Molta acqua è passata sotto i ponti, molte (troppe?) parole hanno macchiato lo schermo, e poi foto, pensieri, copiaincolla, memorie, incazzature (tante) piccole gioie private (poche), insomma una bella fetta di me, che sono pure grosso, l'ho tagliata via per riempire il piatto dei lettori, amici, blurker, commentatori, blogger inizialmente sconosciuti, che poi ho avuto il privilegio di conoscere ed apprezzare in questo mare magnum del web.
Un mondo invisibile che ormai è parte di me, volente o nolente.
Ora mi sto crogiolando in un lungo periodo di accidia, ho paura di aver perso la vena (come dice sempre l'infermiere che mi buca il braccio 3/4 volte per farmi le analisi..) ed allora mi rifugio nella lettura dei vostri blog, a scapito del mio, perchè trovo che tutti abbiano una vita più interessante ed impegnata della mia....
Terrò duro per un po', questo è il mio buon proposito per il 2011, visto che non vorrei attuare l'eutanasia di un blog, ma del doman non v'é certezza.
Quindi grazie a tutti di cuore, ai lettori fedeli, agli amici ed ai semplici passanti, ognuno dei quali avrà sicuramente 1 milione di cose più interessanti da fare nella giornata, eppure si prende il tempo per passare a trovarmi virtualmente qui, e per questo gesto non avrò mai abbastanza parole di gratitudine.
Time waits for no one, e quindi ecco il testo di quel primo, incerto post (che non sapevo nemmeno si chiamassero post allora..) del Dicembre 2007:
mercoledì 26 dicembre 2007
Frammenti
Willkommen, Bienvenus, Welcome, benvenuti...
parafrasando Cabaret do' il mio benvenuto a tutti, principalmente a me, forse perchè da primo lettore (l'unico?) sono curioso di sapere come andrà a finire quest'esperienza.
Pagine aperte, molto variegate (come un gelato..), con pensieri, immagini, poesie riflessioni sul quotidiano ed il trascendente.
L'idea è quella di usare questo spazio un po' come si usa un Moleskine, il titolo stesso del blog si rifà (moolto modestamente..) al progetto caro a Walter Benjamin ed alle avanguardie del '900: la vita come frammento, come una serie di citazioni del presente, senza l'assillo della totalità.
Benjamin descrive viaggi ed esperienze dell'infanzia con questo metodo, lasciando che lo "stream of consciousness" speso si sostituisca al pensiero pensante: beh, questo è anche il mio intento..
Frammenti dei miei viaggi, piccole riflessioni dal presente e dal passato - anche in inglese o in tedesco - immagini, e suggestioni.
Tutto in un calderone,una Spielzeugkiste dove ognuno, volendo, pescherà il suo giocattolo preferito.
Saluti a tutti.
Fabio r.
parafrasando Cabaret do' il mio benvenuto a tutti, principalmente a me, forse perchè da primo lettore (l'unico?) sono curioso di sapere come andrà a finire quest'esperienza.
Pagine aperte, molto variegate (come un gelato..), con pensieri, immagini, poesie riflessioni sul quotidiano ed il trascendente.
L'idea è quella di usare questo spazio un po' come si usa un Moleskine, il titolo stesso del blog si rifà (moolto modestamente..) al progetto caro a Walter Benjamin ed alle avanguardie del '900: la vita come frammento, come una serie di citazioni del presente, senza l'assillo della totalità.
Benjamin descrive viaggi ed esperienze dell'infanzia con questo metodo, lasciando che lo "stream of consciousness" speso si sostituisca al pensiero pensante: beh, questo è anche il mio intento..
Frammenti dei miei viaggi, piccole riflessioni dal presente e dal passato - anche in inglese o in tedesco - immagini, e suggestioni.
Tutto in un calderone,una Spielzeugkiste dove ognuno, volendo, pescherà il suo giocattolo preferito.
Saluti a tutti.
Fabio r.

