Non lasciarti sfuggire alcun pensiero, tieni il tuo taccuino come le autorità tengono il registro dei forestieri. (Walter Benjamin)

martedì 25 agosto 2009

Onda (verde?)

Quando sono in terre germaniche ho l'abitudine di comprare 2 o 3 dvd in lingua originale (magari con i sottotitoli in tedesco) visto che nel belpaese si trovano quasi sempre versioni "mediterranee" degli stessi film...
Questa volta l'acquisto si è concentrato su un classico (Mephisto di Szabo) ed una novità di cui ho sentito molto parlare anche da noi: Die Welle - L'Onda, di Denis Gansel.

Ne avevo visto alcune scene ed il trailer (che ripropongo in basso) in Italia, ma mi interessava vederlo anche in ligua originale. Al centro del film una storia inquietante, che fa riflettere anche alla luce dei nostri recenti guai italici....
Eccone una breve sintesi:

La domanda da cui parte la storia è semplice: sarebbe possibile il formarsi di una nuova dittatura oggi? Potrebbe accadere anche oggi, soprattutto in Germania?
La risposta è contenuta nella rivisitazione in chiave moderna di un esperimento di obbedienza cieca avvenuto in
California, nel 1967. Ron Jones
, insegnante di storia al Cubberley High School di Palo Alto, al fine di spiegare la genesi del nazismo, indusse una classe di una trentina di studenti a forme di cameratismo attraverso l’uso della disciplina, dell’uniforme, e di un gesto di riconoscimento (l’onda, appunto). L’esperimento, che doveva durare solo un giorno, finì per estendersi a tutta la scuola e per sfuggirgli tragicamente di mano quando il movimento acquistò vita propria: gli studenti non aderenti furono picchiati, mentre gli stessi membri si spiavano a vicenda. Nel quinto giorno il docente si vide costretto a sospendere la prova.
A questo episodio si è ispirato anche il romanzo di Morton Ruhe Die Welle (L’Onda), diventato classico della letteratura tedesca per ragazzi.
Questo esperimento nel film va in scena in una scuola tedesca dei giorni nostri, e non si parla subito di nazismo, come accadde nel 1967, ma si passa prima per il concetto di autocrazia.
Nato quasi come un gioco, l’esperimento di autocrazia cresce su se stesso come una valanga. Gli studenti emarginati si uniscono ai bulli sotto il comando dittatoriale del professori, i più disadattati si sentono finalmente parte di un gruppo che diventa sempre più una sorta di squadrismo, mentre una colonna sonora che pompa musica rock accompagna l’escalation di fanatismo. “Un’esperienza che non rifarei mai” dice oggi Jones. “Mi sono imbattuto in un lato primordiale della psiche umana che potrebbe essere utile conoscere”.
La pellicola di Gansel spinge lo spettatore a domandarsi, si tratti di esperimento in classe o si tratti di nazismo, “
Io cosa avrei fatto o cosa farei?”.

Nei giorni "spensierati" della gita all'estero non sono comunque sfuggito alla stampa italiana, ed all'eco delle parole in libertà dei masnadieri leghisti, parole che - persino in Ungheria, paese sicuramente di nuova ed incerta democrazia - hanno suscitato in parte ilarità (questo è folle..) ma anche discreta preoccupazione per le eventuali conseguenze di questa onda razzistoide.
Bene, dopo il film, le scene delle garrule guardie Padane, le camice verdi e tutto quell'apparato folklorico-territoriale ho iniziato a guardarli con sempre maggiore sospetto...

Dalla naturale derisione illuminista, che nasce dalla sicurezza di trovarsi di fronte a semplici idioti alla festa della birra, sto passando ad una leggera preoccupazione per le sorti di questa nostra democrazia che mi appare sempre di più a sovranità limitata...
Non vorrei che l'Onda che ci attende in futuro porti con sè non solo una Rai padanizzata o regionalizzata (con le cronache della Val Brembana in prima serata...), ma un sempre maggiore rifiuto delle differenze... boh?
Non sono molto ottimista.


6 commenti:

dioniso ha detto...

Lo vidi e ne scrissi.

Saluti

la signora in rosso ha detto...

no, non bisogna essere pessimisti, bisogna impedirlo!
Denunciare ed essere vigili....

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Credo che preoccupati lo siamo in tanti, ma pronti a reagire anche. Del resto, mi pare che all'interno della maggioranza, qualche malumore lo abbiano sollevato, il PDL del sud non penso che possa permettere che la Lega faccia il bello e il cattivo tempo, dettando l'agenda del governo. I silenzi del signor B. in materia mi paiono molto eloquenti sul suo ridimensionamento e la sua prossima caduta. Bisognerà vedere cosa verrà dopo.

Lucien ha detto...

Fermare certe "onde" dipende anche da noi.
L'ho visto quest'inverno l'idea di partenza non è niente male e neppure scontata, anche se la sceneggiatura è un po' schematica.

Vale ha detto...

E tu in ferie pensi ai leghisti?

amatamari© ha detto...

Difficile prevedere, più saggio temere.
Tu lo avresti detto che ci saremmo trovati le ronde? E che persone stipate in barconi possano essere invisibili agli occhi di tutti? E la proibizione sul kebab? Non è già follia tutto questo?