Non lasciarti sfuggire alcun pensiero, tieni il tuo taccuino come le autorità tengono il registro dei forestieri. (Walter Benjamin)

domenica 24 ottobre 2010

Autunno

Die Blätter fallen, fallen wie von weit,

Als welkten in den Himmeln ferne Gärten;

Sie fallen mit verneinender Gebärde.

Und in den Nächten fällt die schwere Erde

Aus allen Sternen in den Einsamkeit.

Wir alle fallen. Diese Hand da fällt.

Und sieh die andre an: es ist in allen.

Und doch ist Einer, welcher dieses Fallen

Unendlich sanft in seinen Händen hält.

R. M. Rilke (1875-1926)


"Le foglie cadono, cadono come da lontano,

come se giardini lontani appassissero nei cieli;

cadono con un gesto di rifiuto.

E nelle notti cade la pesante terra

da ogni stella, verso la solitudine.

Noi tutti cadiamo. Questa mano qui cade.

E osserva gli altri: è così per tutti.

Eppure c’è Uno che con dolcezza infinita

ferma questa caduta nelle sue mani."

(La traduzione è mia, ma ce ne sono di meglio in giro!)

12 commenti:

Brunhilde ha detto...

Und morgen kommen wir zu den Grosseltern..

ziamaina ha detto...

Bella traduzione, giacché io non so il tedesco, per me va benissimo così :-)
Buon autunno, caro Fabio...

maria rosaria ha detto...

l'autunno di bello ha le poesie, e qualche giornata da queste descritta.

... daisy... ha detto...

Ich bin keine grosse fan von Rilke, aber das hier ist bezaubernd! ;-)
Buon fine settimana (o quel po' che ne resta!) ;-)

Elisa ha detto...

Wenn ich mich nicht irre habe ich dieses Gedicht schon mal gehört...

amatamari© ha detto...

Insomma quasi una tristezza infinita...
:-)

Baol ha detto...

Dio che spleen...

tiziana ha detto...

Bellissima. Conosci Frost?
In una sua poesia intitolata "L'ospite di novembre" attacca come nel preludio di un'opera musicale-
Il mio dolore quando è qui con me
pensa che i giorni piovosi d'autunno
sian belli quanto un giorno può esserlo,
ama l'albero nudo, scheletrito,
cammina sul sentiero infradiciato......
Gli alberi in abbandono, questa terra desolata e deserta, il cielo greve.....
Non è da ieri che conosco quanto sian dolci i nudi giorni di novembre
prima della caduta della neve,
ma è vano ch'io lo dica,
m'arrovelli........
Ci sono giornate in autunno che spaccano gli occhi per i colori brillanti e screziati dei boschi ed il sole che li illumina, li rende cangianti, poi all'improvviso tutto sfuma. Basta la pioggia, la nebbia e le foglie che marce, appese ad un filo, maestose nella loro ultima livrea, ti fanno dimenticare chi sei e da dove vieni. Rimane il desiderio di ascoltare musica, leggere poesie o semplicemente di guardarti intorno senza pensare a nulla. Rilke e Frost come tanti altri non sono riusciti a tacere di fronte a tanta malinconia e bellezza e fortunatamente noi siamo qui ancora oggi a rileggerli per dare ai nostri pensieri una traduzione altrimenti impossibile.

Moky ha detto...

Mi dovro' accontentare della tua traduzione!!
Pensa che qui le foglie non sono ancora cadute...
Succedera' all'improvviso tra qualche settimana... anzi, oltre alle foglie, mi sa che dopo le elezioni del 2 novembre, oltre a quelle, mi cadranno pure le palle...

fabio r. ha detto...

@brunhilde: jetzt bist di also schon hier! Viel Spass!
@ziamaina: grazie, e buon autunno ricambiato
@MR: già, è il bello dell'autunno, no?
@Daisy: in mezzo alla settiman, grazie. Rilke cmq è un geniaccio, sai? io ho imparata ad apprezzarlo leggendolo
@elisa: wieso nicht? kann sein, es ist weltbekannt!
@amatamari: ma una bella tristezza!
@baol: spleen tedesco, anzi praghese, però! :-)
@tiziana: adoro Frost (The road not taken) ed è vero. è molto rilkiano lui!
@moky: non cadono le foglie? ancora no? ma dai? a me veien sempre in mente la puntata di Family Guy quando tutti andavano a Quahog per vedere le foglie morte (tuo figlio la conosce sicuramente!)

Eli ha detto...

Proprio di recente ho riso con le lacrime penso per mezz'ora buona ricordando con una mia ex compagna la nostra prof di tedesco delle superiori ribattezzata Frau Mutti e il suo metodo di insegnamento.

Una cosa che mi ricordo e ti dono con tanto affetto e sono sicura che ti strapperà un sorriso è:
ich sah (dovrebbe scriversi così) drei schiffen fahren ein am weinachtstag am weinachtstag....oppure...siebe elefanten hat her schimt ....ecco di 5 anni di lezioni mi ricordo più o meno questo!!!! babbabia non bocciarmi :-)
tchusss

Eli ha detto...

Ah...cmq la poesia è bella, il finale eppure c'è uno che con dolcezza infinita ferma questa caduta con le mani....mi piace molto.