Non lasciarti sfuggire alcun pensiero, tieni il tuo taccuino come le autorità tengono il registro dei forestieri. (Walter Benjamin)

domenica 19 aprile 2009

Talking stones (un po' talkin heads, un po' Rolling Stones..)

In questi giorni italici confusi, litigiosi, cupi ed umidicci (ed un pò troppo "incazzosi" per i miei gusti e la mia pressione) cerco di sfuggire al presente gettandomi nel passato, in quello letterario ed in quello locale.

Ho sempre detto (anche qui) che godo del privilegio di vivere in questa città, Narni, almeno a livello storico - architettonico (tralasciamo per un momento i pro ed i contro della provincia intesa come categoria psicologica...) ed amo muovermi tra le viuzze e le piazze in senso orizzontale e verticale, passando da strada a strada, da storia a storia.

Roma prima, il Medioevo poi hanno lasciato orme indelebili nelle pietre, ed io cammino spesso a testa in sù, scrutando le pietre nascoste, le torri, le lapidi, le parole ed i segni del mio passato..

Passeggiando, spesso da solo, nella mattina domenicale, ripercorro le vie del mio passato, e di quello più antico, ed ogni tanto scatto una foto, quasi che abbia paura di risvegliarmi un giorno senza memoria geografica della mia vita...

Ecco alcuni scatti.




Hic sunt Leones. Un benvenuto leonino ci accoglie a Santa Maria Impensole


In alto, quasi nascosta, una lapide ad memoriam alto medievale. Frammentaria..




L'aquila imperiale che nutre l'albero della vita.




La gogna medievale sulla pubblica piazza. Teste, mani e schiene hanno scavato la pietra..



Nobiltà impriali. Roma si affacia dai mattoni medievali. L'impero si riusa..




Il grifo, simbolo Comunale, persino sulle mura cittadine. Volontà di possesso. Limes.

6 commenti:

Lara ha detto...

Una gradita passeggiata nel passato, al riparo della pioggia che qui da me cade abbondantemente.
Non conosco Narni, anche se in Umbria sono stata abbastanza spesso, quindi grazie per questo tuo post che mi ha un po' illuminato :)

Ciao e buona serata,
Lara

Suysan ha detto...

Terribile la gogna con la pietra scavata dal contato degli uomini..

Ma non pioveva stamattina a Narni?

Penny Lane ha detto...

Ciao, bello! Passo un secondo qui (ripasserò più in là con maggior calma, per spizzare bene tutti gli angoletti del tuo blog, ehehe) per consigliarti un blog in cui sono finita ieri, sfruculiando gùgol per cercare una citazione, che mi sembra piuttosto carino: si tratta (se ho capito bene) di un docente inglese di letteratura, che scrive post sul corpus shakespeariano: in uno, per esempio, fa dei collegamenti tra Gloucester e un episodio di CSI! Magari ti può anche tornare utile per le tue lezioni... ;))
Eccoti il link:
http://bardseyeviewblog.blogspot.com/
(per giunta, è su blogspot, non me ne ero resa conto finora...)
Un bacione, Fabietto!

amatamari ha detto...

Belle queste immagini... non sono mai stata a Narni e dunque se hai qualche altro scorcio...e grazie!!!

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Un modo per rifiatare da tutto questo pattume. Grazie foto che fanno bene al cuore

Daniele ll Rockdichter

fabio r. ha detto...

@lara: grazie! ne faccio spesso di passeggiate tra le mie mura, mi scarico un po'..
@suysan: impressionante vero? pensa la gogna pubblica che tortura per 300 anni... (no non pioveva..)
@pennylane: grazie del link, molto carino, me lo sono segnato tra i preferiti!
@amatamari: è un piacere! io sono il piazzista della mia città :-D se vuoi vedere qualche scorcio, clicca nella colonna a destra nelle diapositive della presentazione my town.
@daniele: quanto ne ho bisogno caro dichter!