di un luogo cantato, quasi sradicandolo dalla realtà visiva, ponendolo in una dimensione simbolica, in cui il ricordo più forte viene quasi annientato dall’immagine sognata, sulle onde della musica: qui ed ora è Carrickfergus.


video

5 commenti:

Inenarrabile ha detto...

Mio Dio, la fotografia è meravigliosa :)

desaparecida ha detto...

mi accodo a inenarrabile....ma pure van morrison....

un bacio :)

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

L'Irlanda fa a tutti questo effetto a quanto so.... Vorrei tanto andarci e tornare con quella nostalgia vitale nel cuore.

Ciao Fabio
Daniele il Rockdichter

Elisen ha detto...

non sono mai stata in Irlanda ma condivido e sottosrivo l'ultimo capoverso...la musica riesce a conservare intatta l'emozione che ti ha conquistato vivendo un certo luogo e poi , per incanto, te la restituisce, forte, come quando l'hai provata...

Suysan ha detto...

Spesso è proprio una determinata musica che ci fa tornare a galla un ricordo..

non ho visto l'Irlanda ma prima o poi...chissà!!!