Non lasciarti sfuggire alcun pensiero, tieni il tuo taccuino come le autorità tengono il registro dei forestieri. (Walter Benjamin)

venerdì 30 luglio 2010

Ancora una Hit-list

L'aria estiva richiama la musica (sto entrando definitivamente nel tunnel di Alta fedeltà? Oppure sto subendo la sindrome da Maurizio Seymandi, tra un po' mi trasformerò in supertelegattone... miaooo!), ed allora ecco che inciampo di nuovo in una classifica addirittura nel forum della mia città, frequentato da melomani incalliti, bluesmen e rockettari vari e cosa scopro? Un'ennesima track list!

Leggo con interesse le scelte musicali dei miei concittadini, mi soffermo su quella di un'amica di forum che ha degli ottimi gusti, ed allora, spinto da spirito d'emulazione, mi ripropongo di compilarne una simile pure io.

Detto, fatto!
Questa qui è curiosa, fuori dall'ordinario, molto legata alle esperienze/ sensazioni personali, e quindi la ripropongo qua, sperando che qualche anima melomane della blogosfera abbia il coraggio di riproporla nel suo blog, così, tanto per conoscerci meglio!

  1. QUELLA CHE VORRESTI AVER SCRITTO TU: Thunder Road – Bruce Springsteen
  2. QUELLA CHE VORRESTI FOSSE STATA SCRITTA PER TE: Generale – Francesco De Gregori
  3. QUELLA CHE TI FA VENIRE IN MENTE LA TUA INFANZIA: Vengo anch’io, no tu no - Jannacci
  4. QUELLA CHE RIASSUME LA TUA ADOLESCENZA: Take it easy - Eagles
  5. QUELLA CHE TI FA VENIRE IN MENTE UN EX "AMANTE": Say it ain’t so – Roland Gift
  6. QUELLA CON CUI VORRESTI SVEGLIARTI: What’s up – 4 non blondes
  7. QUELLA CHE VORRESTI PER UN TRAMONTO: Sweet baby james – James taylor
  8. QUELLA DA SUONARE CON GLI AMICI SULLA SPIAGGIA: Albachiara – Vasco Rossi
  9. QUELLA CHE TI FA VENIRE VOGLIA DI BALLARE: NON ballo…
  10. QUELLA CHE NON VUOI SENTIRE MAI PIU': Kiss me Licia?
  11. QUELLA CHE ODIAVI MA ADESSO AMI: mah.. sono abbastanza corente
  12. QUELLA CHE VORRESTI AL TUO MATRIMONIO: ahahaha!!!! sorvoliamo
  13. QUELLA CHE VORRESTI AL TUO FUNERALE: You can’t always get what you want – Rolling Stones
  14. QUELLA CHE DESCRIVE PERFETTAMENTE UN MOMENTO DELLA TUA VITA: I don’t like Mondays – Boomtown rats
  15. QUELLA CHE TI PIACE NELLA COLLEZIONE DEI TUOI GENITORI: Louis Armstrong
  16. QUELLA CHE PIACE AI TUOI GENITORI NELLA TUA COLLEZIONE: Who are you -The Who
  17. QUELLA CHE NON CONOSCERESTI SE NON FOSSE PER UN TUO AMICO: mit dir chill’n - revolverhelden
  18. QUELLA CHE TI FA VENIRE IN MENTE LA PRIMA COTTA: Luna – Gianni Togni
  19. QUELLA CHE TI FA PENSARE AL SESSO: Annie mae – john lee hooker
  20. QUELLA CHE TI FA PENSARE ALLA SOLITUDINE: Tom’s diner– susan vega
  21. QUELLA PER QUANDO SEI INCAZZATO: se sono incazzato non ascolto musica
  22. QUELLA CON IL MIGLIOR FINALE: Bohemian rhapsody dei Queen
  23. QUELLA CON IL MIGLIOR INIZIO: wish you were here – pink floyd -
  24. QUELLA CHE PIU' TI ESTRANIA DALLA REALTA': Drinkin’ in LA –bran van 2000
  25. QUELLA PIU' TRISTE: Halleluja - Jeff Bucley
  26. QUELLA CHE QUANDO LA SENTI TI FA SENTIRE UN GRAN FICO: Kiss – Prince (ma solo per la musica, fico io = Berlusconi alto)
  27. QUELLA PIU' BRUTTA CHE HAI IN CASA: bella gara…. Forse qualcosa di britney spears…
  28. 28 ) LA MIGLIORE DI UNA COLONNA SONORA: let the sunshine in - Hair
  29. 29) LA MIGLIORE COVER: sweet child of mine – sheryl crow
  30. 30) LA MIGLIORE DA SENTIRE IN VIAGGIO: Hotel california – Eagles (e suite judy blue eyes – csn&y)
  31. QUELLA PER USCIRE CON GLI AMICI E FARE BARACCA: Saturday night’s al right for fighting – elton john
  32. QUELLA CHE ASCOLTERESTI MENTRE SEI NELLO SPAZIO E SI SGANCIA IL CORDONE CHE TI LEGA ALLA NAVICELLA (TANTO SAI CHE VENGONO A RIPRENDERTI): Life on Mars – david bowie
  33. QUELLA CON CUI SOSTITUIRESTI "WE ARE THE CHAMPIONS": Fat bottomed girls
  34. QUELLA CHE TI METTE ADDOSSO OTTIMISMO: destination anywhere –versione commitments
  35. QUELLA CHE FA PIU' PAURA AL BUIO: tubolar bells – mike oldfield
  36. QUELLA DA CANTARE SOTTO LA DOCCIA: la vasca – alex britti
  37. QUELLA PER LA TUA CITTA': dirty old town – Pogues
  38. QUELLA CON IL MIGLIOR DUETTO: piece of my heart (versione joss stone e melissa etheridge)
  39. QUELLA CON IL TESTO PIU' ORIGINALE: A whiter shade of pale – procol harum
  40. QUELLA CON IL TESTO PIU' BELLO CHE HAI MAI SENTITO: se ti tagliassero a pezzetti – De Andrè

lunedì 26 luglio 2010

Pescecani

Leggo i giornali e sono preso da una sorta di ribrezzo/schifo per i nuovi "compagnucci del quartierino" che hanno fatto strada, e che ora si riciclano in improbabili Logge massoniche "de noantri", dove il linguaggio - come emerge dalla intercettazioni - è degno di un articolo "cafonal", tanto da farci rimpiangere la fine del primo impero DC!

Gli indagati fanno affari ed affarucci con tutti, sono trasversali, vanno dall'eolico in Sardegna a Lele Mora, partono dai progetti golpisti alla Gelli, per ottenere un invito al Billionaire.....
Fanno schifo, ma anche un po' tristezza insomma.

Verdini, Carboni, Dell'Utri (che ormai è come l'imbucato standard alle feste: ovunque vai te lo trovi tra le palle..), insomma piccoli pescecani improvvisati che si accodano agli squali di lungo corso "per imparare" come si fa.

Allora mi torna in mente il ladro-pescecane per eccellenza, Mackie Messer, Mack the Knife per gli ammmerigani, il farabutto Brechtiano con il coltellaccio, assassino e truffatore, amico del capo della polizia e gran burattinaio del gruppo di mendicanti srl...

Ecco con chi dobbiamo confrontarci: con vecchi e nuovi pescecani, che purtroppo ignorano (ignoranti lo sono eccome!) l'ironia e l'arte di Brecht e Weill.

Grazie signori, ma io preferisco l'originale:




La ballata di Mackie Messer


Quanti denti ha il pescecane / e a ciascun li fa veder,

e Macheath, lui ci ha il coltello / ma chi mai lo può saper?


Sbrana un uomo il pescecane / ed il sangue si vedrà.

Mackie ha un guanto sulla mano, / nessun segno resterà.


Sul Tamigi verde e fondo / molti a un tratto cascan giù.

Non è peste né colera, / è Macheath che va su e giù.


In un bel mattino azzurro / giace un morto sullo Strand

e qualcuno svolta in fretta. / Ha per nome: Mackie Messer.


E Schmul Maier un dì sparisce / e tanti altri ricchi al par.

Mackie ha in tasca i lor denari, / nessun può testimoniar.


Jenny Towler l'han trovata / un coltel ficcato in cuor.

Mackie Messer va a passeggio, / non gli importa di saper.


E Alfons Glite il vetturale / che un bel giorno si eclissò?

Chi ne sa più di tant'altri? / Mackie Messer certo no.


E l'incendio dove un vecchio / con sei piccoli perì.

Nella folla c'è anche Mackie, / che è per caso giunto lì.


E la giovin vedovella / il cui nome ognun sa dir

agguantata appena sveglia / Mackie, come andò a finir?

venerdì 23 luglio 2010

Di come una canzone sia la porta della memoria

..ok è una cosa che sanno tutti, ma a me ancora sorprende! Dopo anni di letture (anche Proustiane per un po': il morceau, la Madeleine ecc..), di varie frequentazioni psicoanalitiche (indirette, non alla Woody Allen..) e di interessi per la chimica celebrale, insomma dovrei essere vaccinato alla cosa, no?

Eppure... basta frugare (ok, cazzeggiare è il termine più giusto..) in youtube per una mezz'ora, al termine di un'ennesima giornata afosa passata per metà a veder evaporare 500 euri dal meccanico, - con principi di svenimento sia per il caldo africano dell'officina che per il saldo finale - e la seconda metà a sudare come un suino di fronte al PC per lavorare ad una brutta traduzione che quasi mi porta al suicidio, insomma, dopo una giornata così uno ha il DOVERE di sentire un po' di musica, no?

Allora passo da "I wish it would rain down" (velato messaggio del subconscio) a "In the air tonight", entrambe del grande Phil Collins.

Beh, ecco che alle prime note del secondo pezzo mi ritrovo in riva alla spiaggia, in un bar scalcinato, al tramonto, con l'arietta fresca che viene dal mare, tra grida di ragazzi che giocano a biliardino, e facce scottate dal sole.

"I can feel it in the air tonight.." ed allora pure io lo sento un qualcosa di strano nell'aria serale, con la mente che va già alla notte, allo struscio lungo mare, alle chiacchiere infinite da bar, agli sguardi ed ai gesti, agli occhi ed alle mani di quella ragazza che nella memoria si è cristallizzata: lei ha ancora 18 anni, bella come il primo giorno in cui ci baciammo, così diversa da me, distante anni luce dall'oggi.

Beh, non male per una serata che chiude una giornata afosa ed appiccicosa in città.
Un po' di aria fresca nella memoria, ed il ponentino che per un attimo sembra aver soffiato sul vecchio cuore.



mercoledì 21 luglio 2010

Repetita Juvant

Sulla scia della mia - ormai universale - fama da storiomante (negromante della storia che si ripete) guarda un po' cosa ho ripescato dal piccolo antro del mio blog?

Un piccolo POST di quasi un anno fa in cui - tra una celia ed un'incazzatura - parlucchiavo proprio della P2!

Ed oggi? Cosa posso fare, nei giorni afosi in cui si parla della benedetta Loggia (passata di grado, da 2 a 3) un po' ovunque?

LO RISPOLVERO E LO RIPUBBLICO IN QUESTO LINK.

Perchè oggi, anche rileggendo i vostri commenti, ho come la sensazione che qualcuno nell'Italietta scordarella ci stia allegramente pigliando sonoramente per il culo . . .

lunedì 19 luglio 2010

Ricordare Falcone. Ricordate Falcone?

Ogni tanto ripenso a Giovanni Falcone, non nel solito modo, quello rituale del "martire", del santino da sventolare in ogni occasione per far vedere agli altri che siamo liberi dalle mafie (salvo poi tenere comportamenti semi mafiosi nel privato, tipo accettare compromessi col potere e/o fregarsene bellamente delle leggi...) ma in un altro modo.

Sono abbastanza in là con gli anni per poter avere memoria diretta, e non indiretta (da libri o giornali) dei fatti di quegli anni.

Mi ricordo allora di quando si scontrò con Orlando (che oggi odora quasi di santità, ma che negli anni 80 era decisamente sospetto di vicinanze con la mafia a Palermo..) e poi anche del suo "spostamento" a Roma, con la chiusura de facto del pool con Caponnetto, Ayala e Borsellino.

Mi ricordo anche di altri scontri politici, quelli con Claudio Martelli (oggi suo incensatore, all'epoca Delfino di Craxi, poi condannato per corruzioni varie..) e della sentenza della Cassazione che smontò il lavoro del pool ed ancora delle accuse del procuratore Meli che lo costrinsero ad andare via da Palermo per occuparsi di non meglio identificati progetti di lotta alla mafia, sì, ma a Roma..

In poco più di un anno era diventato un appestato, e nemmeno un cazzo di politico dell'epoca (tangentopoli bussava già) spese una parola per lui.

Poi Capaci. E la coscienza sporca degli italiani andò a lavarsi i panni nel sangue suo e della scorta...

Chi se lo ricorda questo?

Scusate la verbosità un po' acidula, ma non ne posso più di sentire beatificazioni a posteri da parte di chi a quel tempo stava
con i Corleonesi...


p.s. il post è - in estrema sintesi - un commento che ho lasciato nel blog di Daniele, il mio rockpoeta preferito, uno che della memoria (civile) fa ancora un ottimo uso.

martedì 13 luglio 2010

Un disco per l'estate

Titolo vintage (per chi ha meno di 25 / 30 anni: era una trasmissione musicale Rai anni 70-90) per un argomento sempreverde.

In questi giorni di afa assoluta in città, con temperature esterne costantemente attorno ai 34/35 gradi ed umidità al 75% (un clima ideale, se solo fossi una cazzo di mangrovia!) sono legato al PC come il celebre Vittorio Alfieri alla sua scrivania a fare delle traduzioni, ed allora spesso ascolto musica per alleviare il dolore..

I testi su cui sto lavorando magnificano alcune tra le località turistiche che fanno parte dell'immaginario collettivo di ognuno di noi: la California, Los Angeles, San Francisco, Las Vegas ecc.. ed allora il passo musicale per una colonna sonora estiva adatta a sognare è molto breve.

Quindi mi sono chiesto: quali sono le canzoni estive che indiscutibilmente metterei in una mia hit list personalissima (lo sottolineo) da Ipod?

La scelta è stata dura: nella mia testa ho organizzato mini gironi, semifinali e finali, ed il risultato finale mi sorprende un po', lo ammetto, ma - come per i mondiali di calcio - devo accettare il responso della giuria, che accosta brani imperdibili a qualche pezzo tanto kitsch.

Tutti i brani però fanno parte di un mio piccolo universo musical-estivo, e chiaramente esprimono anche alcune mie sfaccettature, di cui non vado particolarmente fiero.
Da melomane intendo..

Insomma, madamina, il catalogo - in ordine sparso - è questo:

Musica italiana:
  1. Righeira: L'estate sta finendo (lo so, scontata, ma un MUST nella mia memoria)
  2. Brusco: abbronzatissima (versione iper-kitsch di un classico dei miei genitori)
  3. Neffa: aspettando il sole (un po' di porco proto hip hop partenopeo)
  4. Seba: domenica d'estate (ok, di questa mi vergogno un po' di più, ma non posso toglierla)
  5. Negrita: gioia infinita (estiva, solare, on the road quanto basta)
Musica straniera (qui la scelta è stata più dura):
  1. Chris Rea: on the beach (IL classico)
  2. Don Henley: the boys of summer (costola estiva dei miei Eagles, ipnotica)
  3. Jason Mraz: I'm yours (musica e video si fondono come in una pubblicità Valtour)
  4. The hole: Malibu (il brano che ultimamente ascolto in loop, e la cosa mi preoccupa un po')
  5. The Weezer: Beverly Hills (party, party nelle ville dei ricconi a sbafo !)
Allora? qual'è la vostra colonna sonora?

giovedì 8 luglio 2010

Sarò breve

...anzi telegrafico.
Ebbene sì: mi hanno pubblicato ben 5 ROMANZI ! ! In un libro vero!

Stephen King: cagati sotto ! !

Ed allora dov'è il trucco (diranno i miei piccoli lettori)?
Beh, il trucco è che i 5 romanzi 5 occupano ben 3 pagine del suddetto libro, e precisamente a pagina 60, pagina 84, pagina 87 e pagina 225 (qui ce ne sono addirittura 2!), e non è certo magia!

Ok, lo ammetto, sono cortini (10 parole ognuno) e sono immersi in centinaia di altri romanzi, ma che ci volete fare?


Lo spirito dell'opera collettiva d'altronde era quello, un o scherzo nato quasi per scommessa sul maledetto facebook, e guidato abilmente da Franco Coda, che tra la fine del 2008 e l'inizio del 2009 ha lanciato l'appello dalla rete usando queste parole:

Crea un romanzo brevissimo, utilizzando al massimo dieci parole..."tutto compreso" ...!
Dai provaci !
Creiamo una piccola grande Biblioteca di piccoli grandi Narratori, sull'onda di un esercizio stilistico diventato ormai comune anche su riviste "serie" ?
Creiamo dei "nano-racconti", noir, sentimentali, storici, erotici, umoristici, di fantascienza, di fantasy..... non importa il genere...! Importa che in 10 parole si crei una piccola narrazione d impatto!

Io, insieme a tanti altri, mi sono iscritto, ho mandato i miei contributi et voilà! Scelto tra centinaia. Non tutti i contributi infatti sono entrati nel volume, un pò di cernita nel mare di parole ci vuole...!

Ora capisco che leggere 5 romanzi potrebbe sfinire anche il lettore più appassionato, ma vi invito ugualmente (nel caso non vogliate affrontare la lettura dello splendido volume) a dare un'occhiata, in privato, qui:
  1. Il conquistatore: Regni immensi conquistò. D'onori circondato, triste morì, di nostalgia.
  2. Lo zio inetto: Passeggiava filosofeggiando di cose inutili. Inciampò, e cadde nella banalità
  3. Ulisse: Pilota indisciplinato tirò dritto malgrado il lungo richiamo delle Sirene.
  4. Penelope: Stanca dell'attesa e della tela, fece il filo ai Proci.
  5. Josef K: Accusato ingiustamente dalla Legge, pose domande inutili a giudici sordi.
Errata Corrige: non erano 4, ma addirittura 5 romanzi! L'ultimo (il numero 5) mi era sfuggito, da quanto era lungo!! : :-)

domenica 4 luglio 2010

Multikulti

Multikulti è un termine ormai noto anche da noi, abbastanza comprensibile, se non altro per affinità lessicale si capisce subito che qui si parla di società multiculturale.

Eppure il termine è originariamente tedesco, un neologismo nato in ambito politico-antropologico verso la fine degli anni '80 in quella BRD che stava affrontando le nuove problematiche legate agli immigrati di seconda generazione, soprattutto turchi (ed italiani, in piccola parte), nati in Germania da famiglie ancora legate alla patria originale.


Il tema divenne oggetto di molti film (Yasemin, del 1988, ne è un ottimo esempio), dibattiti, addirittura programmi didattici, per essere discusso anche a scuola, cercando di favorire l'integrazione tra ragazzi in classe.

All'inizio del 21° secolo altre voci si affacciano alla ribalta del mondo multikulti in Germania: il regista Fatih Akim porta a compimento il percorso cinematografico degli anni 70/80 con opere come Gegen Die Wand (La sposa turca), giungendo all'ottimo Soul kitchen, vero manifesto del "melange" culturale della Germania post-divisione.

La letteratura non è stata da meno: molti scrittori di origine straniera ormai sono tra gli autori best seller in Germania: scrittori di origine russa (Wladimir Kamirer), italiana (Franco Biondi), e chiaramente turca (lo stesso Akim, ma anche Aysel Özakin).

Il lungo percorso di coabitazione (forzata?) tra diverse culture, soprattutto nel caso di Gastabeiter di religione islamica non è stato senza macchie: ancora oggi non si può certo parlare di un paradiso multiculturale, eppure i frutti di questa operazione - che a livello politico ha contribuito ad ammorbidire le vecchie leggi sul permesso di cittadinanza (ancora legate alla tradizione del Bodenrecht nazista) - ha portato alla nascita di una nuova generazione di neotedeschi, ragazzi nati a cavallo tra la fine della DDR e gli anni 90, che oggi sono la vera speranza del futuro.


La cultura popolare ha giocato un ruolo molto importante per avvicinare le generazioni negli ultimi anni, ed anche la TV ha contribuito alla causa: la serie TV Türkisch für Anfänger ormai è un cult anche oltre le Alpi bavaresi.
In Italia - ad esempio - le vicende di Cem e Lena, di Yagmur e Nils, sono seguite da milioni di teenagers, che la conoscono con il titolo "Kebab for Breakfast".

Ecco perché - sia che conquisti il mondiale o no - questa Germania colorata ha già vinto, e l'immagine multietnica dei ragazzotti di Loew (dove il germanico Mueller gioca vicino al turco Özil, al polacco Podolsky ed al ghanese Boateng..) è un buon viatico per il futuro, e può avere l'effetto di uno shock benefico anche per chi ancora si crogiola nel passato "arianeggiante" dei popoli.

Da loro e da noi, dalle parti del Po ed altrove...

giovedì 1 luglio 2010

Articolo 21



Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo di ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume.
La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.