Non lasciarti sfuggire alcun pensiero, tieni il tuo taccuino come le autorità tengono il registro dei forestieri. (Walter Benjamin)

mercoledì 6 gennaio 2010

Dove si parla di libri, critici parrucconi e di belle persone che se ne vanno..

Tre notizie "letterarie" a vario titolo hanno stuzzicato il mio interesse nei primi giorni del 2010 (l'anno del contatto, non dimentichiamocelo 'sto brutto sequel di 2001...) e così -visto che non ce la faccio proprio a tenere i miei pareri per me, e perchè sennochecacchiocelhoafareunblog?- ho deciso di condividerle con altri, qui.

La polemica Aldo Grasso - Tg1
Avevo notato, a malincuore, la scellerata decisione presa da quel genio indipendente di Minzolini, di ribattezzare il segmento di "diffusione letteraria" del TG1 del sabato. Il Vecchio nome (scelto da Riotta) era Benjamin, un omaggio a Walter Benjamin quindi, al prototipo dell'intellettuale moderno, al teorico della democrazia della letteratura, che può essere alta o bassa, può trattare di piccole cose, oggetti (Infanzia berlinese) così come di epica e di Storia (Il dramma Barocco), e colui che per primo - con il suo saggio L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica -comprese la potenza dei nuovi media, radio e cinema (all'epoca non c'era la TV) ed il loro uso (anche strumentale, come avverrà con i regimi autoritari) quale arma di costruzione del consenso (suona familiare, no..?) delle masse.
Nomen Omen dicevano i Romani. Beh, ora quel povero segmentino di libri in tv si chiama Billy, ed io, da buon curioso, mi sono chiesto il perchè di questo nuovo nome; la cosa buffa è che anche Aldo Grasso se l'è chiesto, e nella sua rubrica del Corriere ha fornito una serie di ipotesi sul filo dell'ironia tra cui il nome del cane di Minzolini, o quello di una bibita ecc..
La realtà purtroppo supera la fantasia: Billy è il nome di una libreria Ikea ! (giuro non lo sapevo!) e di qui la polemica: l'integerrimo conduttore di Billy attacca un pistolotto contro i critici parrucconi e la modernità dell'Ikea, una cosa da bambini risentiti per il furto di una merendina insomma. E poi sparata ad alzo zero dal SERVIZIO PUBBLICO! Senza parlare poi dei nuovi libri "recensiti" per le masse: titoletti degli amici, di amici degli amici, roba Eri-Rai ecc...
Insomma un polverone, almeno per l'Italia! Già perchè all'estero da anni si fa cultura in TV (apostrophes in Francia, Literarisches Quartett in Germania..) e non ad orari da netturbini dell'AMA!
Fatto sta che il segmentino (vera foglia di fico con cui la Rai copre le sue vergogne..) letterario ora si chiama come una libreria, prima si chiamava come uno scrittore: è il segno dei tempi. Dal contenuto al contenitore, dalla parola all'immagine, dalla libro al catalogo... sigh!


Anobii - un paese di critici
Il secondo "fatto letterario" nasce anch'esso dalla lettura di un articolo, apparso sul Fatto Quotidiano: si parlava di un sito internazionale (di cui esiste una ricca versione italiana) in cui tutti i lettori possono commentare e recensire i propri libri, una specie di scuola critica nello spirito wiki, insomma: Anobii.com .
Lo strano nome e il plurale del termine latino Anobium, niente di più efficace che il tarlo della carta, e la cosa mi è subito piaciuta! In effetti è utile, è un sito dove non troverete recensioni paludate e colte (e non per tutti i libri del mondo, ovviamente), oppure prezzolate (vedi Billy), ma pareri, stroncature, entusiasmi, tiepide accoglienze di libri nuovi e vecchi; alcuni post sono molto arguti e poi tutti possono condividere i propri pensieri ed entrare nella comunità!
Alla faccia di chi pensa che la critica è morta! Ve lo consiglio di cuore: a volte il parere espresso è diametralmente opposto al proprio, oppure un libro che si reputa poco adatto viene recensito benissimo ecc... Insomma, un vero spasso per i bibliofili come me!


Un Placido Addio
L'ultima notizia purtroppo è triste: proprio oggi, 6 Gennaio, è morto Beniamino Placido, una "bella persona" come direbbe Uolter Veltroni (che -guarda il caso - gli cedette la sua rubrica di cinema su Repubblica quando entrò in politica.. il cinema ci ha guadagnato, a posteriori...), un umanista curioso e poliedrico, proprio come sarebbe piaciuto a Walter Benjamin!
Io ne ricordo con affetto gli articoli sulla TV, le recensioni cinematografiche, ma anche l'emozione di averlo incrociato, un millennio fa, all'Università La Sapienza, nel corso di una Lectio Magistralis che tenne insieme ad Alessandro Portelli (mio mentore per la letteratura anglo americana) suo successore su quella cattedra, dove si iniziò col parlare di Moby Dick e si finì per parlare di Ed Sullivan, della TV e dei mass media USA paragonati a quelli europei, di fumetti e di politica, il tutto con una semplicità ed una profondità che poche persone avevano...
Un altro uomo intelligente ci ha lasciati, ed oggi il suo giornale, La Repubblica, ne delinea un bel ricordo, che vi invito a leggere. Un invito che rivolgo in primo luogo a chi (giovane, beato lui!) non ne avesse mai sentito parlare.


In momenti come questi sono diviso tra 2 sentimenti: la nostalgia per l'abbandono e la certezza che non potrò più godermi le sue parole, ed il sollievo, perchè almeno a lui è stato risparmiato lo strazio di vedere il crepuscolo sociale e politico di questa nostra nazione abruttita (vedi il post di Daniele il Rockpoeta..), mentre noi siamo qui, che aspettiamo i barbari.

12 commenti:

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Un saluto commosso e sentito per Beniamino Placido.

Ed un grazie a te per la segnalazione del mio post.

Hai ragione, stiamo assistendo ad un crepuscolo sociale e politico davvero apparentemente senza via d'uscita.

Un abbraccio sincero Fabio
Daniele il Rockdichter

giulia ha detto...

Uh, quanti temi! Corro a leggermi l'articolo su Placido, in effetti non ho mai letto i suoi articoli!

ps Minzolini genio indipendente è stupenda! ;)

Bartocchia ha detto...

mi sono dovuto reiscrivere perchè non mi riconosceva più ma so' sempre io!!!!...Alessandro

Dunque....ho letto solo il primo post e non ho resistito: Fabio!!!!la cultura non è per tutti e tutto non è per tutti (me compreo ovviamente)
Non sono un democratico, non ci credo ergo ben venga l'assenza di cultura o programmi pseudotali in Tv.
Non servono: la democrazia, almeno la loro, non ne ha bisogno credetemi!!!!

Lara ha detto...

Bellissimo post di cui ti ringrazio, perché a parte la morte (dolorosa davvero per noi che restiamo) di Placido, non ero a conoscenza.
Billy???
Di Anobii ho sentito parlare in rete, ed ora dopo la tua segnalazione, andrò volentieri a leggere.
Non so se ci siamo già scambiati gli auguri, comunque meglio in più che in meno.
Auguri Fabio, Buon 2010!
Lara

stella ha detto...

Bel post, Fabio.

palbi ha detto...

anobii mi fa disperare perche' e' pieno di bug e errori di progettazione...ma si fa voler bene lo stesso

amatamari© ha detto...

Quando incontrai Anobii fu amore a prima vista.
Scelsi il legno,una bella libreria con i miei preferiti allineati sugli scaffali: andavo a cercare i titoli che più amavo oppure quelli più strani, insomma impiegai parecchio del mio tempo ed alla fine decisi di inserire gli ultimi testi il giorno seguente.
Fu così che potei constatare come la mia bella libreria non c'era più, scomparsa, volatilizzata o - peggio ancora - mai esistita in quanto l'inetta sottoscritta non l'aveva salvata come si doveva.
Da allora su Anobii non ho rimesso più piede.
:-)

p.s.
Beniamino Placido è stato e sarà sempre uno dei maggiori critici italiani - per arguzia, sapere, lungimiranza: la sua scomparsa è una perdita non solo per noi che lo seguivamo con piacere.

Angel ha detto...

Ho sentito la notizia ieri al telegiornale (purtroppo qui si può vedere solo l'edizione del TG1) della scomparsa di Beniamino Placido.
E' stato un grande intellettuale con un fantastico senso dell'ironia.
Cosa che manca in questo momento nel nostro paese. Così come manca, aggiungerei anche, il senso del ridicolo e del grottesco ( come leggo -fidandomi di te- nel primo post).
Anobii lo conosco da diversi anni.
Di solito non tengo in conto la critica ad un libro, dico la verità. Preferisco sempre leggere la IV di copertina e decidere, ma da quando vivo all'estero e devo comprare online, sentire qualche parere mi aiuta.
Anche leggere blog come il tuo, aiuta. :-)
A buon rendere.

ziamaina ha detto...

Premesso che mi scuso in anticipo per la lunghezza di questo commento, ecco le mie considerazioni:
1 - guardo poco la tv, pochissimo la Rai; inoltre mi pare di capire che questo programma vada in onda ad orari improbi.
Per cui credo che continuerò ad ignorarlo.
Però gli articoli di Grasso, da te segnalati, mi hanno fatto riflettere; il che è un bene e, quindi, ti ringrazio.
Quanto all'Ikea ed al suo influsso sulla coscienza collettiva, mi riservo di scrivere qualcosa prossimamente...
2 - un tempo, un personaggio che attraversò la mia vita mi disse di non usare mai l'espressione "ne ho sentito parlare", in quanto rivelerebbe comunque la propria ignoranza, peraltro mal dissimulata da falsa familiarità con l'argomento trattato.
Ma riguardo ad Anobii è proprio l'unica espressione che mi verrebbe da usare.
Incuriosita dal tuo post (e ti ringrazio per la seconda volta) sono comunque andata a fare un giro e sono stata fortemente tentata di iscrivermi: salvo poi, anche tenuto conto dei commenti negativi qui sopra, che ritengo affidabili, ricordarmi tristemente che, pur amando molto i libri (ultimo acquisto ieri, nonostante le recenti -ed ulteriormente peggiorate- difficoltà economiche, "Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta") sono una discontinua ed affaticata lettrice, principalmente a causa di stanchezza che ormai definirei antica e che incide molto negativamente sulla mia capacità di concentrazione, a mio parere indispensabile per essere buoni lettori in grado di comprendere ed apprezzare appieno ciò che si legge.
3 - non sono certamente "giovane" per non sapere chi fosse Beniamino Placido, eppure ne ignoro sufficientemente l'operato.
Quindi grazie (e tre!) anche per questa segnalazione.
Però comprendo bene il tuo duplice stato d'animo, lo stesso che mi prende quando ascolto "The Great Gig In The Sky", ricordandomi che Rick Wright è ormai tra i più o la splendida voce di Freddie Mercury entra prepotente nelle mie orecchie ed esce come lacrima dai miei occhi socchiusi.

dioniso ha detto...

Ciao Fabio, mi sarebbe piaciuto dare uno sguardo alla tua libreria su anobii. Come la trovo? Io sono dionisoo su anobi.

fabio r. ha detto...

al ritorna da una tempesta di pioggia che mi ha beccato all'università, mi prendo due minuti due per rispondere con pace (ahò, ho ricominciato a lavorare e già mi sono rotto.. inizia bene il 2010..!)
@daniele: grazie a te per i tuoi spunti!
@giulia: infotainment, no? leggi e ti diverti :-)
@alessandro: mon frère, mon semblable... !
@Lara: in primis auguri, poi per informarsi c'è sempre tempo, no?
@stella; grazie!
@palbi: io per il momento ho dato uno sguardo superficiale, ma mi accontento...
@amatamari: già, succede anche a me di essere obliterato in qualche sito :-( comunque leggo eccome!
@Angel: dammi retta: il senso del grottesco ormai è la parola chiave del 2010.. e siamo solo all'inizio. Grazie della tua attenzione dalla terra down under!
@ziamiana: su anobii- come detto - sono ancora un absolute beginner, per il momento mi piace l'idea. punto. Poi grazie a te per i commenti e la tua intelligenza, altroché!
@dioniso: risposto come sopra anche per te.

Yuki aka Prisma ha detto...

Marò, questa della rubrica che prende il nome da una libreria Ikea me mancava... Aiuto!

Complimenti per il post! Critico, ironico e attento allo stesso tempo. È stato un piacere leggerlo.