Non lasciarti sfuggire alcun pensiero, tieni il tuo taccuino come le autorità tengono il registro dei forestieri. (Walter Benjamin)

giovedì 26 maggio 2011

Finale di stagione

La fine di Maggio, la prima settimana di Giugno per chi insegna (a diversi livelli) è una specie di capodanno, o meglio, di dicembre inoltrato. Il periodo che segna inequivocabilmente la chiusura delle scuole, la partenza degli studenti per le vacanze, e la contemporanea permanenza dei professori in quelle stesse aule, per lo più vuote, a sbrigare le ultime faccende: esami (per chi ce l'ha), burocrazia varia, chiusura dei conti, scrutini ecc ecc...
Nonostante la "vulgata" voglia che gli insegnanti abbiano 3 mesi di ferie pagate, devo svelarvi un segreto, anzi 3:
  1. L'insegnante di ruolo (con contratto fisso, una sorta di ossimoro oggi come oggi) in realtà ha le classiche 3/4 settimane di ferie pagate, che di solito utilizza in Agosto. Giugno e Luglio sono mesi di lavoro, spesso con i corsi di recupero, ma comunque da passare nelle fantasmagoriche (spettrali) aule bollenti, per poi riprendere servizio pieno il 1° settembre.
  2. Noi "peones" instabili, a contratto annuale, rimaniamo semplicemente disoccupati: dal 1° Luglio al 1° settembre si batte cassa per il sussidio di disoccupazione, che nel mio caso ammonta alla stratosferica cifra (reggetevi forte) di 600 Euretti al mese, o persino meno, come si prevede in questo roseo 2011...
  3. Aggiungiamoci pure che io sarò impegnato comunque con gli esami universitari fino al 20 Luglio (rigorosamente a gratis, visto che il mio contratto li prevede extra, così, tanto per far felice Tremonti, no?) ergo la vera pacchia inizierà solo ad Agosto, Diovolendo...
La stagione viene e va insomma, il caldo inatteso di questo Maggio agostano è implacabile, le aule sono una piccola camera a gas, dove sudore e ferormoni giovanili creano un'atmosfera pesantina, a cui non c'è rimedio che tenga.
Gli spostamenti in città diventano traversate nel deserto (per chi non lo sapesse la ridente cittadina di Terni gode di uno tra i climi estivi più schifosi d'Italia, sembra di stare in una giungla del Vietnam..) ed ogni pensiero si offusca anche nelle menti migliori, pensate un po' cosa significa questo per un idiota come me! ☺

Il finale di stagione però riguarda anche altri ambiti a dire il vero: non so se ci avete fatto caso, ma da qualche anno la stagione scolastica e quella televisiva vanno a braccetto, ed alle calende di Giugno (sempre che esistano) i palinsesti TV iniziano a riempirsi di Signore Fletchers, repliche di soap operas argentine, demenziali talk show e quiz che vertono immancabilmente sull'ultima moda dell'estate o sul tormentone da spiaggia.. una lenta lobotomia dello spettatore insomma.

Quest'anno però la nota in più è rappresentata dalla fine della 2a stagione del mio Glee, su Fox: la puntata finale è andata in onda Martedì scorso in USA (vista in originale) ed oggi arriva in Italia.
So benissimo cosa bolle in pentola in Italia e nel mondo: crisi economiche, minacce di recessione, elezioni e ballottaggi, va bene, tutto importante, lo so già, lo leggo da tempo, ovunque, e devo dire che mi sto stancando della vita pubblica, quindi permettetemi di svicolare da questa depressione (con cui aumenta anche la mia, lo assicuro) per dedicare due righe al serial TV.
L'ho detto e scritto (anche su questo blog) in passato: Glee ha creato un piccolo succedaneo di mondo alternativo per oltre 6 mesi, per me come per milioni di Gleeks (così si autodefiniscono i fans) nel mondo, ed aldilà del fatto che la maggior parte degli aficionados sono poco più che teenagers, non sono in cattiva compagnia tra gli adulti: da Stevie Nicks ad Anne Hathaway, da Julia Roberts a Madonna o la signorina Gaga (ok, questa non è un vanto lo so..) ma anche insospettabili scrittori ed intellettuali hanno fatto coming out sulla serie!
Non lo dico a mia discolpa, sia ben chiaro, I'm a gleek and proud of it! NON me ne vergogno affatto: trovo infatti che la serie abbia un appeal internazionali, crossover direi, che contagia un po' tutte le età, ma maggiormente chi - come il sottoscritto - la scuola oltre ad averla vissuta come studente la vive ora dall'altra parte, e conosce bene le dinamiche del gruppo-classe, così come vengono rappresentate nella serie..
Se poi ci aggiungiamo che gli autori di Glee sono praticamente miei coetanei, e che quindi si sono abbeverati alla stessa fonte di cultura pop e musicale a cui ho attinto anch'io, beh il risultato è presto detto: la musica, che gioca un ruolo fondamentale nella serie, è contagiosa: alle covers di alcuni brani storici degli anni '70 ed '80 si sono affiancate nuove versioni di brani pop e rock contemporanei che grazie alla voce degli interpreti (tra cui la mia passione, Lea Michele ♥) hanno assunto una nuova, intrigante veste sonora.
I Gleeks nel mondo poi sono una comunità, comunicano per lo più con twitter, interagiscono tra di loro e con gli stessi attori/ autori, che condividono alcuni pezzi della loro vita in rete, facendo(ci) sentire in parte dentro un progetto/un'idea più grande, un po' come negli anni '50 si scrivevano lettere agli attori hollywoodiani, ma più "rock 'n roll" in effetti! ☺
Grande parte della stagione è passata quindi scambiandosi link, alla ricerca affannosa di sneak peaks, o spoilers (che dir si voglia, insomma: anticipazioni) e discutendo sulle coppie che si sono prese e lasciate in TV, parteggiando per l'una o l'altra ipotesi: il gruppone dei Finchel (tra cui io milito) si confrontava con quello dei Klaine, o delle Brittana..
Glee ha avuto anche una funzione "didattica" in alcuni casi: ha sdoganato tra i giovani l'amore omosex in varie salse, proponendo addirittura un bacio gay tra ragazzi (sempre nel limite della decenza TV s'intende..) e provando non poche reazioni bigotte negli USA di Sarah Palin..!
IO - personalmente - avendo verificato l'interesse anche da parte dei ragazzi a scuola, l'ho spesso proiettato in lingua originale, al massimo con i sottotitoli, facendoli riflettere sullo slang giovanile e spesso scoprendo (con loro) nuove tendenze linguistiche, oltre che sociali.
Insomma: non sono pentito di aver "perso tempo" con Glee nel 2011, lo rifarei, anzi lo rifarò nel 2012, alla faccia dei Maya!

3 commenti:

Brunhilde ha detto...

Forse te l'ho già detto, sono figlia di una insegnante e so benissimo quanta fatica costi. Mia madre ha passato serate intere a correggere ed infascettare compiti in classe!
Consoliamoci almeno che ancora non siano state tagliate le lingue straniere visto che, tanto, per guardare le reti Mediaset non servono! :-P
P.S. Ho cambiato piattaforma
in un impeto creativo.

Baol ha detto...

Ho visto e sentito la versione di Rollin into deep, bellissima!!!

Queen B ♛ ha detto...

che te lo dico a fare, adoro Glee :)
anche io ho scritto un post per il season finale