Non lasciarti sfuggire alcun pensiero, tieni il tuo taccuino come le autorità tengono il registro dei forestieri. (Walter Benjamin)

domenica 1 febbraio 2009

Palingenesi luminose di Febbraio

Il 2 Febbraio la Chiesa celebra la Presentazione del Signore, popolarmente chiamata festa della Candelora, perché in questo giorno si benedicono le candele, simbolo di Cristo "luce per illuminare le genti", come il bambino Gesù venne chiamato al momento della presentazione al Tempio.



La festa è però anche chiamata della Purificazione di Maria, perché, secondo l'usanza ebraica, una donna era considerata impura per un periodo di 40 giorni dopo il parto di un maschio e doveva andare al Tempio per purificarsi: il 2 Febbario cade appunto 40 giorni dopo il 25 Dicembre (anticamente questa festa veniva celebrata il 14 febbraio ovvero 40 giorni dopo l'Epifania).

La denominazione di "Candelora" data popolarmente alla festa deriva dalla somiglianza del rito del Lucernare con le antiche fiaccolate rituali che si facevano nei Lupercali (antichissima festività romana che si celebrava proprio a metà febbraio).

Febbraio d'altronde - nella tradizione romana - è il mese della purificazione e dell'espiazione e poiché i Luperci percorrevano tutta la città brandendo strisce di cuoio (fibre, februe) per "costringere" i cittadini al rito di purificazione...

La Candelora, per la sua collocazione all'inizio del mese di febbraio, quando le giornate iniziano visibilmente ad allungarsi, è stata oggetto di detti e proverbi popolari di carattere meterologico quale, ad esempio, il detto popolare:

Quando vien la Candelora
da l'inverno sémo fóra,
ma se piove o tira vénto,
ne l'inverno semo drénto.



Questo aspetto "palingenetico" della natura trova d'altronde molte similitudini in terre ed epoche lontane, in un mondo pre-cristiano legato alle ritualità stagionali, ai continui passaggi luce- tenebre o caldo - freddo.
In ambito celtico (e poi nella tradizione anglosassone tout court) quale continuazione antropologica di alcune credenze antiche, si ricorda la festa di Imbolc, (o anche Oimelc) l'antica festa del culmine dell'inverno, che cadeva tradizionalmente il 1° febbraio proprio nel punto mediano tra il solstizio d'inverno e l' equinizio di primavera.



Il termine Imbolc significa "in grembo", in riferimento alla gravidanza delle pecore, così come Oimelc sta per "latte ovino", a indicare che in origine si trattava di una festa legata alle pecore da latte.

In questo periodo venivano infatti alla luce gli agnellini e le pecore producevano latte. Il latte fresco, il formaggio, il burro e il siero di latte costituivano spesso la differenza tra la vita e la morte per le persone anziane e i bambini, durante il gelo pungente di febbraio.

La festività celebrava la luce, che si rifletteva nell'allungamento della durata del giorno, e nella speranza per l'arrivo della primavera. Era tradizione celebrare la festa accendendo lumini e candele.

In epoca cristiana la festa di Imbolc venne quindi equiparata alla Candelora . Poiché la festa pagana era sotto gli auspici della dea Brìgit, si trasformò nella ricorrenza di Santa Brigida.

Molte delle tradizioni pagane di area celtico/irlandese arrivarono poi nel nuovo mondo, grazie ai Padri Pellegrini, ed alle loro discendenze olandesi e germaniche.

Ecco quindi che le feste stagionali, le celebrazioni legate al passaggio del tenpo (che nell'Europa della prima rivoluzione industriale perdono lentamente di significato, visto il passaggio da un'economia rurale ad una urbana..) ritrovano nuova linfa proprio nell'America fresca di civilizzazione europea, ma che mantiene vivi proprio quei retaggi religiosi e popolari che ne fondano un nuovo folklore.

In Pennsylvania, uno degli stati "originari" del New England, ancora oggi si celebra una festa popolare, che è chiaramente collegata a queste tradizioni "stagionali" del nord Europa: il Giorno delle Marmotta (in inglese Groundhog Day) si celebra negli USA e nel Canada proprio il 2 Febbraio.





Il primo Giorno della Marmotta venne celebrato a Punxsutawney, in Pennsylvania, il 2 Febbraio 1887.

La tradizione vuole che in questo giorno si debba osservare il rifugio di una marmotta. Se questa emerge e non riesce a vedere la sua ombra perché il tempo è nuvoloso, l'inverno finirà presto; se invece vede la sua ombra perché è una bella giornata, si spaventerà e tornerà di corsa nella sua tana, e l'inverno continuerà per altre sei settimane.

La tradizione statunitense deriva da una rima scozzese:
« If Candlemas Day is bright and clear, there'll be two winters in the year. »
(Se alla festa della luce il cielo è limpido, ci saranno due inverni nell'anno. )

In effetti, una giornata di cielo limpido nell'inverno nordamericano è spesso associata a temperature molto basse.

La tradizione del giorno della Marmotta è velocmente entrata nel folklore USA, tanto da risultare tra le più diffuse e sentite come "originali" made in USA, a riprova del fatto che il passaggio "ctonico" delle usanze pagane europee non è mai cessato nei secoli, nemmeno quando gli uomini civilizzati pensano di essersi allontanati del tutto dal passato...

Una curiosità: il Giorno della Marmotta è entrato con forza anche nell'onirico cinematografico moderno grazie ad un delizioso film di qualche anno fa': Ricomincio da capo (nell'originale inglese propio the Grounhog Day) dove il protagonista (Bill Murray), inviato alla cronaca del Giorno della Marmotta, si trova intrappolato in un dejà vu ciclico che lo costringe a rivivere continuamente i medesimi eventi di una stessa giornata.

15 commenti:

AndreA ha detto...

Evviva Febbraio!!!
Ma io sono di parte ... "essendoci nato" :-DDDDDDD

Bel post, grazie! ;-)

Buona domenica e buon Febbraio!! :-)

Bastian Cuntrari ha detto...

Ma che bel post, Fabio! Hai mai pensato di scrivere una raccolta di queste curiosità, magari mettendola in rete?
Sarei la prima a fare il download!
Buona domenica.

Suysan ha detto...

Sei proprio un vero prof!!!!!

stellavale ha detto...

Prego solo che febbraio sia meglio di gennaio....

XPX ha detto...

Ne ero completamente all'oscuro ..

dioniso ha detto...

Ciao Fabio.
Pensa che Zucchero ed io parlavamo della candelora una settimana fa mentre eravamo a cena da una coppia di amici: lei austriaca, lui irlandese. A tavola con noi c'era un'altra coppia di amici: lei nord-italiana, lui tedesco.
Diciamo che la situazione era un po' simile a quella delle barzellette anni '70.
Non ricordo come sia uscito fuori il discorso, ma il risultato è stato il seguente:

Zucchero ricordava data e significato.

Io ricordavo periodo approssimativo e proverbio sabino pari pari al tuo che ho debitamente recitato.

L'irlandese ha capito immediatamente a che cosa corrispondesse: Candlemas.

L'austrica è riuscita a collocarla dopo qualche tentativo: Maria Lichtmess.

Il tedesco non si è espresso.

La nord-italiana non aveva la minima idea di che cosa fosse.

Su wikipedía ho poi letto che in realtà esistono molti proverbi in diverse zone d'Italia. Tutti relativi all'inverno, ma con significati molto diversi tra loro o addirittura opposti.

Si confronti ad esempio il toscano con l'umbro-laziale...

Saluti

Camu ha detto...

Ne ho sempre sentito parlare ma ho sempre sorvolato sul significato,la tua disamina è chiarissima e mi ha finalmente spiegato il perchè e il percome della Candelora.Anche se devo ammettere che a me i mesi di gennaio e febbraio mettono tristezza.

María ha detto...

Quanta storia!! Tante grazie.


Un bacio.

Ornella ha detto...

Che post interessante1 Fortunati i tuoi ragazzi ad avere un prof come te! A proposito di Candelora, in questo giorno ad Oristano i presidenti dei Gremi, con una cerimonia suggestiva, danno l'investitura a colui che sarà il "Componidori" della prossima Sartiglia. La Sartiglia è una corsa equestre che ha luogo nel periodo di Carnevale.

Moky ha detto...

Quante informazioni a me totalmente sconosciute!! Grazie Fabio!!!

La prima cosa che mi ha chiesto Vivian stamattina e' stata "what did Phil say? Is winter over?" (nota che l'inverno qui e' una barzelletta, paragonato a quello di altre parti...)


"No... 6 more weeks of winter..." e alla fermata dello schoolbus si scambiavano impressioni ("I can't wait till March 9... that's the end of winter...")... Insomma, e' davvero molto sentita, dai bambini ovviamente... quest'anno un po' oscurata dal superbowl di ieri sera, ma sempre ricordata... certo che se avessero vinto i Cardinals... vabbe'...
E CURATI!!! Vitamina C a chili, perbaccolina!!

ziamaina ha detto...

Ciao Fabio,
sono arrivata qui da te digitando "imbolc candelora festa marmotta": ogni anno mi ripropongo di scrivere un post come il tuo e mi fa piacere che questa volta qualcuno mi abbia tolto le parole di ... tastiera :-)
Pazienza, sarà per il prossimo anno. Intanto, per questo, Phil ha predetto altre sei settimane di inverno, dato che ha visto la sua ombra.
Ma come la mettiamo con il fatto che qui da noi si dice praticamente il contrario, come Dioniso ha fatto correttamente notare? ;-)
p.s. anch'io adoro i libri ma ho poco tempo (e gli occhi troppo stanchi) per dedicarmi alla lettura; mi piace scrivere e adoro i gatti. Passare (da me) per credere :-)
Ciao. Anzi, miao =^_^=

ziamaina ha detto...

Ciao Fabio, certo che puoi inserirmi tra i tuoi blog; ora lo faccio anch'io :-)
Quanto ai prìncipi... l'unico che mi fa ridere è il Principe Cacca di Colorado Cafè, azzeccatissimo ;-D
Alla prossima, miao =^_^=

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Quoto Bastian sei davvero una fucina di notizie!

NADIA ha detto...

Hola passata L'Australiana???

Ma quante cose imparo passando da te, sei una fonte di curiosità e storia, una meraviglia!!!!
UN besito!!!!
Hasta siempre!

fabio r. ha detto...

@TUTTI: grazie per i gentili commenti, spero di aver acontentato qualche curiosità, d'altronde mi pagano (poco) per questo.. :-)

Sono felice di poter istillare un po' di consapevolezza "antropoligca" ogni tanto così che tutti potremmo vedere come in realtà, a parte lingue o dialetti, le nostre trazizioni comuni spesso sono simili! dall'europa all'america e ritorno..