giovedì 12 novembre 2009
Un'altra mirabilante avventura del gatto di Simon
mercoledì 11 novembre 2009
San Martino fa l'indiano
L'anno lavorativo dei contadini terminava a inizio novembre e, nel caso padrone (proprietario dei campi e della cascina) non avesse rinnovato il contratto con il bracciante per un altro anno, egli era costretto a trovarsi un nuovo impiego altrove, presso un'altra cascina. In tal caso doveva abbandonare la casa (anch'essa di proprietà del padrone) e trasferirsi nella nuova dimora, con tutta la famiglia al seguito. La data scelta per il trasloco era quasi sempre l'11 novembre, per tradizione e per ragioni climatiche (appunto grazie all'estate di cui sopra..).
N.B. il famoso proverbio: "Per un punto Martin perse la Cappa" non ha a che fare col Santo di Tours! Molti pensando al suo mantello (la cappa) del famoso miracolo infatti collegano le due tradizioni!
In verità, secondo una leggenda, un frate di nome Martino aveva scritto sulla porta d'ingresso di un monastero una frase nella quale c'era un punto collocato fuori posto, che ne capovolgeva completamente il senso.
La frase giusta doveva essere così: Porta patens esto. Nulli claudatur honesto (La porta sia aperta. A nessuna persona dabbene sia chiusa). Quella errata suonava invece in questo modo: Porta patens esto nulli. Claudatur honesto (la porta non sia aperta a nessuno. Sia chiusa alle persone dabbene).
Per l'errore commesso, Martino perse la cappa, cioè il priorato. La stessa frase 'Per un punto Martin perse la cappa' viene citata oggi per indicare la perdita, per una disattenzione, di qualcosa importante desiderata.
Non lo sapevate? Sapevatelo! su Rieduchescional channel!!!

venerdì 6 novembre 2009
Parole sul Muro





lunedì 2 novembre 2009
Nessun luogo, da nessuna parte
È stato un bacio che la vita mi ha istillato,
ha appagato l’immensa bramosia del mio seno.
Vieni oscurità! Con armonia stordiscimi,
chè nuove delizie le mie labbra succhieranno.
Nei sogni questa vita era sprofondata,
perciò io vivo, per contemplare i sogni in eterno,
disprezzare potrò lo splendore di tutte le altre gioie,
perché solo la notte istilla un balsamo sì dolce.
Il giorno è avaro di dolci delizie d’amore
La vana gogna della sua luce mi ferisce
E del suo sole mi consuma l’ardore.
Perciò ti chiudo occhio, allo splendore del sole terrestre!
Ti avvolgo nella notte, lei placherà il tuo desiderio
E curerà il dolore, come del Lete l’acqua fresca.
Karoline Günderrode (traduzione d adattamento a cura di fabio ronci)
sabato 31 ottobre 2009
Ciao chicca.
giovedì 29 ottobre 2009
Musica ipnotica
- Forbidden Colors -Ryuchi Sakamoto
- Il Canone -Pachelbel
- Drinking in LA - Bran Van 3000
- Libertango - Astor Piazzolla
- Moonlight Shadow - Mike Oldfield
martedì 27 ottobre 2009
Pont du Carrousel 1907
PONT DU CARROUSEL
Il cieco che sta lì, sopra quel ponte,
come un termine grigio di regni senza nome
è forse la cosa, sempre uguale
attorno a cui da lungi si muove l’ora fatale,
ed il silenzioso centro delle stelle,
poiché tutto attorno a lui si volge, e gronda, e brilla.
Egli è l’immobile giusto,
in cui sfociano le vie confuse:
degli inferi l’oscura entrata
per le genti che in superficie stanno.

PONT DU CARROUSEL
grau wie ein Markstein namenloser Reiche,
er ist vielleicht das Ding, das immer gleiche,
um das von fern die Sternenstunde geht,
und der Gestirne stiller Mittelpunkt.
Denn alles um ihn irrt und rinnt und prunkt.
Er ist der unbewegliche Gerechte
in viele wirre Wege hingestellt;
der dunkle Eingang in die Unterwelt
bei einem oberflächlichen Geschlechte.
Traduzione a cura di fabio ronci
sabato 24 ottobre 2009
Wild World
mercoledì 21 ottobre 2009
Un albero ed una storia
Il testamento di un albero
Un Albero di un bosco chiamò gli uccelli e fece testamento:
- Lascio i fiori al mare,
lascio le foglie al vento,
i frutti al sole e poi
tutti i semi a voi.
A voi, poveri uccelli,perché mi cantavate le canzoni
nella bella stagione.
E voglio che gli sterpi,
quando saranno secchi,
facciano il fuoco per i poverelli.
Però vi avviso che sul mio tronco
c'è un ramo che dev'essere ricordato
alla bontà degli uomini e di Dio.
Perché quel ramo, semplice e modesto,
fu forte e generoso: e lo provò il giorno che sostenne un uomo onesto
quando ci si impiccò.
Trilussa
domenica 18 ottobre 2009
S.P.Q.A.














