
Pensieri, immagini, sensazioni, suggestioni da fermo ed in viaggio, in italiano, inglese e tedesco. Thoughts, pictures, feelings and charms from my travels and my life, in Italian, German, English. Gedanken, Bilder, Gefühle, Stimmungen aus meinen Reisen und meinem Leben, auf Italienisch, Englisch und Deutsch
venerdì 29 febbraio 2008
Narni ed il Ghirlandaio

mercoledì 27 febbraio 2008
Acrostici vespertini
In origine l'acrostico aveva probabilmente una funzione magica. Si possiedono esempi di acrostici già in composizioni sacre babilonesi (...). Altri esempi di acrostici dell'antichità sono alcuni Salmi della Bibbia, i cosiddetti "Salmi alfabetici" in cui l'inizio di ogni verso presenta, nell'ordine, tutte le lettere dell'alfabeto . (da Wikipedia)

BERLINO
Alexanderplatz
Al centro dell’est
La piazza mi attende e non c’è.
Estranea la strada ed i luoghi.
Xanadu è persa da tempo, qui resta Berlino.
Accanto alla torre, di fronte all’hotel
Non vedo che ombre, di gente e di ore
Da lungi già scorgo il corpo minuto
Ed oltre la fonte, Nicola al quadrato
Ritorna alla mente l’arrivo sconnesso,
Passato quel Biberkof nulla più resta
Le pagine sì, la lingua ed il nesso
Al centro del nulla, in mezzo al futuro
Tra voci lontane e pagine bianche.
Zentrum der Welt, der doppelten Stadt. Willkommen die Herren, willkommen zum Platz.
DUBLINO
Temple Bar
Tempio d’alcolici Dei
Emerso dal fiume notturno
Mi attende nel Dedalo, di vicoli e strade
Pensate per perdersi nei fumi di Guinness.
Le porte si aprono e mai si richiudono
E poliformi le folle invadono vie.
Birra che sfuma come acquerello.
Attendere il turno, vi prego clienti!
Rest you all gentlemen, and drink to the Liffey...
2. Acrostici onomastici (dedicato a qualche blogger)
Bistratta sovente islandesi distanti
Attento alla beffa, incoscente del danno
Osa dall'Ade svegliarne sì tanti
Lontani isolani vendetta daranno!
Grifo nascosto in acropoli assente
Accorto lettore di voci e paroleNel mondo virtuale di tutti parente
Dai monti innevati alle terre del sole
Al rosso non vuol abituare i suoi occhi
La flebil speranza del druido non muore
Finchè sta a Perugia però vedrà Locchi
Melusina che balla nei pressi del mare
Ancora insicura del proprio elemento
Ricorda un suo tempo distante ed attuale
In cerca di pace, ricorda il tormento
Aspetta da sempre un segno, una stella
Rimane in silenzio, e osserva la sabbia
In questi momenti è ancora più bella
Tra cielo ed oceano, tra estasi e rabbia
Adesso quel tempo, vedrai, passerà.
domenica 24 febbraio 2008
Memi o non memi? (e non è Lino Banfi...)

- Maria Rita: perchè me lo ha passato, perchè è stata la mia prima conoscenza on line e perchè l'adoro. E' l'amica-bella-ironica-ed-intelligente che tutti noi (almeno maschietti) vorremmo avere anche nella vita reale, ma che ci accontentiamo di conoscere anche via flat sceen.
- Dressel: spiritosa, intelligente, melomane, ecc... ecc... Vale la pena fermarsi per un po' nel suo blog, believe me!
- Margy: se lo meriterebbe solo per le belle foto dei suoi mici, e poi è simpatica e pazzoide.
E questo è fatto.
Ora il prblema si fa serio però, ed allora "when the going gets tough, the tough gets going". Simona, simpatica dirimepettaia "de Derni" mi incastra in un'ennesima trappola mematica. Questa volta addirittura oltre confine! La sola idea di andare a rompere le scatole a dei pacifici islandesi sul loro blog lasciando commenti nella lingua di Dante (e di Di Pietro?) mi atterrisce, ma come Garibaldi rispondo: comandi!
Il meme è questo: Andare nella Top Posts di WP in lingua islandese, scegliere il post o il viso e postare un “Ummæli”, cioè un commento. Va bene qualsiasi cosa, tranne il “ciao, volevo farti i complimenti per il blog, ti va uno scambio link?”. Saluti, frasi poetiche, quello che si vuole ma rigorosamente in italiano o dialetto. Ripetere la procedura per tre volte e pubblicare, ovviamente linkandoli, i blog islandesi scelti. Passare poi la palla ad altri 5 blogger da mandare allo sbaraglio nella terra dei ghiacci.
La cosa mi fa letteralemente vergognare come un ladro, e spero vivamente di non avere ritorsioni dalla pacifica terra di Snorri e dell'Edda (dove tra l'altro si narrano vicende di Dei incazzati come bufali, perennemente in guerra che si scannano allegramente bevendo idromele..). Comunque la mia frase (poetica?) è breve, di retrogusto Goethiano e - spero - indolore:
"Conosci tu il paese dove fiorivano i limoni? Beh, ora ci campano i Berlusconi. Stanne lontano! Ciao"
Questi i 3 sfortunati scelti random (Oddio, ho evitato le facci truci tipo Vikingo, non si sa mai):
Dopo questa bella figura di merda sono BEN felice di poter coinvolgere 5 altri poveri derelitti italiani in questa gogna:
Maurizio: perchè lui ama i viaggi e così se ne fa anche al nord
Suysan: perchè forse lì ritroverà i soldi che le hanno ciulato in palestra
Crudelia: perchè sembra simpatica, da STARE al gioco e speriamo non si incazzi...
Maria Cristina: colta e riservata com'è lei voglio vedere se ne ha il coraggio...
Maria: il mio colpo di teatro, se dice di sì avremo la rottura di coglioni geograficamente più distante del mondo, e lo potrà passare ai suoi amici in argentina!!
Speriamo bene, e che Dio ce la manni bona (e qui mio zio completava: "...e possibilmente senza mutande..")
venerdì 22 febbraio 2008
Cats
Tanti spunti intelligenti e tanti stimoli per scrivere qualcosa di profondo e coinvolgente, per esternare le mie preoccupazioni e le mie speranze.
Ma niente: stasera la vena è sottocutanea, non vuole fuoriuscire, l'ago fatica ad estrarre il sangue, quasi come dalla famosa rapa e poi.....poi il rumore della battaglia felina che si è improvvisamente accesa in basso, in cucina mi distrae continuamente, mentre io sono nello studio, davanti al pc, e dall'alto della ringhiera li vedo, e loro lo sanno; sembra che abbiano iniziato lo spettacolo per me, nel loggione.
Echecacchio! Ho capito: stasera c'è il musical, d'altronde a Broadway è in programma da 30 anni! Cats!
Ed allora ecco l'illuminazione pitagorica: Eureka! Ho deciso: stasera dedico un post fotografico ai miei fratelli - figli - sorelle - madri col pelo, la coda e le vibrisse. Così forse li ipnotizzo un po' e mi lasceranno dormire in pace.
Piccolo (aka Pirinchicco, non chiedetmi perchè, 5/6 anni)
Felix (aka Macchietta, l'ultimo arrivato, il più casinista, 1 anno circa)
Madame e Pirinchicco in un raro momento
di pace (ma delle orecchie di piccolo non mi fiderei..)
mercoledì 20 febbraio 2008
Elementare, Kant!


lunedì 18 febbraio 2008
Faber


sabato 16 febbraio 2008
La sindrome di Salieri
La musica è - da sempre - una delle mie passioni (e questo si era capito anche dal post precedente..), e come molti altri amici "ieri giovani" mi sono spesso cimentato con la chitarra, sin dai primi vagiti musicali.venerdì 15 febbraio 2008
Almost cut my hair...


martedì 12 febbraio 2008
San valentino colpisce ancora...

Ebbene sì, lo ammetto! Ogni anno provo a scansare gli oltraggi, i sassi e i dardi dell'iniqua fortuna, o almeno a prender l'armi contro un mare di tribolazioni e combattendo disperderli, ma poi ci ricasco sempre!
EIN LIEBESLIED
Else Lasker-Schüler (1869-1945)
Komm zu mir in der Nacht - wir schlafen engverschlungen.
Müde bin ich sehr, vom Wachen einsam.
Ein fremder Vogel hat in dunkler Frühe schon gesungen,
Als noch mein Traum mit sich und mir gerungen.
Es öffnen Blumen sich vor allen Quellen
Und färben sich mit deiner Augen Immortellen .....
Komm zu mir in der Nacht auf Siebensternenschuhen
Und Liebe eingehüllt spät in mein Zelt.
Es steigen Monde aus verstaubten Himmelstruhen.
Wir wollen wie zwei seltene Tiere liebesruhen
Im hohen Rohre hinter dieser Welt.
UN CANTO D’AMORE
Vieni da me nella notte – dormiamo stretti abbracciati
stanca sono, di star sveglia da sola.
Un uccello sconosciuto ha già cantato nell’alba oscura
Quando il mio sogno ancora lottava con sé e con me.
Sbocciano fiori ad ogni sorgente
E si colorano con i tuoi occhi immortali
Vieni da me nella notte, con gli stivali delle sette leghe
d’amore avvolto, tardi nella mia tenda
Le lune sorgono dai cassoni celesti ammuffiti
Vogliamo giacere in amore come due strani animali
Tra le alte canne in fondo a questo mondo
domenica 10 febbraio 2008
In Viaggio



venerdì 8 febbraio 2008
Libri ed idee
Il primo pensiero è quello del falò ritorsivo salvifico, poi però penso a tutti quegli scrittori le cui opere sono state realmente bruciate nel passato, le cui voci di dissenso sono state messe a tacere dalle varie tirannie, ed allora rifletto: tutta la letteratura ha il diritto di trovare i propri lettori.
L'uomo gode del libero arbitrio anche in campo letterario, ed è libero di leggere oppure no, di scegliere secondo i propri gusti.
Allora si legga ciò che si vuole, sperando che si rispettino i diritti del lettore (come ci insegna Pennac), ed augurandoci solo che la nostra intelligenza ci sia da faro nella notte dell'abisso (sperando che non succeda ciò pronosticato da Nietzsche: se troppo a lungo guardi l'abisso, l'abisso guarderà te...).

Voglio ricordare qui una bella frase di Heinrich Heine:
„Das war ein Vorspiel nur, dort wo man Bücher verbrennt, verbrennt man auch am Ende Menschen.”
(è stato solo il prologo, dove si bruciano i libri alla fine si bruciano anche le persone).
Questa invece l'opinione - sarcastica come sempre - di Brecht:

Als das Regime befahl, Bücher mit schädlichem wissen
Öffentlich zu verbrennen, und allenthalben
Ochsen gezwungen wurden, Karren mit Büchern
Zu den Scheiterhaufen zu ziehen, entdeckte
Ein verjagter Dichter, einer der besten, die Liste der
Verbrannten studierend, entsetzt, daß seine
Büchen vergessen waren. Er eilte zum Schreibtisch
Zornbeflügelt, und schrieb einen Brief an die Machthaber.
Verbrennt mich! schrieb er mit fliegender Feder, verbrennt mich!
Tut mir das nicht an! Laßt micht nicht übrig! Habe ich nicht
Immer die Wahrheit berichtet in meinen Büchern? Und jetzt
Werd ich von euch wie ein Lügner behandelt! Ich befehle euch:
Verbrennt mich!
Il rogo dei libri
Quando il regime ordinò che in pubblico fossero arsi
i libri di contenuto malefico e per ogni dove
furono i buoi costretti a trascinare
ai roghi carri di libri, un poeta scoprì
- uno di quelli al bando, uno dei meglio - l'elenco
studiando degli inceneriti, sgomento, che i suoi
libri erano stati dimenticati. Corse
al suo scrittoio, alato d'ira
e scrisse ai potenti una lettera.
Bruciatemi!, scrisse di volo, bruciatemi!
Questo torto non fatemelo! Non lasciatemi fuori! Che forse
la verità non l'ho sempre, nei libri miei, dichiarata? E ora voi
mi trattate come fossi un mentitore! Vi comando:
bruciatemi!
mercoledì 6 febbraio 2008
Pillole di filosofia
Perchè se dobbiamo ridere per non piangere, allora è meglio affidarsi a dei professionisti!!

Buona lettura:
Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile
Non è che ho paura di morire. Solo che non voglio esserci quando accadrà.
Mio padre aveva lavorato nella stessa azienda per dodici anni. Poi lo licenziarono per sostituirlo con un computer grosso così. Fa tutto ciò che faceva mio padre, ma meglio. La cosa più deprimente è che mia madre ha abbandonato la casa e ne ha comprato uno.
La maturità di una persona non si misura dall’età ma dal modo in cui reagisce svegliandosi in pieno centro in mutande.
Presto avremo un bambino." "Scherzi?" "No, avrò proprio un bambino: me l'ha detto il dottore... sarà il mio regalo per Natale!" "Ma a me bastava una cravatta!"
Recentemente ho letto la Bibbia. Non male, ma il personaggio principale è poco credibile.
Ho incontrato la mia ex moglie in un ristorante e siccome sono un libertino mi sono avvicinato a lei fluttuando e le ho chiesto: "Che ne dici di tornare a casa e fare l'amore ancora una volta?". E lei mi ha risposto: "Sul mio cadavere!". Io allora ho replicato: "Perché no, è come lo abbiamo sempre fatto".
E' meglio essere vigliacchi per un minuto che morti per il resto della vita.
"Non sono narcisista, né egoista. Se fossi vissuto nell'antica Grecia non sarei stato Narciso". "E chi saresti stato?". "Giove". [dedicato a Maria Rita..]
Sono ateo teologico esistenziale. Credo nell'esistenza dell'universo con l'eccezione di qualche cantone svizzero.
Ogni volta che Nixon usciva dalla Casa Bianca gli uomini della Cia controllavano l'argenteria.
Accanto a me c'era una bionda conturbante che aumentava e diminuiva sotto una camicetta nera con una provocazione sufficiente a indurre la licantropia in un boy-scout.
L'universo è solo un'idea fugace nella mente di Dio - un pensiero piuttosto scomodo, specie se hai appena versato l'anticipo per la casa.
Voglio raccontarvi una storia straordinaria sulla contraccezione orale. Ho chiesto a una ragazza di dormire con me e lei ha risposto: "No."
Fu in parte per colpa mia se divorziammo... Tendevo a mettere mia moglie sotto un piedistallo.
Non mangio mai ostriche. Il cibo mi piace morto. Non malato, né ferito, morto.
Sono afflitto da dubbi. E se tutto fosse un'illusione, se nulla esistesse? Ma allora avrei pagato uno sproposito per quella moquette!
Non so se Dio esista. Ma se esiste spero che abbia una buona scusa
I guai sono come i fogli di carta igienica: ne prendi uno, ne vengono dieci.
domenica 3 febbraio 2008
Forbidden Colors

Ultimamente sono - forse - alla ricerca di un atteggiamento zen, un distacco dai problemi del mondo (politica, lavoro, insoddisfazioni varie ecc...), una filosofia del lasciar scorrere le cose da se', tanto prima o poi la realtà ri-busserà curiosa alla mia porta.
Allentare le difese.
Staccare la spina e respirare profondamente.
Non ho a disposizione un giardino zen, solo un cortile pieno di erbacce dove i miei gatti spesso giocano tra le foglie secche, oppure - come oggi, in una giornata piovosa - si rotolano nell'erba bagnata fino allo sfinimento, per poi addormentarsi sull'unico pezzetto di terra magicamente asciutto...
Allora provo a ritagliarmi un piccolo spazio privato nella testa, e cerco sensazioni che mi possano allontanare dalla frenesia e condurmi ad una sorta di Entsagung Goethiana.
Casualmente (serendipity?) ho scoperto un video di Youtube che coniuga un film che ho amato ad una musica che mi accompagna da anni in queste mie frequenti fasi malinconiche.
Le immagini di "Lost in Translation" (delizioso piccolo film di qualche anno fa') e la musica di Sakamoto (Forbidden colors).
sabato 2 febbraio 2008
Haiku

frenesia anche nella vita
della farfalla.
C'ero. Intorno
mi cadeva la neve.
venerdì 1 febbraio 2008
Sleepless
