Non lasciarti sfuggire alcun pensiero, tieni il tuo taccuino come le autorità tengono il registro dei forestieri. (Walter Benjamin)

sabato 19 gennaio 2008

Missing voices


Riflessione: In quest'ultima settimana il nostro povero, misero, stivale sembra aver subito una scossa tellurica dopo l'altra. Nel solco di una lunga tradizione sismica però, l'Italietta pare scrollarsi di dosso le macerie post-sismiche con una semplice alzata di spalle. Questo paese sembra sempre sull'orlo dell'Armaggedon, poi però tutto rientra nei ranghi, nulla occupa più di due / tre giorni sulle pagine dei giornali: una disgrazia via l'altra, l'ultimo scandaletto (Cuffaro? Berlusca? Mastella?) spodesta il precedente nella nostra dis-attenzione quotidiana.


I giornali cambiano rapidamente mano e titoli, gli approfondimenti si fanno vieppiù superficiali, in un cortocircuito semantico degno della Yahooland, del buon Gulliver...

Perchè la nostra "soglia di indignazione" è precipitata così in basso? Come è possibile che il pelo che ormai ricopre i nostri pasciuti stomaci non lasci traspirare nemmeno un sussulto di "vibrante protesta"? Dove sono i "maitres à penser" ? Perchè le voci che ci rimbombano nelle orecchie sono sempre le stesse?


Allora in un sussulto (questo sì, il mio!) di Grillesco livore mi sono trovato a pensare a tutte quelle voci della nostra cultura che oggi mi mancano, quelli che avrei voluto sentire, coloro le cui parole avrei letto volentieri in questo deserto di ovvietà televisive.

Ammetto che molti intellettuali che stimo (tra cui Uberto Eco) sembrano essersi rifugiati ormai da tempo in una sorta di "buen retiro" culturale, rinunciando alla vis polemica, e forse fanno bene così.

Qui però penso ad altre voci, più distanti, quelle che - grazie alla (o a causa della) mia non più primaverile età - ho avuto la fortuna di sentire direttamente. Di altri ho letto opere e parole, e tutti hanno involontariamente contribuito a formare la mia multiforme, incerta cultura...

Ecco quindi un breve elenco, assolutamente incompleto, dei primi nomi che mi sovvengono, e che vorrei ascoltare in questi frangenti confusi:

Pier Paolo Pasolini

Fabrizio De Andrè

Cesare Pavese

Italo Calvino

Alberto Moravia

Elsa Morante

ecc....


2 commenti:

Simona ha detto...

Pasolini e De Andrè soprattutto, quanto mi mancano!

fabio r. ha detto...

Non me ne parlare Simona....
con questi geniacci che ci ritroviamo attorno!