Non lasciarti sfuggire alcun pensiero, tieni il tuo taccuino come le autorità tengono il registro dei forestieri. (Walter Benjamin)

mercoledì 29 dicembre 2010

Blogompleanno

E quasi senza rendermene conto, sono passati ben 3 anni (minchia, tchre anni!...) dal primo vagito di questo umilissimo sfogatoio privato.
Molta acqua è passata sotto i ponti, molte (troppe?) parole hanno macchiato lo schermo, e poi foto, pensieri, copiaincolla, memorie, incazzature (tante) piccole gioie private (poche), insomma una bella fetta di me, che sono pure grosso, l'ho tagliata via per riempire il piatto dei lettori, amici, blurker, commentatori, blogger inizialmente sconosciuti, che poi ho avuto il privilegio di conoscere ed apprezzare in questo mare magnum del web.
Un mondo invisibile che ormai è parte di me, volente o nolente.

Ora mi sto crogiolando in un lungo periodo di accidia, ho paura di aver perso la vena (come dice sempre l'infermiere che mi buca il braccio 3/4 volte per farmi le analisi..) ed allora mi rifugio nella lettura dei vostri blog, a scapito del mio, perchè trovo che tutti abbiano una vita più interessante ed impegnata della mia....
Terrò duro per un po', questo è il mio buon proposito per il 2011, visto che non vorrei attuare l'eutanasia di un blog, ma del doman non v'é certezza.
Quindi grazie a tutti di cuore, ai lettori fedeli, agli amici ed ai semplici passanti, ognuno dei quali avrà sicuramente 1 milione di cose più interessanti da fare nella giornata, eppure si prende il tempo per passare a trovarmi virtualmente qui, e per questo gesto non avrò mai abbastanza parole di gratitudine.

Time waits for no one, e quindi ecco il testo di quel primo, incerto post (che non sapevo nemmeno si chiamassero post allora..) del Dicembre 2007:

mercoledì 26 dicembre 2007

Frammenti

Willkommen, Bienvenus, Welcome, benvenuti...

parafrasando Cabaret do' il mio benvenuto a tutti, principalmente a me, forse perchè da primo lettore (l'unico?) sono curioso di sapere come andrà a finire quest'esperienza.
Pagine aperte, molto variegate (come un gelato..), con pensieri, immagini, poesie riflessioni sul quotidiano ed il trascendente.
L'idea è quella di usare questo spazio un po' come si usa un Moleskine, il titolo stesso del blog si rifà (moolto modestamente..) al progetto caro a Walter Benjamin ed alle avanguardie del '900: la vita come frammento, come una serie di citazioni del presente, senza l'assillo della totalità.
Benjamin descrive viaggi ed esperienze dell'infanzia con questo metodo, lasciando che lo "stream of consciousness" speso si sostituisca al pensiero pensante: beh, questo è anche il mio intento..
Frammenti dei miei viaggi, piccole riflessioni dal presente e dal passato - anche in inglese o in tedesco - immagini, e suggestioni.
Tutto in un calderone,una Spielzeugkiste dove ognuno, volendo, pescherà il suo giocattolo preferito.
Saluti a tutti.

Fabio r.


giovedì 23 dicembre 2010

Caro Babbo Natale e/o caro Gesù Bambino

Caro Babbo Natale, e/o Caro Gesù Bambino (non poniamo limiti alla provvidenza..),

quest'anno sono stato abbastanza buono, ve lo posso giurare! Oddio, qualche incazzatura l'ho avuta anch'io, ma chi non ne avrebbe in questo mondo frenetico?
Mi sembra di aver rispettato tutti i miei impegni, e le risoluzioni dell'anno nuovo, beh, quelle magari sono saltate un po', ma NON per colpa mia! Sapete: il traffico, la fretta, l'influenza, e poi c'era quel giorno che, le cavallette!! vabbè, qualche impegno sarà pure saltato, ma in definitiva sono stato abbastanza coerente, no?

Ho avuto qualche raro pensiero cattivo, lo ammetto, ma [ancora] non ho ucciso nessuno, nemmeno una mosca, e quindi sono nella media dei mitomani moderni.
Se guardo all'anno passato però mi accorgo che nemmeno voi siete stati così coerenti con le vostre promesse, quindi non vi lamentate di me!

La pace, il benessere, il lavoro, dove sono? Perchè a noi italiani ci trattate sempre come l'ultima ruota del carro? Va bene che tra Polo Nord e Palestina siete impegnatucci, ma un passaggio veloce sullo stivale ci vorrebbe proprio, non credete?
Noi le letterine le scriviamo da sempre, ma risposte soddisfacenti pochine... Com'è che siamo ancora nella cacca? Perchè ci lasciate ancora in balia di gente come la Gelmini, Gasparri, Cicchitto, Verdini e Dell'Utri? E poi, cari Supermen, vogliamo parlare dei leghisti? ecco, meglio di no!
Quindi non vi lamentate se poi la gente inizia a preferire Halloween al Natale, almeno lì possiamo far finta di essere cattivi pure noi, per una notte!

Quindi verrei alle mie rivendicaz.., cioè richieste per il 2011:

  1. Vorrei la pace nel mondo, ok è scontato vero? Però voi insistete a non darcela, quindi io insisto con la richiesta!
  2. Vorrei un po' di giustizia sociale, vorrei tanto non esser uno dei pochi fortunati a pagare le tasse, se non altro in provincia, e mi piacerebbe che tutti facessero la loro parte prima di urlare e protestare contro il fisco. Se proprio non si può redistribuire la ricchezza, perchè non sparpagliamo un po' di povertà?
  3. Mi piacerebbe che i miracoli durassero un po' più di un mese, e possibilmente senza l'aiuto della Protezione Civile; vorrei tanto che il quotidiano delle persone in difficoltà fosse meno miracoloso e più concreto (sapete, roba tipo una casa che non cada giù con il fango, un piccolo lavoro decente, delle speranze per tutti...) e che nessuno debba stupirsene.
  4. Vorrei non vergognarmi troppo del mio paese quando sono all'estero, almeno non più degli altri europei, e mi piacerebbe che ci si ricordasse di noi come fratelli di Dante e Leonardo, più che come i figliocci di berlusconi e del bunga bunga..ma forse chiedo troppo.
  5. Vorrei appena un pò più di sicurezza nel lavoro: no che non mi piaccia cambiare, sono un fan della flessibilità sono flessibile come un giunco ormai, ma comprenderete che vivere senza una prospettiva che vada oltre il 31 dicembre di anno in anno può logorare... Non chiedo molto, magari una pseudo-stabilità per - che so - 3 anni, ok?
  6. Personalmente vorrei che i miei cari, pochi ma buoni, godano ancora di buona salute, non ti curare della mia, ne faccio (ne ho fatto) volentieri a meno, ma vorrei che loro stessero bene ancora qualche anno. Se le cose andassero male poi, mi piacerebbe che lo facessero in fretta, senza soffrire troppo, lasciandoci un po' di dignità. Grazie.
  7. Vi prego, datemi la forza e la pazienza necessaria (e qualche soldo in più, volendo) per continuare ad accudire i miei quadrupedi, tutti, e datemi una mano a trovare casa a tutti i randagi che incontro in giro, anzi facciamo così: prometto di non scocciarvi più se ogni micio troverà la sua famiglia in questo anno!
  8. Anche se sto lentamente cadendo nella misantropia totale, vi prego di non dimenticare i miei amici, pochi ma buoni, donate loro un piccolo pensiero anche da parte mia.
Penso sia tutto, non chiedo la luna, no? Ok, se proprio vi avanzasse un piccolo desiderio da esaudire, beh, sotto l'albero (ho fatto posto, spostando i regali) non mi dispiacerebbe trovare questa qui:


Con rispetto e semi-devozione,
Fabio

domenica 19 dicembre 2010

Simon's cat: Christmas Special

I video di Simon's cat ormai per me sono virali, li vedo, li scarico, li carico sull'Iphone e me ne faccio apostolo tra i babbani.

Questo l'ho caricato anche in faccialibro, ma merita sicuramente un post, anche perché il mio miciotto Felix proprio oggi ha rischiato di emulare il gatto in questione dentro casa.. ora si sta pericolosamente interessando al piccolo presepe sulla libreria. Già temo per San Giuseppe (sempre il più esposto) ed almeno un Re Magio.

P.S. nel caso in cui la mia vena letteraria si sia estinta del tutto (l'andazzo è quello..) ne approfitto per fare gli auguri a tutti gli amici blogger "vicini e lontani". Caso mai ci risentiamo per feste...


mercoledì 8 dicembre 2010

Strawberry Fields

"Ehi Mister Lennon! Stai per entrare nella storia!" David Chapman disse queste parole prima di sparare a JL nella notte di quel maledetto 8 Dicembre 1980.
John stava ritornando a casa, erano quasi le 11 di sera (in Italia le 5 del mattino, la notizia arrivò - senza la velocità del web - verso l'alba del 9 Dicembre) e cinque spari fermarono la vita di John, il "Beatle colto" di fronte al Dakota Building.

Ricordo esattamente quella mattina, mi sembra ancora di rivivere tutta la scena, come in un film in slow motion. Ricordo ancora la sensazione di impotenza, la stretta allo stomaco quando appresi la notizia in TV, penso fosse in un collegamento da New York per "Uno Mattina", durante una tradizionale mattinata invernale, non era ancora freddo, questo me lo ricordo bene, perchè indossavo ancora un giubbotto di pelle ed una felpa (Chevignon, per la cronaca) come andava di moda in quegli anni orribili.

Non riuscivo quasi a preparare lo zaino per andare a scuola, poi in piazza, ad attendere il bus, tutti noi, i ragazzini ed i più grandicelli - quelli che si sedevano sempre in fondo al bus, lasciando a noi pivelli i posti davanti - eravamo scossi. Chi - come me - aveva appreso la notizia dalla TV, chi ne sentiva parlare solo in quel momento, e qualcuno che nel proprio walkman aveva proprio la cassetta con Double Fantasy, l'ultimo album di John, uscito da appena un mese, con Woman e Starting Over, un titolo che John aveva scelto per sottolineare una specie di palingenesi artistica ed umana, e che invece a quel punto suonava beffardo alle orecchie dei suoi fan.

Arrivato in classe trovai M., il compagno melomane e musicalmente colto, che piangeva come un bambino, quasi fosse morto un parente stretto, e le mie amiche che cercavano di consolarlo, come delle mamme in miniatura, e quelle lacrime che scendevano a quel punto dagli occhi di tutti, contagiati dalla tristezza e dai ricordi musicali.
Forse quel giorno se n'è andata un po' della mia speranza giovanile, una piccola "perdita dell'innocenza", un processo lungo che poi negli anni mi renderà sempre più cinico e distaccato, e che mi vedrà rifugiarmi nell'ironia, nella distanza critica verso tutto e tutti.

A pensarci bene tutto è iniziato lì: la fine dei sogni della mia generazione - non a caso "Generazione X" - che non fece in tempo a godersi i Fab 4 e che passava gli anni nella speranza di un riscatto, temendo di affondare nella melma del consumismo e del kitsch, e sognando invece di assistere, ad improbabili reunions, per poter partecipare (almeno un po', ed in ritardo) alla festa delle utopie che caratterizzarono le generazioni precedenti.

Sono passati 30 anni, eppure sembra ieri. La ferita non si è più rimarginata.

domenica 5 dicembre 2010

Frozen

Un mini-post, anzi minimale (senza essere chic peró..) per meglio dire; diciamo che mi sto prendendo delle lunghe pause meditative dalla vita che mi scorre accanto.
Il freddo è arrivato anche qui, ma le giornate gelide come quella odierna si alternano ad altre semi-autunnali, piovose ma tiepide.
Persino il gatto nottambulo e girovago rientra più spesso a casa, e si getta sul mio letto e/o su di me.
Proprio in questo momento sono bloccato sulla poltrona, con il micio che mi dorme addosso e quindi uso il programma di blog scrittura del melafonino.


E' un periodo un po' congelato appunto.
Nel frattempo leggo di tutto, ascolto musica di ogni genere dopo qualsiasi spunto tv o radio, uso il mai troppo lodato Shazane dell'Iphone per individuare titolo e autore per poi cercarlo su ITunes.
Mi annoio spesso, ho poche prospettive, ed a scuola e la mia voglia di staccare la spina per Natale è pari a quella dei pargoli.
Insomma: è in periodo semiletargico ed il problema è che mi ci sto abituando, mentre mi crogiolo sempre di più nell'accidia (con la gola e l'invidia ero già a posto...) e non mi aspetto niente nemmeno dal vecchio Santa Claus.

- Posted using BlogPress from my iPhone

Location:Via Flaminia Romana,Narni,Italia