Non lasciarti sfuggire alcun pensiero, tieni il tuo taccuino come le autorità tengono il registro dei forestieri. (Walter Benjamin)

giovedì 29 ottobre 2009

Musica ipnotica

Per l'ennesima volta oggi riascoltavo (e postavo in faccia-libro...) un brano di Sakamoto che adoro: Forbidden Colors, ed ho pensato ad alcuni brani che sento spesso (direi con preoccupante frequenza...) perchè mi lasciano - per così dire - in uno stato leggermente estatico, come dopo un'ipnosi, o un massaggio iper-rilassante insomma.

E' difficile da spiegare, ma ammetto che un certo tipo di musica mi fa sentire bene, ma di quel bene che sfiora il rilassamento totale, lasciandomi in uno stato di torpore incosciente, quasi come dopo un massaggio (il migliore che vi venga in mente) ed una successiva sauna... in uno di quegli stati che sfiora il sonno, ma non lo è, è solo completo relax.

La musica in questi casi avrebbe anche un nome Chillout, ma l'effetto non me lo dà solo la chillout music, a volte è solo un brano pop, strano, complesso, oppure un pezzo si classica ecc...
Beh, la mia personale hit list del relax più assoluto comprende (in ordine sparso):
  1. Forbidden Colors -Ryuchi Sakamoto
  2. Il Canone -Pachelbel
  3. Drinking in LA - Bran Van 3000
  4. Libertango - Astor Piazzolla
  5. Moonlight Shadow - Mike Oldfield
Non c'è un ordine preciso, è chiaro, e nemmeno un vero leit-motiv musicale.... non so, è così e basta!
Succede anche ad altri, o mi devo preoccupare?


9 commenti:

modesty ha detto...

genieß doch einfach die ekstase!
trau dich!

Ornella ha detto...

Per fortuna esistono questi momenti, caro Fabio. Adoro il brano di Piazzolla ma, quanto a capacità di rilassare, penso che il Canon di Pachelbel sia imbattibile! Ci si rilassa talmente che poi le lacrime sono libere di scendere per la commozione. Grazie di cuore per l'opportunità che mi hai dato di gustare la magnificenza di questo brano.

adblues ha detto...

Toh!
Un altro fan di Olfield :-)

Comunque trovo che non è il genere musicale che ispira certe sensazioni quanto tutta la catena dei ricordi legati a certi brani.

Se un certo brano musicale fosse associato ad un periodo per noi stressante, hai voglia ad appartenere al genere chillout...

Per esempio a me rilassa tantissimo ascoltare tutto l'album "dark side of the moon" dei mitici Pink Floyd...

---Alex

Yuki ha detto...

Ah, non saprei... Mi affido quasi sempre allo Shuffle... alla radio... o alla Cul-tura musicale, nel senso che ho un gran culo a trovare il brano giusto su youtube quando ne ho bisogno. :)

Grande Fabio musicòmane!!!

Ishtar ha detto...

Premettendo che per me rilassarmi è più un impresa che una cosa semplice...mi imbottisco di musica per favorire i miei stati d'animo e farli esplodere...pur di non tenermi tutto dentro...adoro anche io questa canzone di Sakamoto...il genere Chillout è come un cullarsi come riportarti allo stato embrionale quando beato stavi nel grembo pancione di tua madre...
Poi c'è quella che mi carica di energia, quella che mi fa venire tanta nostalgia...
Non saprei proprio vivere senza musica, un saluto

maria rosaria ha detto...

sei normale, sei normale... io sono perennemente in relax! :-|
bacio

musicista di strada ha detto...

Libertango è una vera esplosione di sensazioni...
Un capolavoro

fabio r. ha detto...

@mod: danke!
@ornella: grazie a te, Pachelbel è un MUST, ma ognuno ha i suoi, no?
@alex: i pink floyd! è vero! anche a me rilassano
@yuki:la cul-tura è tutto nella vita...
@ishtar: beata tu che ti rilassi facilmente! io devo quasi drogarmi (scherzo...) per rallentare un po', ma la musica aiuta, sì
@mariarosaria: ok, ci credo!
@musicista: d'accordissimo, poi ame fa pure pensare al film Frantic ed al ballo in dicoteca...

ziamaina ha detto...

Per quel poco che so di musica, direi che ciò che accomuna i brani della tua playlist è sicuramente il modello ripetitivo della sequenza di alcune note, quasi un mantra musicale che, appunto, riesce ad ipnotizzare l'ascoltatore e quindi ad indurre un piacevole (ed auspicabilissimo) stato di rilassamento o trance o relax che dir si voglia.
A proposito di Libertango cito anch'io la rivisitazione molto sensuale di Grace Jones, inserita appunto nella colonna sonora di "Frantic", dal titolo "I've seen that face before".
Senza nulla togliere all'originale, la trovo ugualmente trascinante e piacevolmente travolgente.
Mentre commento, sto riascoltando Il Canone e concordo con Ornella, le lacrime sono lì a scendere, guidate dalle note...