Non lasciarti sfuggire alcun pensiero, tieni il tuo taccuino come le autorità tengono il registro dei forestieri. (Walter Benjamin)

venerdì 12 dicembre 2008

Conseguente, inconseguente.

Georg Büchner è sicuramente uno degli autori teatrali (autori tout court in realtà) che preferisco, da sempre. E' stato innamoramento a prima vista, ovvero a prima lettura, sin dall'era incoscente del liceo. Dantons Tod, certo, in primis. Ma poi ho scoperto un piccolo libro, una sorta di monologo "freudiano" ante litteram: Lenz.

Lenz è una figura straordinaria all'interno dello Sturm und Drang, uno spirito assoluto, un genio che persorse strade accidentate verso la follia, perseguendo l'utopia di una vita letteraria.

Büchner, da scrittore / medico ce ne da' un ritratto quasi fisiologico, descrivendone la parabola creativa e la storia "psichiatrica" con una lucidità strordinaria.

Nel descriverne i momenti di follia, ci racconta di come il poeta inseguisse i suoi Demoni, e la sua stessa vita, recitando una litania e ripetendo senza soluzione di continuità il termine "conseguente"; ma se qualcuno osava interrompere il suo monologo, allora questo rispondeva: "inconseguente".

La storia mi è tornata in mente (con un bel salto mortale del rinvio letterario, lo ammetto...) in questi giorni, mentre ripensavo ad un'altra mia passione, a Wim Wenders ed ai suoi Angeli, e particolarmente ad un dialogo straordinario tra Damien e Cassiel nel film, in cui i 2 parlano di cosa sia immanente e cosa trascendente nella loro vita. E nella nostra.

E così ho ripensato agli studi sugli angeli di Scholem ed al fascino che esercitano in me alcune parole che risuonano di teologia e di metafisica.

Ecco: conseguente si oppone ad inconseguente; trascendente ad immanente, mentre la sintesi tra vita e morte, tra logica ed utopia ancora mi sfugge.... ed allora - in alcuni giorni - sembra anche a me di rincorrere la mia stessa vita, in bilico tra il conseguente e l'incoseguente, tra la trascendenza e l'immanenza della vita.

Come un pescatore di perle allora spero di tuffarmi nel mare dell'immanenza quotidiana, e di riportare alla luce qualche piccola scaglia di trascendenza, dal mare più profondo.

video

2 commenti:

desa ha detto...

io poi guardo e leggo delle cose che citi tu...ma chissà perchè la mia mente certe "voli" non riesce a farli!


Un bacio :)

Camu ha detto...

Ciao!!!!Ti ho trovato su un blog che seguo..anche se al momento non riesco a risalire a quale...ma non importa e devo dire che sono molto incuriosita e sollecitata mentalmente dalle cose che scrivi e dalle incursioni in vari mondi che riesci a fare!!!!Complimenti.