Non lasciarti sfuggire alcun pensiero, tieni il tuo taccuino come le autorità tengono il registro dei forestieri. (Walter Benjamin)

venerdì 27 agosto 2010

Di gatti, megere e cassonetti vari...

Penso che tutti ormai abbiano seguito la squallida storia della signora Mary Bale di Coventry, e del suo gestaccio sconsiderato verso il povero gatto...
Beh, almeno in questo caso la rete, e youtube in particolare, sono stati utili alla causa ed ora la megera è accerchiata da persone di ogni rango che chiedono vendetta, o almeno una bella multa!

A proposito: in rete c'è già la vendetta del gatto:



Tutto questo, unitamente alla mia indignazione, proprio in questo ultimo, insopportabile, scorcio di un'estate orribile per il clima politico (altro che teatrino, qui siamo al varietà da Bagaglino, ci manca solo Bombolo e Cannavale..) e per quello meteorologico, almeno per me, visto che il caldo africano purtroppo non lo reggo proprio!

L'unica consolazione di fronte a queste temperature è sapere che almeno i poveri nuovi randagi del quartiere possono dormire ancora al caldo di notte, in giro, nei giardini e tra i vicoli.
Come avevo anticipato la colonia felina dei vicoli purtroppo è aumentata, e non certo per colpe dei mici! C'è sempre lo zampino di un maledetto bipede dietro questi abbandoni, ed anche se si fa quel che si può per tappare le falle, ogni tanto mi sento impotente contro la cattiveria umana..
Per il momento mi occupo più specificatamente di una nuova arrivata: l'Orbetella, una micetta piccola piccola ma molto simile al mio Felix (che se non fosse sterilizzato punterei sulla sua paternità..) ma con un problema ancora poco chiaro ad un occhio. Non ho ancora capito se ci vede o no, ma l'occhio ha una patina scura che sembra un danno.. Ancora non sono riuscito a prenderla per portarla dal veterinario, ma mi ripropongo di farlo appena questo caldo malefico passerà, per un bel check up!

Intanto preparo una cuccia in giardino, coperta, per i giorni più freddi, con la speranza di tenerla almeno vicina a casa, per poi (forse, ma forse..) inserirla piano piano nel gruppo felino, sperando nella comprensione di Madame, la capo famiglia.
Comunque, per chi la volesse conoscere meglio, eccola qui, in tutto il suo splendore in giardino.

Dite una preghiera (o un pensiero laico) per lei, grazie!

venerdì 20 agosto 2010

Vacanze 2010: cosa ho trovato, cosa ritrovo

La settimana di ferie (quelle vere, con tanto di viaggio, non a bighellonare tra camera e studio) è passata. Come è andata? benino, direi.
Ammetto che comincio ad essere un po' troppo vecchio per i lunghi viaggi in auto, non ho mai amato tantissimo lo spostamento su 4 ruote, preferisco il treno o l'areo se posso, ma in questo caso (come per gli anni precedenti), la soluzione è accettabilissima, visto che la gita prevedeva frequenti spostamenti in terra francese da un B&B (o - come dicono i Galli - Chambres d'hote) all'altro.
L'andata ed il ritorno invece mi spossano un po', ed infatti ancora devo recuperare i miei bioritmi naturali, e le articolazioni inferiori chiedono pietà dopo 7 giorni di marce forzate sotto il sole!

Chambord

Cosa ho visto? Tantissimi castelli, forse addirittura troppi, in un periodo così breve, tanto che poi si corre il rischio di scambiarli nel ricordo (tante facce diventano una, che finisci per dimenticare, o le confondi con la luna) ed allora aiutano le foto, già catalogate scrupolosamente nel pc di casa.

Annecy


Il percorso ha coperto le Alpi (con la splendida Annecy, che ricordavo vagamente da un viaggio giovanile), quindi Cluny con le vestigia dell'impressionante abbazia, e la Loira appunto, con la visita a ben otto castelli! Un piccolo tour de force tra ponti levatoi, cortili militari, stanze d'onore, tappezzerie e quadri che urlano Vive la France ad ogni piè sospinto. Gran parte dello sciovinismo francese però rende omaggio (paga tributo?) all'arte italiana, al rinascimento e sopratutto al genio Leonardesco.
Ad Amboise (base ottimale per le escursioni) Leonardo ha vissuto gli ultimi anni della sua vita e qui è stato sepolto, quindi i maledetti mangiarane dopo averci fregato la Gioconda ci hanno rubato pure il corpo dell'artista !

Langeais


Il ritorno verso sud, verso la Provenza, con gli occhi ancora pieni di castelli, ha previsto una sosta a Le Puy en Velay, bella cittadina medievale, meta di pellegrinaggio lungo il camino di Compostela, che però in questo periodo era quasi deserta, quindi ci siamo trovati passeggiare per le viuzze che portano alla cattedrale quasi da soli...

Le Puy en Velay

Ultima tappa la splendida Avignone, col suo Palazzo dei papi (un po' in realtà anche nostro, italiano ed umbro/laziale intendo, visto l'abbondanza di arte medievale che decora le pareti del palazzo) il ponte (quello della canzone) ed il Petit Palis, con l'incredibile collezione di arte medievale tra cui spicca (per motivi artistici e sentimentali..) la tavola del mio concittadino il Maestro da Narni, fotografata più volte tra la curiosità delle addette alla sala...

Avignone


Questo è quello che ho trovato, ho lasciato volentieri il gran caldo estivo che rallentava i movimenti, e faceva sudare come in una corsa campestre, ho ritrovato un pezzo di memoria vera (Annecy) ed un pezzo di memoria storica (Avignone), ho camminato tanto, mangiato poco, mi sono quasi anchilosato in auto, ho goduto solo dell'aria condizionata nell'abitacolo, ed ho dormito malissimo su letti francesi con tanto di cuscini affondanti, che hanno aggravato la mia povera cervicale...

Cosa ritrovo qui, a casa? Ancora caldo umido, africaneggiante (e non mi piace), molte emails da leggere, lavori da riprendere (che però - in parte - avevo intelligentemente anticipato prima delle ferie) la mia famiglia e soprattutto i miei amati gatti, anzi qualche novità in questo senso: l'Incivilita umana infatti si ripercuote su chi - come me e la mia famiglia - ha un po' più di buon cuore, quindi altri 2 gattini abbandonati tra i vicoli in estate hanno cominciato a frequentare la mia strada, le mie finestre addirittura e piano piano si stanno accasando..

Due povere anime feline in pena, entrambi ciechi da un occhio, una piccolina dolce dolce, che sembra la sorellina del mio Felix, ed uno più grande che l'occhio non ce l'ha proprio...
Non so cosa succederà col passare dei mesi, ma temo/penso che almeno la piccola entrerà nel gruppo folto degli altri gatti di famiglia, ed il mio povero budget mensile felino subirà un'ulteriore impennata...vabbè, così va la vita.

domenica 8 agosto 2010

In partenza.

Finalmente stacco un po' la spina anch'io. Sto preparandomi spiritualmente per 7 giorni 7 di ferie vere, cioè lontano dal PC e dalle traduzioni (che metto in pausa per un po') e prima di ributtarmi nella mischia del futuro incerto della scuola 2010/2011...

La rituale gita "fuori porta" (cosa non si fa per sfuggire all'invito del Berlusca a rimanere in patria..) agostana quest'anno cambia longitudine: non più l'amato Nord germanico o l'est asburgico, né i cari paesi bassi ed alsaziani, bensì il paese degli odiati mangiarane - la Francia!

Anzi il suo cuore storico/turistico: la Loira con i suoi castelli. E poi un po' di Alvergna (Le Puy en Velay, sulla strada di Santiago) e la Provenza con la splendida Avignone.
Il tutto a suon di bed and breakfast (o come le chiamano i Galli: chambres d'hote) e viaggio in auto a basso costo ed a basso impatto ambientale (gpl).

Quindi a presto amici, per via telematica - wifi volendo - e buone ferie a tutti, a casa in puro relax, in spiaggia o dove vorrete staccare un po' la spina.


martedì 3 agosto 2010

L'uomo che sconvolse il cinema

O almeno uno dei pochi che lo hanno fatto negli ultimi 30 anni: John Landis compie 60 anni proprio oggi, il 3 Agosto.
La mia generazione (proprio come nella canzone degli Who) gli è sicuramente debitrice, se non altro per averci regalato una sorta di liberazione ironica dai paludati cliché della cinematografia USA degli anni 60 - 70.

John Landis ha smontato e rimontato (in questo, dimostrandosi un vero genio del post moderno) i miti USA della sua generazione, e ne ha creati di nuovi, forse involontariamente, visto che il suo fine ultimo sembrava proprio quello di voler demitizzare il cinema, riportando l'eroe al piano terra, e magari facendolo cadere sull'ultimo gradino prima di estrarre la pistola ad acqua.

Animal House ha sovvertito i college dramas degli ani '50, e se n'è fatto beffe, cercando di demitizzare il sistema scolastico USA, mettendone in evidenza le evidenti lacune didattiche e sottolineandone invece il sistema "di caste", rappresentato dalle confraternite...

The Blues Brothers è semplicemente geniale: un mix perfetto tra musica ed azione, il più grande omaggio alla musica nera che un bianco abbia mai fatto, ed anche in questo caso un'iperbole ironica dei vari stili cinematografici (incomparabili sono gli inseguimenti in auto, veri capolavori dell'ironia che gioca sui vari esempi polizieschi anni '70, dall'ispettore Callaghan in giù..) mixati a perfezione da Landis.

Un lupo mannaro americano a Londra è un ennesimo esempio di smontaggio del mito: l'horror resta horror, addirittura diventa più cruento, al limite dello splatter, volutamente esagerato. Il vero capolavoro del film però è nell'audace accostamento tra musica ed immagine, che mirano a creare un effetto "straniante" alla Brecht: la scena della trasformazione con il sottofondo di Blue Moon è inarrivabile ancora oggi.

Non posso dimenticare "Una poltrona per due", unico esempio di film natalizio pret a porter, senza tante pretese che però diventa irrimediabilmente un classico della programmazione TV, al pari di Dickens, superando le stesse aspettative della produzione.

Anche la musica deve molto a Landis: il suo connubio con Michael Jackson partorisce il video di Thriller, che è ancora nella top ten dei video musicali più cari (e più noti) di tutti i tempi..

Insomma, John Landis è forse il papà del nostro "kitsch onirico" - come direbbe Jung - e la grande quantità di immagini e parole che possiamo ricondurre alle sue opere popolano ancora i nostri sogni e le nostre giornate. E spesso la faccia che sta dietro alle parole è quella di John Belushi.

lunedì 2 agosto 2010