Non lasciarti sfuggire alcun pensiero, tieni il tuo taccuino come le autorità tengono il registro dei forestieri. (Walter Benjamin)

giovedì 17 gennaio 2008

Un invito in piazza

Prendo spunto da un'idea dell'amica blogger Maria Cristina, che ha ottimamente dissertato su Venezia in un suo post recente, e così voglio parlare anch'io un po' del mio piccolo mondo medievale: Narni.


Tra i tanti aspetti architettonici, artistici, o culturali "tout court" su cui mi potrei soffermare, ho scelto però di parlare della mia Heimat in poche righe (chi ha voglia di approfondire potrà cercare tantissime informazioni in rete, as susual...), presentandovi un solo luogo, un luogo che però sintetizza al meglio la natura di questa città: la sua Piazza principale, Piazza dei Priori (o forse dovrei dire - secondo l'etimologia locale - piazza priora, nel solco della radice latina Platea Major), cuore e polmone del borgo medievale. Qui la sintesi del potere del libero comune medievale (tra i più antichi d'Italia) è ben rappresentata da due palazzi pubblici che si fronteggiano, quasi a sfidarsi nell'egemonia politica. Di qui il titolo di questo piccolo testo:
Narni: I Luoghi del Potere



La città medievale (che nel caso di Narni si sovrappone quasi simmetricamente a quella romana, riutilizzandone strutture e luoghi pubblici) organizza i propri spazi con un’ottica quasi geometrica: la piazza principale spesso ospita edifici religiosi e politici, contrapponendo così simbolicamente il potere laico della Comunitas a quello della Chiesa.

La maggior parte dei Comuni italiani presenta un’urbanizzazione che segue da vicino le assi romane corrispondenti al cardo e al decumano, per cui il centro civico si pone proprio alla convergenza delle due linee immaginarie (esemplare in questo senso è la Piazza del Popolo di Todi), ma Narni, in questo senso, rappresenta la tipica eccezione alla regola: la Platea Major medievale (sovrastante l’antico Foro Romano) non vede la presenza della Cattedrale, sorge invece extra moenia, secondo l’uso romano, rispettando quindi l’ubicazione della tomba del Santo Patrono. Essa accoglie invece i due Palazzi della politica cittadina, perfettamente contrapposti: il Palazzo dei Priori (attribuito al Gattapone) e quello del Podestà, o Comunale, le cui finestre sono invece attribuite al Sangallo.


La primogenitura del potere politico spetta comunque al Palazzo dei Priori, che nel corso del XIII° secolo prende il posto delle Chiese cittadine, veri e propi arenghi in cui si decideva la politica: il consiglio dei Priori (Domini sex electi) si riuniva infatti all’interno delle chiese di S.Salvato, S.Severino, S.Maria Impensole e nella Cattedrale.
A partire dal 1275 però abbiamo testimonianza scritta della riunione dei Priori al di sotto di una Loggia, un ambiente composto da due piani sovrastanti con sale ed affreschi, stemmi ( di cui in parte sono ancora visibili le tracce) ed iscrizioni.



Il Palazzo Comunale



L’importanza della Platea Major, e del Palazzo dei Priori per l’amministrazione della giustizia comunale è d’altronde testimoniata dalla presenza di alcune strutture ad esso affiancate: la loggia del banditore, la gogna e - soprattutto - la grande torre campanaria.
Quest’ultima segna la scansione del tempo laico cittadino (il tempo del mercante secondo la felice intuizione di Jacques Le Goff) di cui si fa ampia menzione negli Statuti del 1371, suddividendo con il suo pulsare il giorno dalla notte, tramite il terzo suono della campana durante il Vespero.
La Loggia del Banditore, o dell’Arengo, è invece il luogo deputato per avvisare la popolazione circa eventi speciali o decreti di ordine pubblico, luogo da cui uno dei tre banditori cittadini si affacciano a scadenza regolare per rammentare ai cittadini le leggi più importanti presenti negli statuti.




Il Palazzo dei Priori


Ed infine la Gogna, elemento appena visibile, quasi scolpito dai corpi umani nella roccia, luogo deputato alle punizioni pubbliche, in un Medioevo che non lesina l’ostentazione del disprezzo popolare verso alcuni elementi della società urbana, e che vuole fortemente un luogo ove poter esporre la parte marcia della città.

6 commenti:

María ha detto...

Una bel descrizione!! Mi sembra di stare vedendo la piazza in pieno medioevo. È un privilegio abitare lì!!

60gandalf ha detto...

bel post che ha colmato una grossa mia ignoranza: di non aver mai pensato a narni come luogo da vedere, pur abitando a meno di 1 ora di auto!

fabio r. ha detto...

@Maria: grazie! Hai ragione, io considero un privilegio vivere in una cornice medievale. Il legame con le proprie radici poi, qui in Umbria, lo sentiamo moltissimo!

@Gandalf: grazie della visita! ho visitatoil tuo blog tramite amici comuni ed ho notato le belle foto..Beh Narni ormai si sta facendo valere in Italia (anche grazie al rimbalzo mediatico -anche se moolto Disneyano dei film su Narnia)e poi la coeùrsa all'anello ormai è un Must nel medioevo italiano!!
Se vuoivenire per una breve visita fammi sapere, ti farò volentieri da guida!
Ciao

cugina anziana ha detto...

avendo visto più volte Narni, confermo che Fabio non dice bugie..
nel periodo della Festa sembra proprio di tornare indietro nel tempo... andateci andateci

Simona ha detto...

ah, che bello, aria di casa (quasi), quando ci torno farò ancora più attenzione.

fabio r. ha detto...

@Simona: beh che dire? un passaggio nella superba è d'obbligo!! se passi di qui batti un colpo. sarò felice di farti da cicerone (o virgilio...?) ciao