Non lasciarti sfuggire alcun pensiero, tieni il tuo taccuino come le autorità tengono il registro dei forestieri. (Walter Benjamin)

martedì 21 aprile 2009

Human Race

Razza umana, oppure corsa umana? Dove stiamo correndo? verso quale abisso di ignoranza?
Pensavo di non dover ritornare più sull'argomento (anch'io nel mio piccolo scrissi un post sull'onda delle ennesime cazzate di Borghezio qualche mese fa..), di non dover più riflettere sulle miserie umane di questo stivale che cammina sempre in bilico tra la civiltà - umanità e l'indifferenza - razzismo.....

Nel post in questione citavo anche Balotelli, un ragazzo che parla bresciano, un po' viziato, arrogante quanto basta, geniale con la palla ai piedi, ignorante quanto basta per essere ammesso nell'olimpo dei calciatori italici (con fulgidi esempi da CEPU in ogni squadra...).

Un ragazzaccio dicevo, a cui noi interisti (già ho anche questa jattura..) siamo affezionati, ma i cui comportamenti a me personalmente fanno incazzare non poco, anche se la sua strafottenza la ritrovo a scuola, ogni giorno, tra i miei pupilli..

Beh questo ragazzo pallonaro ha un difetto enorme è NERO, ma non nero carino, marroncino che fa tanto Ferrero Rocher, no no.. prorio NERO NERO!!!


E da sempre l'uomo nero è uno spauraccio dei benpensanti (o quelli che ben pensano, come direbbe Frankie Hi NRG), presente nei racconti, persino nel gioco delle carte!

Questa colpa, unita alla sua strafottenza giovanile, deve essere lavata con il sale, ed allora non bastano i soliti buuuu (roba vecchia, sorpassata!) quindi benvengano i cori juventini che inneggiano - al ritmo di Guantamera poi - all'attacco verso il "negro di merda, sei solo un negro di merda!" sebbene i vari Vieira, Trezuguet, Muntari non risplendano d'avorio!

Ma loro sono "politically correct", sono rispettosi e carini, danno la mano (a volte..) ed hanno accenti stranieri, poracci! Manco se capiscono, bisogna accettarli così..sti negretti...
Lui no, lui è cattivo, Bresciano, viziato, scortese.

Oggi nel corriere della sera sono apparsi due articoli, a firma di Aldo Grasso e Beppe Severgnini, che - seppure trattando di argomenti all'apparenza diversi - sembrano risuonare in questo vuoto cosmico dell'intolleranza.

Riporto solo alcune frasi conclusive di quello di Severgnini, in cui mi rispecchio completamente:
E Balotelli? dirà chi ha letto fin qui sperando in una bella polemica Inter-Juve. Be', gli gridano «Negro di merda!» in tutti gli stadi d'Italia. A casa mia questo si chiama razzismo, e del peggiore. Invece, una volta ancora, si tende a far finta di niente, a far passare un reato per un vezzo, una schifezza per un'indelicatezza. Dite un po', fratelli d'Italia: voi vi sentite orgogliosi?

Io non tanto.
Beh, nemmeno io!

15 commenti:

Moky ha detto...

Siamo sempre li'... dove le minoranze (non importa se nere, o marroncine) sono il capro espiatorio dell'ignoranza, dis-empatia collettiva.
100 anni fa erano gli emigranti italiani in America ad essere discriminati, insultati "greaseball", ci chiamavano, "crooked-nose", "dagos"...
Incredibile quanto sia lunga la "learning curve" della razza umana... forse da un punto di vista evolutivo, non siamo troppo lenti...

Comunque Fabio, non e' che prendi ad esempio la crema degli italiani, quando parli dei tifosi di calcio! Parli del profondo dell'ignoranza in generale, di persone che, nel contesto dello stadio, circondati da altri buzzurroni, perdono ogni contatto con la realta' (se lo avevano prima) e vivono quei 90 minuti come se fossero davvero importanti nella loro vita... non importa se siano juventini, o interisti, o milanisti...

Abolirei il calcio professionistico, se potessi.

Camu ha detto...

Oramai a noi italiani non rimane altro che insultare "i diversi", non riusciamo a scoprire e mantenere un'identità del senso di appartenenza a una nazione e quindi ci viene facile la caccia al primo che capita sopratutto se non di pelle bianca.
Ma sei interista?nooooooooooooooooooo

la signora in rosso ha detto...

sulla "Nuova" oggi ho visto una foto a proposito della partita in questione dove spiccava tra il pubblico uno striscione che insultava il calciatore...ma i controlli non ci sono più, una volta striscioni simili non venivano sequestrati? Sono indignata che ci siano queste manifestazioni vergognose....

Lucien ha detto...

Gli insulti verso i giocatori irritanti negli stadi ci sono sempre stati. Gli insulti razzisti però sono vergognosi e se fossimo un paese serio l'arbitro o delegato dovrebbero sospendere la partita.
Fa rabbia che spesso giocatori così dotati nei piedi debbano essere anche così deboli di comprendonio (vedi anche Cassano). Poi rischiano di bruciarsi traguardi prestigiosi come la Nazionale.

Bastian Cuntrari ha detto...

Sì, mi ritrovo anch'io completamente nelle parole di Severgnini: è razzismo allo stato puro, ed è reato.
Bene ha fatto allora Platinì a proporre la sospensione delle partite qualora si verifichino simili episodi di intolleranza. Se non ci riesce la FIGC a isolare questi trogloditi sedicenti "tifosi", ci penseranno i "tifosi veri". Almeno, lo spero.

Lady Cocca ha detto...

Nemmeno io mi sento orgogliosa..

NADIA ha detto...

hola non mi sento orgogliosa per niente...mi dissocio da sti st...bip..
a cui però vorrei ricordare, che noi all'estero simo chiamati mafiosi e cammorristi e che non ci fa piacere....
mi vergogno per la loro stupidità!!
hasta siempre!!!

maria rosaria rossini ha detto...

tutto è perfettamente in linea con la situazione generale.
un saluto

Suysan ha detto...

Onestamente non mi ritrovo in questo genere di tifosi...altro che razzisti!

Marlene ha detto...

e poi fanno vincere un ragazzo rom all'ultimo grande fratello. lo aggiungerei: alla nera che vince miss italia, alla cieca che vince sanremo, al trans che vince l'isola dei famosi. perchè se lo dice la televisione allora è vero: noi italiani NON siamo razzisti. guardate quanti esempi che sono riuscita a fare per dimostrare il contrario. stiamo diventando la barzelletta mondiale, portata a spasso dal nostro rappresentante migliore. marlene

fabio r. ha detto...

@tutti: grazie per i commenti e le sensibilita' affini. vorrei scusarmi per la latitanza dal blog ma sono di nuovo malato. sigh! :-(
a letto devastato da febbre alta ed emicrania supersize. non riesco a stare di fronte al pc. a presto, sperando di passa' a nuttata...

GamberoDem ha detto...

Il discorso sul Ferrero Roche è molto efficace. Pensa a Obama: se fosse stato nero mogano, anziché caffelatte, il Berlusca gli avrebbe dato altro che dell'"Abbronzato", e forse neanche "nero di merda", al limite sì, ma senza il "nero".

koala ha detto...

Anche io mi associo alla vergogna di questa Itaglia che raglia sempre di più.
E quando mi viene nostalgia ricordami queste brutture così mi passa subito.
Ma dai, ancora malato?Porca miseriaccia.
Auguri di pronta guarigione, mi raccomando.
bacini

NADIA ha detto...

hola fabio tu malato io di nuovo col ginocchio gonfio...che ne dici di un viaggetto a lourdes??? Azz!!
Buon 25 aprile!!
Hasta siempre!!!

Neverland ha detto...

Sono una gran tifosa della roma, amo il calcio anche se da tempo ho scelto di non frequentare molto lo stadio perchè è un luogo in cui non esistono le regole.Per me le regole e il rispetto delle stesse aiutano una società ad essere civile. Conosco l'inghilterra, e i tifosi inglesi, i peggiori d'europa, a casa loro si possono permettere di stare a pochi metri dal campo, sebbene nelle trasferte internazionali mostrino il loro lato peggiore.. quindi non sono super civili ma stanno alle regole se vogliono partecipare alla collettività.I pezzenti, i razzisti, gli incivili esisteranno sempre ma additarli, sanzionarli, punirli, questo è lo strumento per permettere a chi ha un minimo di educazione di continuare ad andare allo stadio senza aver paura o doversi vergonare. Questo non accade in italia e sottolineo anche che negli stadi di calcio ci sono tantissimi tipi di persone di qualunque estrazine sociale, non è affatto come dice Moky,la passione calcistica è trasversale tocca qualunque ceto, apparteneza politica, professione,livello culturale, quello che manca un po' è la famiglia con i bambini che proprio per la mancanza del rispetto delle regole si vedono sempre meno negli stadi,perchè non c'è alcuna percezione di sicurezza e legalità in questi luoghi. Andare allo stadio è molto bello e spero arrivi un giorno in cui sia come andare ad una partita di tennis o di pallacanestro.Non capisco questo disprezzo di Moky verso i tifosi di calcio, e questo modo anche razzista di additarli.CIAO!