Non lasciarti sfuggire alcun pensiero, tieni il tuo taccuino come le autorità tengono il registro dei forestieri. (Walter Benjamin)

lunedì 23 luglio 2012

summer in the (small) city

Quando le parole sono insufficienti per esprimere il senso di Spleen estivo, allora meglio tacere, e lasciare parlare le immagini.
                                                








  

domenica 15 luglio 2012

Perle ai Proci

Passata è la tempesta, odo augelli far festa. In realtà odo solo le cicale in un caldo bestiale, e  la festa appena passata era l'esamedistato (da pronunciare tutto attaccato, per volere divino e ministeriale), il baraccone che ha sostituito da qualche anno la vecchia, cara maturità, in quanto il nome non esprimeva più la realtà dei fatti...
E' andato, finito, out, aus, finì.  Non lo rimpiangerò. Il caldo provato in quei giorni è stato insopportabile per noi esaminandi e per loro esaminati. Lo stress dei diplomandi ci contagiava ed allora si sudava e ci si stressava. E non è una bella cosa.
Fortunatamente tutti promossi, una classe che conoscevo - si può dire - da una vita o quasi, in quanto alcuni ragazzi li avevo seguiti persino alle medie, quindi sono moderatamente soddisfatto dei risultati.

Durante la prova orale comunque non sono mancate le classiche "perle di saggezza" tipiche da esame, ed io - malignamente - ne ho raccolte  un po' da materie diverse, e  le voglio condividere qui, con affetto ed un po' di malinconia, per l'ennesima classe che se ne va.


N.B. D= domanda; R=Risposta.

D: cosa è successo l'8  settembre?  - R: Lo sbarco di Anzio !
D: Di cosa si compone la lava vulcanica? - R: di fuoco.
D: Kierkegaard e l'Aut Aut, me ne puoi parlare?  -   R: no.
D: Cosa significa poesia ermetica?  - R: che è ermetica..
D: Perche i poeti della prima generazione romantica vengono chiamati Lake poets?  - R: perchè venivano al Garda
D: puoi parlarmi del campo magnetico?  -  R: un campo si definisce magnetico quando c'è una calamita
D: Bergson parlava di tempo e durata, puoi spiegarmi la differenza?  -R: il tempo si misura, la durata.. si misura..



sabato 7 luglio 2012

Pane pizza e fantasia.....

Una piccola novità nel mio piccolo mondo di quasi blogger: su gentile richiesta del proprietario (ed incidentalmente cugino - la famiglia conta..) di una bella Pizzeria di Narni, ho aperto un NUOVO BLOG A TEMA che sto curando da un mese circa.
Il Blog si chiama semplicemente GRANO E SALEproprio come la pizzeria in questione, ed i post pubblicati dal sottoscritto fino ad oggi (ma "I'm working on my next mistake" come dicono in inglese) sono essenzialmente di carattere culinario / tradizional-multietnico, come potrete vedere se avrete la gentilezza di passare a dare uno sguardo.
Il Blog di Grano e sale  è anche linkato su questo sito, proprio a destra, sotto la foto del profilo, che curiosamente mi ritrae da bambino proprio alle prese con uno dei miei primi piatti di pasta. Un futuro da gourmand scritto nelle stelle....


Quindi vi invito di cuore a passare anche di lì, avendo tempo, e - se vorrete - potrete lasciare anche dei commenti, sempre graditissimi.
Grazie in anticipo e BUON APPETITO. 

domenica 1 luglio 2012

This machine kills fascists

Il 14 Luglio 1912 (quindi esattamente 100  anni fa', cifra tonda..) nasceva Woody Guthrie, un nome che sicuramente amolti lettori di questo misero sfogatoio on line dirà ben poco, magari qualcuno lo assocerà a Pete Seger, o a Bruce Springsteen, oppure alla Depressione degli anni '30, ed ai vagabondi, tutto qui.
Eppure Woodie Guthrie non è una figura marginale nella storia americana, ma in Europa, anche tra i più esagitati amanti  degli USA, il suo nome non suscita subito un pensiero, un'immagine definita, un richiamo culturale. Forse proprio  a causa della sua "eccentricità" nella cornice americana, quasi  un corpo estraneo nella tradizione moderna degli USA, poco tollerato persino oggi, anche se amatissimo dalla musica folk e dai grandi nomi della scena Rock.

Proprio oggi il sito della Repubblica on line ha pubblicato un ottimo ritratto di Woody Guthrie, a cui vi rimando per avere notizie più dettagliate sulla sua vita.
WG rappresenta una fase importante della mia vita, una bella fetta della mia gioventù musical-letteraria è legata (spesso indirettamente, inconsciamente direi) alla sua figura: paradossalmente ho conosciuto WG attraverso il figlio, Arlo Guthrie, cantautore che fece la sua apparizione a Woodstock nel 1969, e che dal papà ha ereditato quel taglio "folk rock" che mi ha plasmato musicalmente negli anni dell'adolescenza.
Devo in parte questa scoperta ad un LP, un  greatest hits di Arlo Guthrie che un mio cugino mi riportò in regalo dalle sue vacanze francesi (sic!), un album che si apriva con la lunghissima Alice's Restaurant, il cui refrain divenne subito una sfida per il chitarrista in erba che era  in me, e così dopo essermi innamorato di City of New Orleans e Comin' into Los Angeles (il pezzo di Woodstock) - sempre per caso - scoprii la sua versione di This Land is your land, un mitico pezzo del papà Woodie.

Da lì è partita la mia personale ricerca sulle orme del padre, e così ho scoperto la figura dell'Hobo, la grande depressione, e quindi - crescendo - ho iniziato a leggere i classici americano legati alla Grande depressione, in italiano ed in inglese (soprattutto all'università): Steinbeck, John Fante, Dos Passos.
Poi è venuto il tempo (ogni libro ha il suo tempo, la sua età) di Kerouac, e nei passaggi veloci in autostop di Sal, nelle lunghe giornate passate al volante tra New York e San Francisco,  mi è sembrato di rivedere Woody, mentre sale al volo sui vagoni dei treni, un novello Hobo, per cui l'importante è muoversi, non importa dove, visto che quel paese immenso, fatto di praterie, di periferie e grandi palazzi, di deserto e capanne che era (che è?) l'America resta pur sempre il suo paese.

Per questi motivi (ed altri ancora) sono felice di aver incontrato Woodie Guthrie lungo il mio cammino, un vecchio comunista patriottico, un ossimoro vivente nell'America della caccia alle streghe di Edgar J Hoover, un sognatore che - sbattuto in  manicomio - avrà il coraggio di dire: "credetemi, questo è il posto più libero d'America"