Non lasciarti sfuggire alcun pensiero, tieni il tuo taccuino come le autorità tengono il registro dei forestieri. (Walter Benjamin)

martedì 23 aprile 2013

Auguri Bardo !

Il 26 Aprile 1564 il registro parrocchiale della Holy Trinity Church di Stratford registra il battesimo di Gullielmus filius Johannes Shakspere e visto che solitamente il battesimo avviene pochi giorni dopo la nascita, considerato il fatto che il 23 Aprile è anche dedicato a San Giorgio, Patrono d'Inghilterra, tradizionalmente il 23 Aprile è considerato il giorno natale di William Shakespeare.

Allora: buon Compleanno Cigno di Stratford! Grazie per aver contribuito - in molti sensi - a ciò che sono oggi, nel bene e nel male. 


All the world's a stage,
And all the men and women merely players:
They have their exits and their entrances;
And one man in his time plays many parts,
His acts being seven ages. At first the infant,
Mewling and puking in the nurse's arms.
And then the whining school-boy, with his satchel
And shining morning face, creeping like snail
Unwillingly to school. And then the lover,
Sighing like furnace, with a woeful ballad
Made to his mistress' eyebrow. Then a soldier,
Full of strange oaths and bearded like the pard,
Jealous in honour, sudden and quick in quarrel,
Seeking the bubble reputation
Even in the cannon's mouth. And then the justice,
In fair round belly with good capon lined,
With eyes severe and beard of formal cut,
Full of wise saws and modern instances;
And so he plays his part. The sixth age shifts
Into the lean and slipper'd pantaloon,
With spectacles on nose and pouch on side,
His youthful hose, well saved, a world too wide
For his shrunk shank; and his big manly voice,
Turning again toward childish treble, pipes
And whistles in his sound. Last scene of all,
That ends this strange eventful history,
Is second childishness and mere oblivion,
Sans teeth, sans eyes, sans taste, sans everything.
(As You like it)



"Tutto il mondo è un palcoscenico,
e uomini e donne, tutti, sono attori;
hanno proprie uscite e proprie entrate; nella vita
un uomo interpreta più parti, ché gli atti
sono le sette età. Primo, il bambino sbava
e piange in braccio alla nutrice, poi lo scolaro,
piagnucoloso, con la sua cartella
e il volto infreddolito dal mattino,
che si trascina svogliato, come una lumaca,
verso la scuola; e poi l'amante: sospira
come una fornace la ballata triste
composta per il sopracciglio dell'amata; e poi
il soldato, pieno di strampalate imprecazioni,
baffuto come un gattopardo, geloso dell'onore,
impulsivo e pronto al litigio, sempre alla ricerca,
anche nella bocca del cannone, d'una reputazione
da quattro soldi; e poi il giudice, pancia rotonda,
piena di bei capponi, occhio severo, e rasatura
a dovere, saggio acume, pedanteria aggiornata,
recita la sua parte; la sesta età ti trasforma
in un debole pantalone in ciabatte,
le lenti al naso ed una borsa al fianco,
calzoni d'un tempo ancora conservati,
un mondo, un mondo troppo largo per le sue gambe rinsecchite,
e la voce, da maschio, di nuovo ridotta
al falsetto infantile: striduli fischi
dal suono incrinato; l'ultima scena, infine,
a conclusione di questa varia strana storia,
è una seconda infanzia, puro oblio,
senza denti, occhi, gusto, senza niente."
(Come vi piace)




1 commento:

Baol ha detto...

Io ed il Bardo siam vicini di compleanno...

:D