Non lasciarti sfuggire alcun pensiero, tieni il tuo taccuino come le autorità tengono il registro dei forestieri. (Walter Benjamin)

lunedì 5 aprile 2010

Lui chi è ? - Brevi riflessioni a margine di alcune singolari statue nella Mitteleuropa moderna

Ok, lo ammetto subito: il titolo di questo post è arbitrariamente musical-didascalico, a metà strada tra l'indimenticato capolavoro di Renato Zero ed un brillante saggio sulla transavanguardia Bonito-Oliviana.

Il fatto è che non mi veniva in mente un titolo migliore oggi; sarà l'effetto mefitico dei piccoli bagordi alimentari post pasquali, o l'arteriosclerosi che ha ripreso a galoppare, comunque il risultato è questo, ma - come si dice da sempre - mai giudicare un libro dalla copertina, no? Quindi spero che il seguito di questi vaneggiamenti risulterà più interessante, ecco.

La riflessione di cui sopra sorge dall'osservazione odierna di alcune foto che ho scattato negli ultimi 2 anni tra Praga, Bratislava e Budapest, in occasione dei miei viaggi estivi. Le tre città - già capisaldi dell'impero Habsburgico in periodi diversi - presentano alcune carattersitiche urbanistiche comuni, nate dall'esigenza democratica (dopo il 1989) di rivitalizzare, sbloccare ed "umanizzare" alcuni luoghi storici, troppo a lungo musealizzati in puro stile sovietico a scapito della storia e dell'arte precedente.

Qualche retaggio urbano dell'epoca socialista sopavvive ancora, soprattutto a Budapest (penso all'enorme, inutilmente faraonica Piazza degli eroi), e non solamente nelle periferie popolari, lontano dal centro storico, ma per lo più la vita quotidiana ed un'architettura più consapevole della tradizione storica, sembra prevalere oggi.
L'ombra dell'impero Habsburgico, con le conseguenti tracce sparse di un'urbanizzazione - per così dire "viennese" - è difficile da cogliere, purtroppo la foga razionalistica di impronta sovietica ha smantellato un impero di pietra per construirne un altro...

Eppure negli ultimi anni si è assistito ad una meritoria riappropriazione della memoria comune, una sorta di "musealizzazione" del quotidiano, dell'anonimo, del non-eroico insomma, quasi a vendicare l'erosimo kitch delle strutture sovietiche a favore di un'attenzione al particolare qusi "Biedermeier".

A Praga, ma più frequentemente a Budapest e riccamente a Bratislava, passeggiando per le strade, ci si imbatte in statue di bronzo, apparentemente fuori contesto, stranianti, eppure ben integrate nell'ambiente cittadino.
Si tratta spesso di opere d'arte contemporanee dedicate alle persone normali, agli operai, agli eroi locali (per noi sconosciuti) oppure - nel caso in cui rievochino personaggi famosi - dissacranti nei confronti del soggetto.
Quest'operazione mi ha affascinato, la trovo molto "moderna", nel senso "Benjaminiano" (o persino à la Wahrhol) del termine: si è insomma cercato di classicizzare il pop, di rendere arte la vita quotidiana, un approccio che in Italia - nel paese dei limoni e dei Fori Romani - vedo poco plausibile.

Eccone alcuni esempi:


Budapest: Anonymous - La statua, opera di Miklòs Ligeti, si trova di fronte al castello di Vajdhahunyad, nel celebre parco Varosliget. E' una delle statue più amate (e fotografate) di Budapest. Rappresenta un anonimo scrittore / cronachista che scrisse al tempo di Re Bèla, nel XIII secolo, molto importante per aver registrato la storia del periodo, eppure rimasto anonimo. Secondo la tradizione locale, gli scrittori che temono di aver perduto la loro vena, oppure chiunque voglia diventare scrittore, deve recargli omaggio, e toccare la sua penna (che, come si vede nella foto, è lucida per lo sfregamento..). Io l'ho fatto, non si sa mai!



Praga: Fontana umana - Kafka Museum. Proprio di feonte al museo Kafka (mia meta di pellegrinaggio...) si trova questa curiosa fontana che sembra richiamare un'evoluzione metafisica del famoso bambino che fa pipì di Bruxelles, o almeno a me piace pensare che sia così..



Budapest: Kiskiralylany (Principessina) lungo il Danubio, volutamente ambiguo "sessualmente" sembra un bambino ma forse è una bambina, ricorda molto un Peter pan di bronzo..




Budapest: ragazza che gioca con un cane - Tra le mie preferite, passeggiando lungo il Danubio non si può far a meno di osservare con tenerezza questa statua di David Raffay.



Bratislava: Soldato dell'esercito di Napoleone – Un'altra statua che si sporge da una panchina nella Piazza Principale (Hlavne namestie) nel centro di Bratislava. Questo soldato ricorda ai turisti lo stesso Napoleone che indossava un cappello tipico (Napoleone ha visitato Bratislava la prima volta nel 1805, poi nel 1809 l'esercito di Napoleone fece esplodere il Castello di Devin vicino a Bratislava). Sia ai turisti che alle persone del posto piace sedersi sulla panchina con il soldato dietro di loro.




Bratislva: Cumil – Questo tipo, che risiede nel Centro Storico, risale solo al 1997, ma gli abitanti di Bratislava e i turisti lo adorano. Ai bambini piace abusare di lui sedendosi sulla sua testa. Accese discussioni hanno avuto luogo quanto a cosa effettivamente l'uomo stia combinando – dovrete decidere se si sta semplicemente riposando, se sta cercando le gonne delle donne, se ha appena pulito la fogna...



Bratislva: Schone Naci – La materia delle leggende di Bratislava, Schone Naci fu una nota figura nei primi anni del 20° secolo. Un pover'uomo e malato mentale, si pavoneggiava per le strade di Bratislava con un vestito vecchio, ma elegante – un abito di velluto, accoglieva i passanti con il suo cappello a cilindro e si inchinava cortesemente alle signore che passavano.

5 commenti:

... daisy... ha detto...

la mia preferita è quella di Wilde a Dublino... e questa a Kilkenny: http://www.flickr.com/photos/curly07/4493192855/

ziamaina ha detto...

Concordo con Daisy, anche a me è piaciuta parecchio l'irriverente statua di Wilde a Dublino, nella sua unicità colorata che aggiunge particolarità ad un personaggio originalissimo.
Quella di Kilkenny me la sono persa, la cercherò la prossima volta che tornerò in Irlanda, sigh...

amatamari© ha detto...

Adesso capisco perchè quando sono tornata a Trieste l'ho ritrovata che pullulava di bronzee presenze...è lo spirito mitteleuropeo (ma nessuna bella come quella di David Raffay a Budapest, naturalmente).
Magnifico post e splendida serie fotografica, grazie davvero!
:-)

maria rosaria ha detto...

sono tutte singolari, ma il cumil di bratislava è quella che cattura la mia attenzione più delle altre.

fabio r. ha detto...

@daisy: bellissima, sono d'accordo!
@ziamiana: a Kilkenny mi è sfuggita..
@amatamari: vedi che tutto torna? :-)
@mariarosaria: anche a me ha colpito, e come potrebbe essere differente?