Non lasciarti sfuggire alcun pensiero, tieni il tuo taccuino come le autorità tengono il registro dei forestieri. (Walter Benjamin)

domenica 5 ottobre 2008

Storia di un Bacio

...sarebbe meglio dire storia DEL BACIO, in assoluto.
Intendiamoci: questo non è un trattato amoroso o fisiologico, non arriverei mai a tanto (poi ultimamente mi è mancata un po' la materia prima per sperimentare..), più umilmente vorrei parlare di un quadro, di cui oggi ricorre il 100° anniversario della prima esposizione pubblica.
Questo qui:

Gustav Klimt: der Kuss (1908)
Esattamente un secolo fa, infatti, nell’ambito della mostra “Kunstschau 1908“, nella Schwarzenbergplatz di Vienna fu presentato per la prima volta al pubblico, ed in una sala dedicata esclusivamente a Klimt, il dipinto dorato “Il bacio“ di Gustav Klimt.
Il Belvedere ha previsto, in occasione di questo anniversario, una ricostruzione fedele all’originale nei più minimi dettagli dell’intera sala che era stata messa a disposizione del pittore.
Verranno esposti ritratti, paesaggi ed allegorie esposte anche nel 1908. La rassegna sarà integrata da grafiche ed oggetti di artigianato artistico dell’epoca del primo Modernismo.
Il Bacio è uno di quei quadri che - a buon diritto - possono essere inclusi nel novero delle opere a rischio "Sindrome di Stendhal" ed ammetto (vergogandomene un po', ma oramai me lo posso permettere..) di esserne stato vittima - leggermente eh! -pure io.
Lo Jugendstil Viennese è l'epoca d'oro del modernismo in Europa, un tempo che lo scrittore Stefan Zweig descriverà poi - a posteriori - come Belle Epoque, ma anche come con un nome tutt'altro che ottimista: "Il mondo di ieri".
E' indubbio che la Vienna dei primi del '900 è l'epoca forse più affascinante per l'arte e la letteratura europea: pensate solo ai gruppi artistici che si riunivano nei caffè e che vedevano gente come Klimt, Schnitzler, Freud, Otto Wagner o Gutav Mahler tutti concentrati a discorrere di arte e di musica mentre fuori il mondo si preparava (a loro insaputa?) a crollare nella prima guerra modiale..
Quella fu - forse - l'ultima Arcadia degli artisti, l'ultima utopia artistica del 900 e la Secessione Viennese ebbe in Klimt proprio il cantore della sua decadenza, l'ambasciatore dell'estetismo.
Bell'ambientino, no?
Un consiglio a chi avrà la fortuna di andare a Vienna (fino a tutto Gennaio 2009): fate una visita al belvedere, penso ne varrà proprio la pena... e forse ci vedremo lì....ho una mezza idea...

11 commenti:

desaparecida ha detto...

Vuoi partire di nuovo??????

Bella sorpresa qsto post.

In questa domenica che sto dedicando a sistemarmi la mia "casuzza"....mi sembra quasi empatico.
ho ritrovato una stampa del bacio che mio fratello mi regalò anni fa....

se la sintonia nn è un'opinione..

ti abbraccio!

Penny Lane ha detto...

Sai che caos a Vienna, se tutti i lettori di questo blog soffrissero della stessa sindrome e accettassero il suggerimento??? :D

Si imparano sempre un mucchio di cose sul tuo blog, Fabietto, ma dove lo troviamo uno come te?!? (A parte al Belvedere, intento a baciare qualche bionda Maria Teresa... ;p)

Mat ha detto...

io pensavo parlassi del cioccolatino fabiuccio!

María ha detto...

Una pittura meravigliosa.


Un abbraccio hermano.

Pino Amoruso ha detto...

Ciao, passo per un saluto e per invitarti a leggere l'ultimo mio post ed a diffondere l'iniziativa. Ora più che mai bisogna fare "rete"...

A presto ;)

mafalda ha detto...

Adoro Klimt, ma il quadro che più mi piace e mi emoziona, ne ho una ristampa, è L'abbraccio.
Mi piace il modo di dipingere e di creare tutto l'effetto cromatico dell'oro, il suo modo d'intere la pittura ha un che d'innovativo, riesce ad emozionare, emozioni forti in tutte le sue opere, penso a Bisce d'acqua, straordinario, le sue figure sono evanescenti, ma allo stesso tempo vere e carnali come Le età della donna.
Magari potessi andare a Vienna, altro che sindrome di Stendhal, io diventerei ladra!!!!!!!!!Certo c'è un piccolo incoveniente Klimt creava quadri troppo difficili da trasportare, t'immagini doversi portar via Il fregio di Beethoven!!!!!!!!!!!!!!!!!
Bacio

Suysan ha detto...

meno male che c'è il prof che ogni tanto mi risveglia qualche lato intorpidito della memoria!!!!

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Anniversario importante da ricordare sia per l'opera davvero straordinaria sia per quello che rappresenta.

Ciao Fabio!
Daniele il Rockdichter

stellavale ha detto...

Mi emoziona sempre questo quadro.

hampidampi ha detto...

Portamiiiiiiiiii con teeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee. Ti pregooooooooooooooooooo!!!

fabio r. ha detto...

@hampi: magari!!!!!!!!!!
ti porterei anche con ua crociera se dipendesse da me!!