Non lasciarti sfuggire alcun pensiero, tieni il tuo taccuino come le autorità tengono il registro dei forestieri. (Walter Benjamin)

mercoledì 11 novembre 2009

San Martino fa l'indiano

Il giorno 11 Novembre è dedicato a San Martino. E fin qui ci siamo tutti, no?
La cosa interessante è che a questo giorno ed al Santo sono legati proverbi, tradizioni e persino condizioni atmosferiche, soprattutto in Italia, alcune veramente curiose, altre - per così dire - ovvie, perchè legate alla stagionalità...

Eccone alcune:

L'estate di San Martino: è il nome con cui viene indicato un eventuale periodo autunnale in cui, dopo le prime gelate si verificano condizioni climatiche di bel tempo e relativo tepore. Nell'emisfero australe il fenomeno si osserva eventualmente in tardo aprile - inizio maggio. Mentre il nome di Estate di San Martino è condiviso con le culture iberofone, nei paesi anglosassoni, francofoni ed in alcune lingue slave viene chiamata Estate indiana.

Fare San Martino: è un modo di dire diffuso soprattutto al Nord, nella pianura padana ad esempio, e significa traslocare o trasferirsi, ma anche, in senso più ampio, cambiare luogo di lavoro.
L'origine di questa frase fatta risale ad alcuni secoli or sono ed aveva un riscontro pratico sino a qualche decennio fa, quando una significativa parte della popolazione attiva della pianura era occupata da contadini.
L'anno lavorativo dei contadini terminava a inizio novembre
e, nel caso padrone (proprietario dei campi e della cascina) non avesse rinnovato il contratto con il bracciante per un altro anno, egli era costretto a trovarsi un nuovo impiego altrove, presso un'altra cascina. In tal caso doveva abbandonare la casa (anch'essa di proprietà del padrone) e trasferirsi nella nuova dimora, con tutta la famiglia al seguito. La data scelta per il trasloco era quasi sempre l'11 novembre, per tradizione e per ragioni climatiche (appunto grazie all'estate di cui sopra..).

San Martino è la festa dei cornuti: anche in questo caso la tradizione è legata al mondo rurale. In questo periodo infatti, dopo la copertura dei campi, in attesa dell'inverno, si tenevano tradizionalmente le fiere ed i mercati del bestiame (traccia se ne conserva con la fiera dei cavalli a Verona in questo periodo, ad esempio...), per cui mentre i mariti andavano in fiera a vedere e saggiare animali cornuti (buoi e tori..) a casa le mogli erano libere di cornificare i consorti.

N.B. il famoso proverbio: "Per un punto Martin perse la Cappa" non ha a che fare col Santo di Tours! Molti pensando al suo mantello (la cappa) del famoso miracolo infatti collegano le due tradizioni!

In verità, secondo una leggenda, un frate di nome Martino aveva scritto sulla porta d'ingresso di un monastero una frase nella quale c'era un punto collocato fuori posto, che ne capovolgeva completamente il senso.

La frase giusta doveva essere così: Porta patens esto. Nulli claudatur honesto (La porta sia aperta. A nessuna persona dabbene sia chiusa). Quella errata suonava invece in questo modo: Porta patens esto nulli. Claudatur honesto (la porta non sia aperta a nessuno. Sia chiusa alle persone dabbene).

Per l'errore commesso, Martino perse la cappa, cioè il priorato. La stessa frase 'Per un punto Martin perse la cappa' viene citata oggi per indicare la perdita, per una disattenzione, di qualcosa importante desiderata.

Non lo sapevate? Sapevatelo! su Rieduchescional channel!!!



10 commenti:

Baol ha detto...

'MBUTI!

A sorpresa, su Rieduchescional channel!

palbi ha detto...

Sulla costa est siamo in piena estate di San Martino! Nel week-end a Washington in maglietta e pure qui a NY ancora niente cappotti. Ah se durasse...ma nn dura!

amatamari© ha detto...

A San Martin ogni mosto è vin!
:-)

la signora in rosso ha detto...

ma non è anche la scritta sull'asso di denari?
Oggi ho imparato qualcosa di nuovo. grazie

Moky ha detto...

Molte grazie, prof!
Mia mamma mi diceva sempre "Per 1 punto etc.", ma non avrei mai immaginato l'origine.

Pupottina ha detto...

interessante questo post!

Maraptica ha detto...

Oh non si finisce mai di imparare...

giulia ha detto...

E perché è particolarmente sentita in Salento, per esempio?

fabio r. ha detto...

@Baol: quella sugli Mbuti sarà una puntata speciale!!
@palbi: beati voi (anche per gli USA chiaramente...)
@amatamari: Ovvio!!
@signorainrosso: penso di sì
@Moky: portala in america la tradizione, no?
@pupottina: grazie!
@maraptica: benvenuta: ma qui è rieduchescional channel, l'ho detto!
@giulia: è diffusa ovunque si faccia del vino in italia...

nicbellavita ha detto...

Insomma: non è mai troppo tardi per imparare cose nuove.
;)