Non lasciarti sfuggire alcun pensiero, tieni il tuo taccuino come le autorità tengono il registro dei forestieri. (Walter Benjamin)

mercoledì 13 gennaio 2010

Il libro in trincea?

Secondo le ultime rilevazioni da Amazon, nel periodo natalizio 2009 le vendite dell'E-book hanno superato - per la prima volta - quelle dei libri tradizionali.
Il prodotto/gadget più ordinato è stato il già leggendario Kindle, il supporto elettronico per gli e-books, che sta facendo passi da gigante nell'editoria mondiale.
Seppure nutra una vivace ed attenta curiosità per ogni novità elettronica, ed ammetta che il libro elettronico abbia una sua utilità, non riesco ad immaginarmi un mio mondo senza libri, senza polvere, carta, pagine stropicciate, paragrafi sottolineati e geroglifici ai margini di un testo...
Ho qualche testo in formato PDF (o Stanza) nel mio I-Phone, di tanto in tanto attingo ai file che scorro velocemente sullo schermo del PC (lo sto facendo anche adesso, d'altronde..) ma il pensiero di una sostituzione totale della carta da parte di un algido lettore elettronico non mi affascina.
Certo, so che queste sono ragioni soprattutto dettate dal sentimentalismo, dalla tradizione, dall'amore (se vogliamo esagerare) per i libri cercati, comprati, letti e poi riordinati in una libreria; mi rendo conto che il rifiuto del supporto elettronico potrebbe suonare un po' come il rumore di una freccia scagliata dell'ultimo dei Mohicani di fronte al rumore di un fucile yankee...
Eppure - accanto a questo sentimentalismo - vorrei addurre anche qualche riserva "pratica" al mio ragionamento: il libro cartaceo è una palestra per l'ordine e la testa, è una sfida con se stessi alla ricerca di percorsi personali segnati dalla penna, dalla matita, è un mondo in divenire, un oggetto/soggetto di cultura, un medium "freddo" da scaldare col tempo.
Un libro può seguirmi con pazienza nei traslochi, tra vecchi scatoloni, per poi essere abbandonato al suo destino, oppure riciclato, trascritto, strappato, riempito di idee e parole che saranno lette a loro volta da altri.
Mi si dice: in un solo e-book possono stare due biblioteche intere, ok. E' cosa buona e giusta, sicuramente pratica ed economica, ma chi ha bisogno di due biblioteche da consultare in giro per il mondo? Perché prediligiamo la quantità selvaggia alla qualità silenziosa? Non si tratta di accumulare punti Agip, e poi per avere tutte le informazioni c'è già la rete no?
Allora mi scuso con il progresso, ma a questo punto (ed a questo prezzo) mi terrò ancora un po' i miei libri, per sentirne l'odore, la freschezza, il tempo, la passione che una volta era mia e che oggi è loro..

16 commenti:

Yuki aka Prisma ha detto...

Non riesco a immaginare un futuro senza libri, senza il loro odore. La prima cosa che faccio quando ne acquisto o ne prendo in prestito uno è tuffare il naso tra le pagine mentre le faccio scorrere velocemente. Ogni libro ha il suo profumo, unico...

Ombudsman ha detto...

Anche a me piace la carta, ma prenoterò il mio Kindle tra breve.

Elisa ha detto...

Anch'io adoro la carta e sono gelosissima dei miei libri! Non potrei mai fare a meno del loro profumo!
Poi adoro perdermi nelle librerie e scoprire un nuovo libro da vivere leggendo le pagine a caso...

dioniso ha detto...

Anch'io mi sento sentimentalmente legato a molti dei miei libri, oggetti simbolo di fasi della mia vita.
Penso anche però che troverei estremamente pratico portarmi tutta la mia libreria (che continua a crescere a dismisura) in tasca e con l'ausilio di una breve ricerca di testo trovare immediatamente dove avevo letto quella certa citazione.

Parafrasando Beppe Grillo: ancorarsi ora al libro di carta è un po' come difendere le carrozze con i cavalli dopo l'introduzione del treno.
Sono cambiamenti epocali che purtroppo o per fortuna spazzeranno via tutti i sentimentalismi.

Buona notte

Angel ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Angel ha detto...

Inutile dire che preferisco anche io un buon vecchio libro di carta, ma...
C'è un ma.
Ho avuto ospite, poche settimane fa, una famiglia di amici traferitasi in California da una decina d'anni ormai.
Lui, megamanager in IT, pluritecnoaccessoriato, stipendio di giada, villaasantamonica, invidia malcelata ( mia ma di quella buona)aveva il f a m i g e r a t o Kindle con se.
E' stato amore a prima vista Fabio. Belive me!!!
Poi quando ha iniziato a elogiarlo e mi ha parlato della capacità di archiviazione che ha, ho pensato che finalmente non avrei più dovuto patire la mancanza di libri da leggere.
Pensa che spedire un pacco da 20 kili (di libri in questo caso) dall'Italia in Australia mi è costato ben 140 euro, più il prezzo dei libri ovviamente.
Quando finiranno, sarà altrettanto costoso farmene spedire altri.
Averne prestati dagli amici, il classico scambio, è ormai impossibile.
Per chi come me, passa molte ore a leggere e non trova molto da questa parte del mondo, è una svolta epocale. Un click, un file ed è fatta.

ps
ho cancellato il primo post che avevo scritto perchè era pieno di errori di battitura, scusami eh!

fabio r. ha detto...

@angel e dioniso: ma io ho premesso che sono curioso, e non ne contesto l'utilità, soprattutto per chi viaggio.. è solo che sono affezionato alla mia scrittura ed alle pagine scritte e stropicciate che mi piace rileggere (anche al wc..) dopo anni. sarà che io sono uno che i libri li violenta, li usa, li trascrive e non vedo come potrei fare questo casino con kindle... ne avrei un timore divino, come davanti al monolite di 2001 :-)

Neverland ha detto...

FINALMENTE!!!Per tanto tempo (fino a due minuti fa) mi sono sentita incompresa, precisamente da quando leggendo un mio tema in inglese il mio prof dell'università mi fece passare per matta, dicendo alla classe che io amavo l'odore dei libri e delle loro pagine.La traccia del tema era proprio sull'e-book.Come può un insegnante sfottere uno studente per il suo rapporto intimo con i libri? Io non lo capisco?Lo ammiravo tanto poi da quel giorno l'ho considerato un fallito.Grazie per questo post!!!Sei mitico!!
p.s se in questa vita il libro cartaceo sparirà l'unica consolazione sarà il rispetto della vita dell'albero.

dioniso ha detto...

Io non voglio assolutamente essere critico nei tuoi confronti. Anche perché condivido molti dei sentimenti che provi. Credo però che ci dovremo abituare perché penso che quegli oggetti si affermeranno sempre di più.

Mi pare comunque di aver sentito che esistono già modelli (credo sperimentali) sui quali è anche possibile prendere appunti e scrivere note a margine.

Baol ha detto...

Dimmi quello che vuoi ma io continuo a preferire un bel libro con le pagine

Fuma ha detto...

Solo l'odore? E dove mettiamo gli altri sensi? La vista che a volte ci spinge a scegliere un libro solo per il suo aspetto, il gusto nell'assaporare la prima pagina e percepire se ci può piacere, l'udito quando ne scorriamo le pagine nel silenzio della sera, il tatto quando in stato di pre-sonno avanzato lo riponiamo sul comodino, con una delicatezza che è come una carezza della buona notte.

Fabrizio Cariani ha detto...

fabio: io ce l'ho da circa un mese. davvero non credo che *rimpiazzera'* i libri di carta nella mia vita, ma sono certo che ne ridurra' il numero.

e' molto semplice: se sono in casa, per lo piu' preferisco leggere cartaceo. se sono:

a) in viaggio
b) nel tragitto da casa all'universita'
c) distante da una libreria nella lingua in cui voglio leggere

il Kindle e' semplicemente senza paragone. Non penso che portero' mai piu' un libro con me in viaggio (troppo peso).

Fra parentesi, io lo uso anche per alcune cose non ortodosse.

* Per esempio ci stampo le "brutte copie" dei miei lavori.

* In Messico ho scaricato la guida turistica.

* Sono abbonato al New Yorker in versione Kindle. Posso riceverlo anche quando non sono a casa e non m'intasa la casa di arretrati.

giulia ha detto...

Me l'hanno regalato il Kindle, ma uso solo il dizionario incorporato. Per il resto ogni volta che mi viene in mente di comprare un ebook mi dico: "naaa, e poi quando il Kindle diventa vecchio, io il libro dove lo vado a prendere?".

Va bene per magazine e quotidiani, aiuterà a ridurre lo spreco di carta e i costi di distribuzione, ma continuerò a preferire i libri vita natural durante!

maria rosaria ha detto...

nooo, e maneggiare un libro è la cosa più appagante del mondo. oltre al fatto che la mia concentrazione su carta ha una durata di gran lunga superiore rispetto a quella su monitor.
bacio

AndreA ha detto...

Io la carta la sto pian piano eliminando già da qualche tempo ...

Ovviamente ne rimarrà sempre "un tipo" in uso, per sostituire la quale non immagino proprio cosa si potrebbero inventare!! :DDDD

Ciaoooooooooooooooo

ziamaina ha detto...

Libro, di carta, per sempre.
Non c'è comodità tecnologica che possa convincermi del contrario.
Sarà che sono già troppe le gioie dei sensi cui devo rinunciare, almeno mi sia lasciata quella di sfogliare, annusare ed accarezzare un libro, portarmelo tra le lenzuola e ritrovarlo la mattina, stropicciato come la mia faccia assonnata.