Non lasciarti sfuggire alcun pensiero, tieni il tuo taccuino come le autorità tengono il registro dei forestieri. (Walter Benjamin)

domenica 21 novembre 2010

Primo ricordo

Mentre passo - finalmente - per blog amici, lasciando un vago segno della mia vita terrena, ancora poco convinto se scrivere o no (mi preparo per giorni migliori e sicuramente più importanti..), leggo da Suysan la versione blogger di un invito già visto in faccialibro, legato alla settimana dei diritti dei bambini. Lì (su FB intendo) si invitavano i frequentatori a cambiare avatar per un po', sostituendolo con un cartone amato da bambini (ed io naturalmente ho scelto Charlie Brown!), qui invece si chiede di condividere un pensiero personale legato all'infanzia.
Ecco lo spunto utile allora! Qui posso scrivere 2 righe 2 senza tediare troppo, e partecipare ad un'azione carina.

I pensieri legati all'infanzia sono logicamente infiniti, e sceglierne uno, significativo per me, sarebbe impresa ardua.. Allora mi limito ad un solo ricordo, anzi IL ricordo per eccellenza, un flash più che altro, un'immagine che sale direttamente dalle stanze più antiche della mia memoria, apparentemente banale, ma che - col senno di poi - ha molta importanza. Eccolo qui:

Un'anticamera, un arco di pietra che conduce verso un corridoio, o un'altra stanza, luce che penetra da una finestra piccola, in alto, tendaggi verdi pesanti, l'odore di minestra dalla cucina, ed una grande (me la ricordo così) poltrona verde, io seduto, direi quasi avvolto, lì. Ai miei piedi giocattoli colorati, forse quadrati di legno. Poi la voce di mia madre, ed il profilo della sua panciona che appare dietro la tenda.

Tutto qui.
Dov'è la curiosità - diranno i miei piccoli lettori ? Beh, la curiosità è puramente cronologica.
Da anni tra le mie attività inutili ed economicamente superflue, posso annoverare l'interesse per le dinamiche della memoria (in modo molto confuso e sempre da precario del pensiero, sia chiaro..) e da un po' di tempo mi interrogo proprio sulla formazione dei ricordi primordiali, quelli dell'infanzia.

Mi ha sempre incuriosito ed affascinato l'idea del "primo ricordo coerente", e quindi, visto che questa immagine mi perseguita da parecchio tempo, un giorno ne ho parlato con mia madre. Beh, dall'arredamento e dalla sua pancia siamo arrivato alla verità, ovvero questo ricordo è legato ad un momento in cui io avevo appena compiuto 2 anni !

La casa che descrivo fu il primo appartamento della mia famiglia, da cui traslocammo un anno dopo, e soprattutto mia madre aspettava Livia, mia sorella, che poi sarebbe morta purtroppo..
Quindi ecco il ricordo, questo è il primo ricordo coerente della mia vita terrena in assoluto.

P.S. Solo per chiarire il contesto: quel tipetto seduto sul tavolo in basso, garrulo e beato di fronte alla torta, è proprio il sottoscritto, in quella casa, a quell'età...

16 commenti:

Queen B ♛ ha detto...

anch'io sono da sempre affascinata dalla memoria e tutto ciò che le sta intorno
questo post è dolcissimo
* che bella foto!

Ornella ha detto...

Che splendore di bambino!
Ho tantissimi ricordi legati alla mia prima infanzia, come tutti del resto, ma quello più lontano nel tempo risale intorno ai 3 anni: ricordo ancora nitidamente mia madre a letto ed un andirivieni agitato di donne che entravano ed uscivano dalla sua camera; capivo che c'era qualcosa che non andava anche perchè non avevo mai visto mia madre a letto "malata". Solo da grande scoprì che in quell'occasione mi madre aveva subito un aborto.
Poi ovviamente ci sono tanti ricordi meravigliosi, tra questi quella forte emozione di gioia mista a paura, una sera di Natale, nel sentire dei rumori provenire dalla sala da pranzo mentre noi ci trattenevamo accanto al camino nella cucina-tinello per poi scoprire, subito dopo essere accorsa a vedere, una meravigliosa carrozzina verde pisello con sopra una bambola gigantesca di quelle con i boccoloni e con i vestiti vaporosi da principessa ( stiamo parlando della metà degli anni '50!). Cominciai a tremare come una foglia dalla forte emozione, incapace di professare parola e di muovermi tanto che mia madre spaventatasi da morire nel vedermi in quello stato non faceva che ripetere " La bambina, la bambina...." :-D

ziamaina ha detto...

La mia memoria a lungo termine funziona decisamente più di quella a breve, tant'è che a volte mi definisco "autistica del passato", forse perché nel presente ci sono troppe cose che vorrei dimenticare per esser libera dal loro peso.
Bel post, malinconico e dolceamaro al punto giusto, come ti si addice...

Suysan ha detto...

Che bel bambino che eri...i miei ricordi non arrivano oltre i tre anni di età, ma mi hai incuriosito e potrei lavorarci sopra!

Sono affascinata dai ricordi...sarà perchè quando si arriva a una certa età si ha nostalgia dei tempi andati?

Elisa ha detto...

Ma che bel bambino! Anche a me rimbalza in testa una scena e dovrei risalire anch'io a quanti anni avevo, giusto per curiosità!
Un abbraccio!

Baol ha detto...

I ricordi servono a farci stare bene e stare male, tutte e due le cose contemporaneamente!

Però la foto è bella bro :)

Federica ha detto...

che buona memoria :)

io non credo di avere ricordi così "antichi"!

francesca ha detto...

sei fabioletterario?

F ha detto...

Interessante.
Io ho uno o due ricordi tremendamente vecchi. Alle volte dubito che siano ricordi reali ma solo elaborazioni mentali di vecchie foto..

Credo che l'invenzione più importante per l'umanità, senza considerare conseguenze buone o cattive, sia quella non ancora realizzata di registrare i ricordi, come nel film Strange Days, se non sbaglio.
Sento la mancanza di quell'aggeggio che non esiste, e ne farei un uso smodato. Mi cruccio della sua inesistenza. Veramente.

ciao

Moky ha detto...

Sono d'accordo con Suysan piu' si va avanti con l'eta', piu' importanti diventano i ricordi, perche' spesso sono il solo legame, a parte le foto e i super8, con persone scomparse, o con noi stessi, come eravamo.

maria rosaria ha detto...

più che ricordare episodi della mia infanzia mi resta un sentimento impresso nella memoria... ero pazza di mio fratello minore, un amore così puro, disinteressato e dettato solo dallo slancio affettivo di un esserino di quattro anni scevro da qualsiasi condizionamento.
bella foto, occhi e sguardo accattivanti! :)

Elisen ha detto...

bello spunto alla riflessione...
ma che bellino che eri :)

Lara ha detto...

Eri proprio un bel bambino!
Credo che tu ci abbia regalato uno spunto per andare a frugare tra i ricori di infanzia, quale sia il primo. Almeno io ci voglio provare, magari sotto ipnosi :)
Ciao Fabio!
Lara

Serena ha detto...

anche io ho ricordi che vanno molto indietro nel tempo. a 2 o 3 anni all'incirca. ricordo anche gli odori. o forse sono certi odori che mi riportano indietro nel tempo. non saprei ma succede. e se accade si vede che puo'

bel pupetto che eri!!!
un abbraccio

fabio r. ha detto...

@tuti:l'ex bel pupetto che è in me vi ringrazia di cuore. Sotto questo punto di vista io sono la prova vivente del detto "bello in fasce brutto in piazza"!
La memoria è un esercizio continuo, un vizio, direi, ho paura di dimenticare e più passa il tempo più mi fa orrore la lobotomia quotidiana della storia a cui assistiamo in TV e nell'informazione.. ergo mi difendo ricordando. ed ogni tanto riaffiora questo ricordo!

Lady Cocca ha detto...

Non sei cambiato di una virgola Fabio.. ;)