Non lasciarti sfuggire alcun pensiero, tieni il tuo taccuino come le autorità tengono il registro dei forestieri. (Walter Benjamin)

venerdì 19 settembre 2008

Equinozio

Ogni stagione ha il suo poeta (ed il suo artista). Amo l'autunno anche per Rilke e per Van Gogh:



Herbsttag

Herr: es ist Zeit.
Der Sommer war sehr groß.
Leg deinen Schatten
auf die Sonnenuhren,
und auf den Fluren
laß die Winde los.

Befiehl den letzten Früchten
voll zu sein;
gieb ihnen noch
zwei südlichere Tage,
dränge sie zur Vollendung hin

und jage die letzte Süße
in den schweren Wein.
Wer jetzt kein Haus hat,
baut sich keines mehr.

Wer jetzt allein ist,
wird es lange bleiben,
wird wachen, lesen,
lange Briefe schreiben

und wird in den Alleen
hin und her
unruhig wandern,
wenn die Blätter treiben.

Rainer Maria Rilke




"Giorno d'Autunno"
Signore: è tempo. Munifica fu l’estate. / Deponi l'ombra sulle meridiane, /e sopra i campi libera il vento. / Fa' che sia colmo ancora l’ultimo frutto; / concedigli ancora un giorno del Sud,
e il frutto spingi a maturare, e spremi / nel grave vino l'ultimo sapore. / Chi non ha casa adesso, non ne avrà più. / Chi ora è solo, a lungo solo dovrà stare. / Sarà sveglio, leggerà, e scriverà lunghe lettere / Inquieto passeggerà lungo i viali / quando nell'aria le foglie cadono.

2 commenti:

María ha detto...

Con queste parole l'autunno mi piace più che mai.


Un abbraccio.

digito ergo sum ha detto...

Non ci crederai. Ce l'ho sul comodino, lo stavo rileggendo non più tardi di una settimana fa...
Incredibile, davvero.

un abbraccio