Non lasciarti sfuggire alcun pensiero, tieni il tuo taccuino come le autorità tengono il registro dei forestieri. (Walter Benjamin)

martedì 17 novembre 2009

L'iper-realismo di Terry Rodgers

Qualche giorno fa, leggiucchiando i vari articoli di Repubblica on line , ho notato il link ad una immagine che mi ha subito colpito: un quadro, ma a vederlo bene sembrava più di un quadro, non ancora una foto ma una via di mezzo molto realisitica, anzi iper-realistica!
L'artista in questione si chiama Terry Rodgers proprio in questi giorni espone le sue tele in Europa, a Bruxelles, per la precisione.
I suoi soggetti sono spesso abitanti della New York - bene, quelli della Upper Class, viziati, stravolti, sconvolti, immortalati in mezzo a sesso, droga e rock 'n roll, immersi nel sonno post alcolico, con occhi spenti, trucco sbiadito, un'immagine tutt'altro che Vipposa insomma.
E sono bellissimi.
Sono stato subito rapito da quest'arte che (in parte) mi ricorda Edward Hopper, di cui aveva parlato anche Baol tempo fa', ma qui siamo un passo avanti, qui siamo ai confini dell'impero, e la tranquillità, la naturalezza neo naif di Hopper si è disintegrata nella cocaina e nel hang over della folla narcotizzata del 21° secolo.
I sogni di gloria si sono infranti definitivamente e lo star system viene messo a nudo (è il caso di dire) con una forza quasi espressionista, ed in questo invece Rodgers mi ricorda Otto Dix e Georg Grosz, i due testimoni dello sfascio Weimariano...
Beh, che dire? solo: giudicate voi e fatemi sapere!






10 commenti:

giulia ha detto...

Mi piace moltissimo quella della donna che osserva il ragazzo con il cordless in mano (num 16 della galleria di Repubblica). Sembra un passo di danza.

Ornella ha detto...

Non c'è che dire, quadri bellissimi dal punto di vista artistico ma che mettono in risalto tutto lo squallore di quel tipo di società; perciò li trovo belli ma inquietanti.

palbi ha detto...

not my thing. Li trovo eseguiti magistralmente ma non sono sicuro che questo realismo sia uno strumento efficace di comunicazione. Nn riesco a mettermi tanto in relazione con l'opera

AndreA ha detto...

Wow! Dpinge in HD!! :)

A presto! :)

Baol ha detto...

E poi der Spanner sarei io...ma guarda che quadri metti tu!

Tzè...


Ciao bro!

modesty ha detto...

profi-spanner.
das will gelernt sein.
man braucht einen klinischen blick für das schlechte im menschen!

fabio's dunkle seite.
ich wusste, du hast eine. ich wusste es!!!

love, mod

NADIA ha detto...

HOLAAAAAAA fABIO :d

accipicchia che carrellata ....
niente male veramente mi piace molto questo realismo che inquadra in maniera esplicita la nostra società ...para para mi sembra....
un abbraccio!!!

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

orgia di decadenza emotiva e sociale. L'ultima immagine é davvero signficativa.

fabio r. ha detto...

@giulia: vero, anche a me
@ornella: è la parte inquietante che mi affascina..
@palbi: certo... de gustibus no?
@andrea: verissimo! full HD!
@Baol: ma questa è arte!
@Mod: jeder hat eine dunkle Seite, was mich aber hier fasziniert, ist diese "Aura" von Verfall...
@nadia: pare.. pare.. o è?
@daniele: molto fine dell'impero, trovi?

Penny Lane ha detto...

Je suis l'empire à la fin de la décadence, scriveva Verlaine...