Non lasciarti sfuggire alcun pensiero, tieni il tuo taccuino come le autorità tengono il registro dei forestieri. (Walter Benjamin)

domenica 10 ottobre 2010

Carpe Diem !


...ok, io ci provo. Ma poi -spesso - mi ritrovo così:


10 commenti:

Baol ha detto...

Resisti bro, noi siamo con te!

rom ha detto...

Scusa, ma se l'istante è davvero breve, come fa il gioco della vita a muoversi? Non fa in tempo ad arrivare a un altro istante. Non fa in tempo, quindi, nemmeno ad arrivare ad un altro spazio. Non c'è né tempo né spazio, nell'istante: come dicono, più o meno, avvenga per la nostra mente profonda, come avviene, più o meno, nei sogni, come forse avviene nella mente di chi si incanta all'occidentale, o raggiunge "il vuoto" all'orientale.
Insomma, se ti capita, potresti dire al tuo amico Charlie che se impara a tenere quel momento, a prolungarlo fino a farlo diventare un sentire più vero e forte della apparenza delle sconfitte, ha davvero vinto nel gioco della vita.

palbi ha detto...

ahhh, com'e' vero

Ornella ha detto...

Se ti può consolare, sappi che più s'invecchia e più s'impara a cogliere l'attimo fuggente. Perciò non può che andarti meglio! :-D

... daisy... ha detto...

Ai ai ai... dai su non fare così! :-)
Un abbraccio!

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Scoraggiante :-)))

Dai forza che capita a tutti di sentirsi un po' Charlie Brown...

Un abbraccio sincero
Daniele il Rockdichter

amatamari© ha detto...

Hai tutta la mia comprensione...
:-)

Bastian Cuntrari ha detto...

Ma dài! Magari stavi giocando a scacchi e avevi tutto il tempo che volevi (o quasi...) per pensare alla tua "mossa vincente"!

maria rosaria ha detto...

a volte quel gioco ricomincia a muoversi. ;)

tiziana ha detto...

I bambini usano trattenere il fiato quando sono troppo felici. Temono che perfino il respiro possa spezzare l'incanto di quel momento e sono più furbi degli adulti. Noi siamo terrorizzati dalla faccia in ombra della luna e non vogliamo scorgere come ci si trovi in quel territorio oscuro. La felicità spesso risiede nella conservazione "sotto sale" di attimi ed energie difficilmente duplicabili. Il sale della vita è un condimento raro e costoso perfino per Charlie B. Figurati per noi comuni mortali che non possiamo chiedere ad una penna o ad una matita di disegnare quello che preferiremmo vedere, sentire giorno dopo giorno. Preferirei a volte far parte di una striscia di fumetti per la vitalità, l'ironia e le possibili implicazioni che all'improvviso cambiano il gioco senza chiedere il permesso in punta di piedi!