Non lasciarti sfuggire alcun pensiero, tieni il tuo taccuino come le autorità tengono il registro dei forestieri. (Walter Benjamin)

sabato 10 ottobre 2009

Running on empty

L'autunno, quello vero, con aria fresca che sa di pioggia, con le foglie gialle che si accovacciano a terra, ai bordi della strada, l'autunno atteso da tempo sta arrivando.
Gli ultimi giorni sono stati insopportabilmente caldi, come in un eccentrico luglio, umidi di sudore sotto la camicia, costellati da repentini cambi di giacca, camicia, maniche corte, poi lunghe, questi giorni monsonici forse stanno lasciando il passo alla stagionalità.

L'odore del mosto e delle castagne poco si adatta al sole ed al caldo, e la mia confusa razionalità non accetta questi squilibri. Il corpo ne paga già il fio (si dirà ancora fio?..) ed il naso si ribella all'instabilità, colando come una bottiglia mal tappata.
Ho ricominciato a viaggiare, a percorrere le stradine curve ed ombrose delle colline umbre, quei paesaggi incerti che guardano alla Sabina, al Lazio, ma che restano pudicamente provincia, paeselli di montagna, dove l'auto rallenta dietro al trattore, dove dietro una curva può spuntare una gallina, e non un SUV...

Salgo verso la montagna e l'aria mattutina è fresca, c'è persino un po' di nebbia, ed a volte ho l'impressione di viaggiare sopra le nuvole, un lieve senso di vuoto, che aumenta se guardo a destra, verso un piccolo abisso (e Nietzsche mi rimprovera, e mi richiama all'ordine..) ed allora mi rilasso un po', prima delle Termopili che dovrò affrontare in classe, ed accendo la radio.
La musica va e viene, le curve, gli alberi, tutto trama contro la stabilità, eppure - come da un fruscio di un vecchio grammofono - improvvisamente si fa strada una melodia nota, un pezzo del mio personale kitsch onirico-musicale. Inascoltata da tempo, e - colpevole - mi ritrovo a rimproverarmi per averla abbandonata al vinile, questa piccola epifania musicale.
Rallento un po', è ancora presto, mi godo il verde delle foglie che combatte contro il giallo, apro un po' il finestrino; l'aria è umida. Nella notte è piovuto. La strada è un po' viscida con le prime piogge, una ragione in più per rallentare allora.

Ed allora mi sembra quasi di vederla lì, Rosie, mentre aspetta un passaggio. Ma questa non è l'America, ed io non sto per salire sul palco per un concerto a cui invitarla, quindi vado avanti, per qualche "miglio" ancora, la saluto nella mia testa, ma me la porterò nelle orecchie, e nel cuore per tutta la giornata.

She was standing at the load-in
When the trucks rolled up
She was sniffing all around
Like a half grown female pup
She wasn't hard to talk to
Looked like she had nowhere to go
So I gave her my pass
So she could get in and see the show


11 commenti:

Ornella ha detto...

Sei riuscito a farmi vedere tutto, come se fossi lì in macchina con te! Splendido!

Baol ha detto...

ciao fratello :)

adblues ha detto...

Nonostante la tua bella prosa proprio non ci riesco a farmi piacere l'autunno!

---Alex

Moky ha detto...

A parte il fatto che mi piace -PIACE- Jackson B. ( ma senti, ma abbiamo gli stessi gusti musicali allora!), mi e' quasi sembrato di sentire gli odori dell'autunno in Umbria (che non ho mai sperimentato personalmente).

Se torneremo mai nel bel paese, ci dovrai per forza fare da cicerone. E noi ricambieremo nel caso tu facessi un viaggio qui, per incontrare Rosie, viaggiare con il serbatoio vuoto e startene li' sull'angolo di Winslow, Arizona... :)

Yuki ha detto...

Mi è piaciuto tantissimo leggerti... Intenso e visivo... E musicale, obviously! :)

modesty ha detto...

das hat jetzt aber mod's kleines herzchen berührt. und mod dachte schon, sie hat gar keins mehr.

:)

Suysan ha detto...

Wow .....prof che emozione leggerti!!

p.s. Adoro J.Browne

AndreA ha detto...

Grande prof.! ;)

Guarda, oggi ti abbraccio pure va! ;))

maria rosaria ha detto...

ehi, che poesia questo inizio autunno! io amo il caldo però riconosco aspetti affascinanti anche della stagione autunnale... solo che poi c'è l'inverno, e sinceramente avrei preferito la sequenza primavera, estate, autunno, primavera...
bacio

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Quanta poesia nel tuo post!

Ciao Fabio!
Daniele il Rockdichter

fabio r. ha detto...

é arrivato l'autunno, già... a parte la tromba d'aria di ieri (che mi colse in auto, annaspando tra vento e rami di alberi spezzati..) devo dire che poi l'aria fresca mattutina ed il sole con cielo blu mi aggradano assai!