Non lasciarti sfuggire alcun pensiero, tieni il tuo taccuino come le autorità tengono il registro dei forestieri. (Walter Benjamin)

domenica 12 ottobre 2008

The times, they are 'a changin' (again?)

Googolando qua e là nel web per vedere come va la corsa al trono (ops, White House) di Washington, ho trovato questo bel video pro Obama creato con il sottofondo della bellissima song Dylaniana, ma in una versione che adoro: quella del gruppo di artisti che parteciparono al famoso concerto No Nukes.
E visto che amo condividere le cose che mi colpiscono (positivamente per lo più, anche se ultimamente sono un po' piagnone, I know..), lo posto qui, sperando che porti bene a Barak:

video

Come senators, congressmen / Please heed the call / Don’t stand in the doorway /
Don’t block up the hall / For he that gets hurt / Will be he who has stalled /
There’s a battle outside / And it is ragin’. / It’ll soon shake your windows /
And rattle your walls / For the times they are a-changin’

5 commenti:

riccardo gavioso ha detto...

bellissimo il video, perfetta la scelta musicale e la versione che hai preferito.
Bando alla scaramanzia, tra una ventina di giorni, immagino in piena notte, vengo a rubarti il video e lo inserisco nel mio blog per festeggiare. Promesso!

una buona domenica

desa ha detto...

ecco,mannaggia,nn riesco ad ascoltarlo!

riprovo domani!
buonanotte

stellavale ha detto...

Io incrocio tutte le dita che ho perchè vinca Obama..

digito ergo sum ha detto...

non vogli smorzare il tuo entusiasmo ma, secondo me, barak o non barak, le cose non cambieranno di molto. forse, in afghanistan, cadranno due milioni di bombe al posto di 3. forse il prezzo del petrolio correrà meno velocemente verso l'alto. ma anche no. un abbraccio

Angel ha detto...

Spero anche io in Obama, forse non cambierà nulla come dice Digito, anzi è proprio verosimile, però le cose vengono nutrite e crescono bene se le sogni e le devi sognare davvero tanto.