Non lasciarti sfuggire alcun pensiero, tieni il tuo taccuino come le autorità tengono il registro dei forestieri. (Walter Benjamin)

lunedì 9 marzo 2009

E guardo il mondo da un oblò

..mi annoio un po'. E non riesco a concentrarmi. Mannaggia!

Sono qui di fronte al mio oblò personale (lo schermo piatto del pc Abulafia), e lavoro ad una traduzione, scrivo, cerco le parole (...ho perso le paroleeee..) e provo a rendere più facili e digeribili concetti artistici (traduco pannelli per un museo, già, meglio delle istruzioni per medicinali, poi tutto fa brodo, cè grossa crisi e non c'è Quelo..) un po' atrusi.

Però non ho tanta voglia...sembro uno dei miei studenti che approfittano del primo battito d'ali di un passerotto (o di una cornacchia, non si butta via niente) per distrarsi all'istante e volare via anche loro con la mente.

Oggi la giornata è straordinariamente tiepida, apro la finestra dello studio e lascio che l'aria fresca (non gelida) mi colpisca un po' la faccia, tanto di scapigliarmi le chiome non c'è rischio. Spero di svegliarmi un po' dall'improvviso - mica tanto - torpore pre-primaverile.

Ogni passaggio di stagione segna un punto nel canestro del mio ipotalamo, cioè nei ricordi ancestrali, legandosi ai profumi, ai suoni. Questo anticipo di primavera (che fretta c'era? maledetta primaveraaaa) mi catapulta indietro ai miei 16-17 anni, ergo nel mesozoico, e mi rivedo lì, nei giardini pubblici della città, mentre mi preparo per le prove da tamburino del corteo, massima aspirazione giovanil-borghese dei nativi.

Le prove erano (lo sono ancora) un rito di passaggio essenziale nel paese, si entrava nell'élite del corteo, e nei pomeriggi tra marzo ed aprile, col venticello che veniva dalla gola del Nera e con tante illusioni in testa, avevo anche il tempo di adorare da vicino la mia passione segreta dell'epoca.

Strana la memora: di lei ora ricordo a malapena il viso, ricordo benissimo lunghi capelli biondi, non il nome, e no so nemmeno più che fine abbia fatto, ma lì, hic et nunc, LEI era Beatrice, era Fiammetta, era Ginevra (non il lago) e Crimilde fuse insieme. Solo in formato mini. Mi ricordo che effettivamente era piccolina, ma perfetta come una Barbie, ed il mio cuore sanguinava come quello di un Cristo barocco...invano..

Non so bene come fu, ma durante quei mesi di iperattivita ormonica c'era anche del romanticismo nell'aria, e la musica si abbinava eccelentemente con la primavera, con i suoi capelli, e con le mie maliconie: l'artista e la canzone del momento erano Gianni Togni con Luna.

Ecco: Luna. questo era il suo nome, o almeno quello con cui io segretamente la chiamavo, mai sentito dalle sue orecchie. In silenzio.

Oggi l'aria è fresca (Kuzminac?) e mi vengono strani pensieri, e i ricordi si annebbiano. La sua faccia non la vedo più. La sensazione dell'innamoramenteo resta. Ed anche la musica.


10 commenti:

Lady Cocca ha detto...

tutto bene, fabio?
mi sembra di notare un leggero velo di isteria in questo post.. O_o

Prisma "TBFKA MusEum" ha detto...

Che bello! Mi piace tantissimo questa canzone :D
Insomma, 'sta primavera che si appropinqua sacrifica ogni giorno più vittime sull'altare della nostalgia. Come te capisco!

dioniso ha detto...

Come hai descritto bene quelle sensazioni.... mi hai fatto rivivere momenti del mio passato molto simili ai tuoi.

Un saluto.

AndreA ha detto...

Mitico Togni!!

Evviva la primavera, evviva i bei ricordi che scatena!! ;-)

Un abbraccio, a presto!! :-)

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Post lievemente surreale? Qualunque sia stato il tuo sentire per realizzarlo, é un bel post.

la bislacca ha detto...

"Stasera l'aria è fresca, potrebbero venirmi dei pensieri",cantava il bravo Goran. Mi sa che siamo coevi, sai? Grosso modo.Quanto alle traduzione, io non disdegnerei nemmeno quelle dei bugiardini.
Buona primavera anticipata.

Ornella ha detto...

Leggo nelle tue parole un velo di malinconia, ti auguro pertanto di trovare al più presto la donna giusta per te. Ma dovrà essere una ragazza all'altezza della tua cultura e della tua sensibiltà! Ogni volta che leggo un tuo post rimango ammirata, davvero grazie!

koala ha detto...

Forse è il periodo della nostalgia... Io ieri ascoltavo Baglioni, "Questo piccolo grande amore", piena di ricordi adolescenziali e emozioni da cotta!!! Cosa ci succede, Fabio? La mezza età?

fabio r. ha detto...

@ladycocca: dici??
@prisma: nostalgia canagliaaaaa!
@dioniso: tu quoque Dionisus??
@Andrea: Togni chi? quello del circo?? :-D
@Daniele: sarà l'aria frescolina..
@La bislacca: non disdegno nulla cara. giammai!! anzi sono felice di queste ora!
@Ornella: grazie cara, troppo buona tu, troppo avanti di età io ormai.
@Koala: mezza?? ogni tanto mi semmbra tutta/troppa età..

Lady Cocca ha detto...

dico.. :(