Non lasciarti sfuggire alcun pensiero, tieni il tuo taccuino come le autorità tengono il registro dei forestieri. (Walter Benjamin)

domenica 14 marzo 2010

Disinteresse

Di fronte agli ultimi avvenimenti più o meno politici italici provo un sempre maggiore senso di disgusto. Un po' di nausea sale dallo stomaco in bocca, e non è bello.
Ciò che qualcuno mi aveva "preannunciato" sotto voce si sta avverando (vedi post precedente) e sembra che le conseguenze di tutti questi casini non siano ancora finite.
Ogni tanto è facile fare la Cassandra sui destini del paese, ed in questo periodo poi la previsione al peggio è naturale, è un po' come sparare alla croce rossa (o - usando una metafora che amo - picchiare uno che sta cagando) insomma...
Poi accade che leggo una statistica secondo cui sembra che ci stiamo (uso il plurale perché anch'io sono nel mucchio, e mi incazzo spesso...) arrovellando attorno a problemi che interessano - ad essere ottimisti - solo il 20% degli italiani, un'inezia insomma! Quindi siamo una minoranza assoluta di fronte alla massa che segue il GF ed Amici !
Poi capita che ascoltando De Bortoli da Fabio Fazio in TV mi trovi stranamente d'accordo con le sue parole: in definitiva il giornalista sosteneva che in questa infinita campagna elettorale per le regionali, (non ancora iniziata ma sempre combattuta, da un anno a questa parte) i problemi veri come il ritorno del nucleare, i costi della politica le misure speciali per l'economia ed altro, non entrano mai in ballo perché offuscate dalle beghe giudiziarie dei partiti e dalle liste.

Allora mi capita in mano un vecchio raccontino di Brecht, tratto dalle Storie del signor Keuner, che oggi mi appare illuminante, anche alla luce di quel suo vecchio slogan poco rivoluzionario: "Erst kommt das Fressen, dann kommt die Moral" (prima viene il mangiare poi la morale).

Un racconto-chiave, quasi una parabola dell'attuale, che vale più di 1000 parole:

Una buona Risposta
Un giudice chiese ad un operaio se questo volesse usare la formula laica oppure quella religiosa di giuramento. Lui rispose: "Io sono disoccupato" - Questa risposta non fu data per distrazione, disse il signor K. Con questa risposta lui chiarì che nello stato in cui si trovava certe domande, e forse l'intero procedimento legale, per lui non avevano più alcun senso.

10 commenti:

rom ha detto...

E già. Ti prendono per la gola. Ce ne sono due modi. Uno è quello della bramosia, la gola dove scende il mangiare, con tutto ciò che questo implica. L'altro è quello del respiro, la gola dove scende l'aria per vivere. Due livelli diversi: anche mangiare serve a vivere, ma l'aria ha ben altra urgenza.
Conosciamo, noi medi modesti, soprattutto il primo, il prenderti alla gola facendoti fare quello che vogliono secondo il principio del piacere, non il piacere della realizzazione di sé, ma il piacere della soddisfazione della fame e del magiare cose gustose, che è altra cosa dalla realizzazione di sé - quella della presa alla gola alimentare è tattica coltivata accuratamente dai poteri di ogni tempo.
L'altro modo, la presa alla gola respirante, lo conosciamo di meno, anche se in alcuni momenti della nostra vita ne abbiamo avuto, o ne abbiamo, cognizione vera, sapere vissuto. Se vuoi vivere, paga il pizzo. Se vuoi vivere. Altra cosa dall'altra gola, quella che ti dà l'impressione di vivere nel riempirti la pancia di sassi. Prima però devi respirare. Vivere.
Se vuoi vivere, muori come essere percettivo e pensante. Poi, potrai anche andare al supermercato di sassi sempre più affascinanti e saporiti.
Laico, religioso, disoccupato. Prima datemi un modo di sopravvivere, sembra dire, poi potrò esistere come laico o come religioso. Ah, sì? Allora te lo do, ma farò in modo che tu non abbia il tempo per capire altro, per esistere, sentire, pensare. Se vuoi un lavoro, soldi per mangiare e pagarti una casa per te e i tuoi figli, dovrai per forza di cose dimenticare il resto che sei - non avrai il tempo e l'energia per farlo. E nel caso ti restasse un poco di tempo, un poco di vita, ti prenderò per l'altra gola, e passerai quel tempo e quella vita che ti resta ad avere, a stordirti con qualche droga, a comprare.

Ornella ha detto...

Proprio il fatto che la stragrande maggioranza degli italiani si disinteressi delle gravi problematiche del nostro Paese, è il vero dramma! E ciò che mi amareggia maggiormente è vedere i giovani indifferenti al fatto che stanno negando loro un futuro, pronti solo a mobilitarsi per votare l'imbecille di turno del Grande Fratello o gli pseudotalenti di Amici. Non si rendono conto che hanno anestetizzato le loro menti affinchè non prendano mai coscienza della reale situazione in cui viviamo.

Elisen ha detto...

sempre illuminante brecht. che poi 'fressen' è proprio uno sfamarsi animale, quindi indica una condizione di primaria necessità.
pensavo che questi sono anni a cui il futuro guarderà come anni bui, di menti assopite e rincoglionite perché ci sarà, devi esserci, un momento in cui ci sveglieremo.

enne ha detto...

Molti credono che qualcuno stia approfittando del disinteresse della gente per farsi i fatti suoi. Può essere. Io sono stanca e nauseata. Tanto quanto te. Tanto quanto moltisssime persone.
Da destra.

amatamari© ha detto...

Gli esiti di una politica economica e sociale quasi inesistente - lasciamo la cultura da parte che è meglio - si vedranno nel tempo e dato il numero crescente di disoccupati, occupati in nero o con contratti assurdi, prima o poi si arriverà alla sostanza delle cose...

Baol ha detto...

Siamo al dopo frutta bro...

AndreA ha detto...

Ci si incammina al default.

la signora in rosso ha detto...

Secondo me ci sono due Italie, una che soffre e l'altra che guarda il grande fratello ed è anestetizzata, non sente più nulla!

fabio r. ha detto...

@rom: un quadro assolutamente veritiero, da condividere in tutto, purtroppo!
@ornella: mi sa che l'anestesia sta funzionando alla grande!
@elisen: brecht scriveva pure - in momenti bui - non è questo il tempo di parlare di alberi...beh, ci siamo molto vicini.
@enne: l'intelligenza non ha colore politico per fortuna!
@amatamari: per il momento siamo - citando l'amato wenders - allo stato delle cose. ed è bruttino..
@baol: mi sa che qui è arrivato in tavola pure il caffè e l'ammazzacaffè caro bro!
@andrea: già, e non c'è nemmeno un tasto ctr-alt-canc!
@signorainrosso: spero vivamente nella prima, ma mi appare ogni giorno più risicata!

modesty ha detto...

la gente si desinteressa dei problemi del proprio paese finché ha da mangiare a sazietà, delle scarpe ai piedi e finché non è minacciata la loro vita stessa.
purtroppo l'interesse arriva sempre troppo tardi.

love mod