Non lasciarti sfuggire alcun pensiero, tieni il tuo taccuino come le autorità tengono il registro dei forestieri. (Walter Benjamin)

venerdì 4 aprile 2008

Frammenti di una mitologia del moderno: Thunder Road

La porta a vetri sbatte ed il vestito di Mary ondeggia nel vento, è quasi una visione mentre balla sulla veranda con la radio accesa. C’è Roy Orbison che canta per chi è solo, ma ci sono io qui baby, e voglio solamente te! Non mi mandare a casa di nuovo, non ce la faccio più a stare da solo ! Non correre dentro casa, sai perché sono qui, anche se ora hai paura e pensi che non saremo più giovani come lo siamo oggi. Abbi fiducia, c’è magia nella notte, e tu non sarai bellissima ma va bene così, è ok per me!
Certo, puoi sempre nasconderti sotto le coperte a rimuginare sul tuo dolore, puoi cancellare i nomi dei tuoi fidanzati, buttare le rose nella pioggia, puoi trascorrere l’estate pregando invano che un eroe nasca per te in queste strade. Io non sono certo un eroe, è chiaro, e l’unica redenzione che posso offrirti è nascosta sotto questo cappello, ma abbiamo un’opportunità di cavarcela ec omunque cos’altro potremmo fare ora? Apri il finestrino e lascia che il vento soffi sui tuoi capelli. La notte sta per esplodere e questa strada può portarci da qualunque parte. Abbiano avuto la nostra chance di trasformarla in realtà, mettiamo le ali a queste ruote! Dai monta dietro! Il paradiso ci aspetta lungo i binari. Prendimi la mano, stanotte correremo per trovare la nostra terra promessa, e forse è qui lungo la Thunder Road.
Restiamo nascosti come un killer sotto il sole, so che è tardi ma forse ce la faremo se corriamo, stai seduta, tieniti forte qui a Thunder Road.
Beh, ho preso questa chitarra e le ho insegnato a parlare, e la macchina è qui dietro se sei pronta per questo lungo viaggio, dalla tua veranda al mio sedile davanti, la porta è aperta ma il viaggio non sarà gratis, e io so che ti senti sola, perché non hai sentito le mie parole. Ma stanotte saremo finalmente liberi ed ogni promessa sarà infranta. C’erano fantasmi negli occhi dei ragazzi che hai mandato via, e loro continuano a correre lungo questa strada polverosa, di sabbia, dentro alle carcasse delle loro Chevrolet bruciate. Ancora gridano il tuo nome nella strada, di notte. Il vestito del tuo diploma l’hai fatto a pezzi e l’hai gettato davanti ai loro piedi. E nel freddo deserto, prima dell’alba, li senti ancora mentre accendono i motori, ma quando arrivi in veranda, loro se ne sono andati, via come il vento. Allora Mary, salta su! E’ una città di perdenti ed io voglio andarmene via perchè voglio vincere!

(Testo tradotto e liberamente rielaborato dal sottoscritto)

video

12 commenti:

Sara Sidle ha detto...

Bello questo testo, di sentimento, di passione e carne..
Bello davvero.
E bravo Fabio!:D
Bacioni

Gianluca ha detto...

Bellissimo...
Simona si scioglierà :-)
ciao!

g

60gandalf ha detto...

buon viaggio on the road!

fabio r. ha detto...

Grazie per l'apprezzamanto.
Se ci fosse un classifica delle canzoni della vita, beh, questa per me (e l'intero album born to run) sarebbe in testa..
il boss è una sorta di guru (tipo quello di baol) da sempre nella mia vita, ma ne amo soprattutto questi testi e queste melodie "on the road", un pò vintage, che però esprimono il succo dell'american dream quasi quanto Dos Passos, John Fante o Steinbeck
Musica e poesia

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Apprezzo molte cose del Boss pur essendo un fan di Bowie per cui sembrerebbe, e non ho mai capito perchè, che se sei fan di uno non ami l'altro....

NADIA ha detto...

hola bellisssimo il testo complimenti!!!!!
Poi il BOSS- the best in the world......
Buon fine settimana
un abbraccio

MusEum ha detto...

Meraviglioso... Emozionante... Carnale... Struggente...

Continuo? :D

desaparecida ha detto...

buongiorno fabio,
ciao miciotti,
che bella rielaborazione....
bellissima da leggere e rileggere!
un abbraccio :)

fabio r. ha detto...

@daniele: non penso ci siano problemi nel mix. se la musica piace, piace anche a corrente alternata. anch'io amo bowie, ma il boss è una specie di zio musicista per me..
@nadia: thanks!! born and bred a pane e springsteen non posso che quotare il tuo pensiero!
@museum: grazie darling, un po' di good old rock ogni tanto ci sta bene no?
@desa: grazie. ho sempre avuto un debole per "narrare" itesti musicali... tra un po' farò un'altro tentativo

Mat ha detto...

hai anche il mio apprezzamento per il buon gusto, soprattutto delle parole!

ciao facio!! :)

Irene ha detto...

OhOhOhOh... troppo bello. buon viaggio... ciao ciao

Moky ha detto...

Pensa che Bruce e' nato e cresciuto in NJ, quando passavo da Freehold (dove c'e' una mega-mall) c'era il cartello che diceva "Home of Bruce Springsteen" o una cosa del genere... Davvero un cantautore molto intelligente!