Non lasciarti sfuggire alcun pensiero, tieni il tuo taccuino come le autorità tengono il registro dei forestieri. (Walter Benjamin)

domenica 12 luglio 2009

Alice Kyteler: una strega irlandese

Il caso di Alice Kyteler è probabilmente la prima testimonianza di un processo per stregoneria in Europa, nella medievale, religiosissima Irlanda, ben prima di famosi/famigerati processi del 15° e 16° secolo che poi divennero la norma in Europa sulla scia dell'Inquisizione.

Alice nasce attorno al 1280 a Kylkenny, figlia di un mercante di origine normanna, quindi discendente di una famiglia molto ricca. I Kyteler posseggono infatti molte case e terreni nella contea.

Il primo marito di Alice muore proprio il giorno delle nozze (secondo la tradizione) e così accade ad altri 3 uomini, tutti morti in procinto delle nozze. Chiaramente la gente comincia ad essere sospettosa...

La ragazza però è potente ed insistente, ed impara presto anche l'arte dell'usura, così comune all'epoca, sebbene ufficialmente osteggiata nell'Irlanda Papista. E così molte persone nel villaggio cominciano ad indebitarsi con la vedova.

Alice si sposa di nuovo, ma il marito ha già tre figli, che però vengono subito diseredati dalla matrigna. Anche il povero John Le Poer (il nome dell'ultimo fortunato coniuge) comincia a stare male dopo il matrimonio, ed i cerusici dell'epoca (un mix di alchimisti-preti-stregoni-fabbri) non trovano un valido motivo per questo malessere, quindi accusano Alice di aver stregato il marito!

Per sicurezza il marito ed i figli scappano da Kylkenny e si trasferiscono in una casa di campagna di proprietà dei Kytelers, e lì trovano le prove della stregoneria: si parla di polveri, ali di pipistrello, pezzi umani, feti interi ecc... insomma il solito ciarpame stregonesco!

Il Vescovo prende a cuore l'accusa di stregoneria ed Alice viene imprigionata, ma anche lei ha amici influenti: il Cancelliere inglese è suo cognato addirittura! I Diacono di San Patrizio a Dublino si muove (dietro pressioni politiche) per liberarla dalla prigionia e fa incarcerare il Vescovo di Kylkenny poer alcuni giorni. Addirittura!!

Una volta uscito di galera il Vescovo però insiste ed istruisce il processo contro Alice ed i figli per stregoneria.

La domestica di casa viene torturata ed ammette che la padrona è una strega e quindi Alice viene condannata al rogo...ma la notte prima dell'esecuzione sparisce misteriosamente dalla prigione del castello a Kylkenny. Qualcuno giura di averla vista volare via con una schiera di demoni!

Da quel tempo la casa paterna a Kylkenny è una "meta di pellegrinaggio" per tutti gli appassionati, anche perché oggi ospita un eccellente Pub. Molti ospiti giurano di sentirne le risate di sera, prima dell'ora di chiusura, ma forse è solo l'effetto delle Guinness..



P.S. Anch'io ho sentito qualcosa nel Pub, ma non giurerei fosse il suo spirito!

10 commenti:

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Sicuramente era lo spirito dell'alcol che scorreva a fiumi là dentro LOL!

Bella storia, una strega che ce l'ha fatta e non é stata bruciata!!! Strega.... donna forse, magari con qualche potere, cmq ce l'ha fatta!

Ti abbraccio
Daniele il Rockdichter

mafalda ha detto...

Bella storia!Opto per l'effetto birra e lì credo che se ne intendano!!!
Buona serata!
Mary

AndreA ha detto...

Si, si, colpa della Guinness...

A presto! :-)

amatamari© ha detto...

Brrrrr, è un racconto da brivido!
:-)

ziamaina ha detto...

Confermo, andai a Kilkenny nell'agosto 2002 e della strega, purtroppo, nessuna traccia.
Le uniche risate, appunto, quelle dei turisti (e non) ricolmi di birra (bleah...).
E comunque non serve andare fino in Irlanda per trovare una strega... ;-)

Mokorrigan ha detto...

Spero che il tuo viaggio sia stato comunque positivo, streghe o non streghe. L'Irlanda è magica per questo.
Un saluto, da un'arpista non ancora finita sul rogo ;)

Neverland ha detto...

L'avranno fatta sparire loro..

rom ha detto...

Fabio, hai fatto diversi errori di scrittura nel raccontare questa storia. Non hai riletto dopo aver scritto? Hai riletto ma eri sotto l'effetto di qualcosa?
Sarà vera, la storia tramandata di tutti quei mariti morti il giorno delle nozze? Anche non fosse del tutto vera, anche se invece di tutti fossero stati di meno, tuti, come scrivi tu, la cosa sarebbe assai proccupante, almeno da parte di un promesso sposo: tu, te la sposeresti una che forse ti tuta la notte delle nozze?
E ride ancora!
No, no, senza rogare nessuno, ma meglio stare alla larga da certe birre!

fabio r. ha detto...

@rom: hai ragione! scusa..ma i refusi sono l'ombra della Guinness (o della strega??) :-))
@daniele: viva le streghe! sempre!
@Mafalda e Andrea: già...
@amatamari: nooo, dai! finisce bene (più o meno)!
@ziamaina: bello il pub, vero?
@Mokorrigana: ben ritrovata! l'Irlanda è sempre un sogno!
@neverland: o i mariti vivi..

Lara ha detto...

Non mi ero accorta di questo post e di conseguenza non avevo letto la storia.
Qui da noi sono pochissime le storie di streghe, folletti, ecc.. mentre l' Inghilterra e l' Irlanda ne sono piene.
Hanno un fascino speciale.
Ciao Fabio!
Lara