Non lasciarti sfuggire alcun pensiero, tieni il tuo taccuino come le autorità tengono il registro dei forestieri. (Walter Benjamin)

venerdì 14 novembre 2008

Der Entsagende - il rinunciante

Questo post in effetti avrebbe voluto/dovuto essere solo una piccola postilla dentro il post precedente...poi la mano ha preso il sopravvento.

Come ha ben compreso il Rockpoeta nel suo commento, la mia ricerca "esaperata" del bello, della calma, della perfezione, almeno poetica, è una sorta di personale risposta all'inspopportabile olezzo di spazzatura che ultimamente aleggia in Italia, da Genova a Napoli, dalle Alpi alle piramidi insomma...

Amo Pavese, amo la poesia, e temo che sarebbe inutile sprecare tempo e parole per aggiungere la mia piccola voce al coro di "vibrante protesta" che - malgrado i nostri sforzi - sembra rimbalzare contro questo terribile, buffo, muro di gomma che ci governa...

Mi rendo ben conto che possa sembrare scontato, forse addirittura vile, fuggire "...gli oltraggi, i sassi e i dardi dell'iniqua fortuna..:" invece di "..prender l'armi contro un mare di triboli e combattendo disperderli..".
Ma io di Amleto amo soprattutto l'insicurezza, il dubbio, la poesia che interroga, e non l'invettiva che si autodistrugge.

I giorni che stiamo vivendo nel nostro ex belpaese reclamano sicuramente risposte più veementi, posizioni meno sfumate, atteggiamenti che una volta avrebbero avuto dignità di chiamarsi (ho persino pudore a pronunciare la parola) rivoluzione..

A tal proposito i dubbi mi assolgono, e comincio a pensare seriamente se non sia meglio seguire il mainstream, fare la faccia felice e godere della lobotomia fininvestiana come tanti felici cittadini di 1984.....
Mi tornano addirittura in mente i versi dell' avvelenata, del primo Guccini (e chi la ricorda più? anch'essa demodè, come l'eskimo e le discussioni morettiane..):

Ma se io avessi previsto tutto questo, (dati cause e pretesto) le attuali conclusioni,
credete che per questi quattro soldi, questa gloria da stronzi, avrei scritto canzoni
va be', lo ammetto che mi son sbagliato, e accetto i crucifige e così sia
chiedo tempo, son della razza mia, per quanto grande sia
il primo che ha studiato.

Sono stanco, sfiduciato e nauseato dal grigio della quotidianità, ed allora - visto che poeta non sono - leggo e cerco la poesia, cerco i colori sfumati del mio autunno e dei miei cieli, cerco la complicità incondizionata dei miei gatti, la bellezza di un verso di Pavese e del volto seminascosto di Marylin.
Fuggo dalla battaglia.
Lo ammetto. Me ne vergogno un po', ma non ne posso veramente più.

Anche Wilhelm Meister, al termine del suo apprendistato d'altronde cercò rifugio nell'assenza, nel disimpegno dalla politica e dal quotidiano per diventare "Entsagender", il rinunciante.

Ecco: questo vorrei fare. Magari solo per un po', allontanarmi dalla quotidianità facendo finta che i vari ..ini, ...oni.. ossi ecc non esistano, che il nostro futuro precario sia stabilizzato, che i nuovi italiani che incontro in giro abbiano tutti il volto bello e le mani tremanti (dall'emozione) di Stefano Okaka, e non il ghigno luciferino di La Russa che plaude al mattatoio di Genova..

Certamente continuerò ad arrabbiarmi, a seguire il quotidiano balletto delle cifre di partecipanti in piazza, mi incazzerò accendendo la TV, leggerò e commenterò - come sempre, se mi vorrete - i post intelligenti, democratici, illuminati che molti miei nuovi amici bloggers scrivono, e che sembrano - oggi più che mai - l'ultima Thule della resistenza umana...

Ma forse continuerò a parlare d'arte e letteratura, a fare citazioni (la cosa che mi viene meglio, visto il mio cipiglio da "maestrino") proponendo, ogni tanto, qualche nuova voce o qualche foto. Ma niente più.
Vorrei un po' di calma. Un po' di normalità, una parola che oggi più che mai risuona come eretica utopia.

11 commenti:

desaparecida ha detto...

io sono solo riuscita a mettere in fila 2 parole x il mio post.....
tu sei meraviglioso...rendi poetico qualcosa che a me ha bloccato il respiro!

ti abbraccio

Baol ha detto...

Ciao Fabio...

riccardo gavioso ha detto...

bellissimo testo, che credo distilli le sensazioni di molti: e se oggi fosse la normalità ad essere rivoluzionaria...

un buon fine settimana

riri ha detto...

Ciao,sono senza parole

stellavale ha detto...

Ah, l'Avvelenata.....parole sante.

NADIA ha detto...

hola fabio, mi hai lasciata ammutolita o forse già lo sono da tutto ciò che mi accade intorno!!
Guardo i miei figli e ho paura per il loro futuro!!!
e sono triste!!!!
buon fine settimana!!!
un besito!!!

DUCHESSA ha detto...

ciao Fabio, credo che abbiamo espresso lo stesso concetto, ma con termini moooooolto diversi..
Buon week!!!

Maria Rita ha detto...

bellissimo post... tanto per cambiare! Un buon week end!

Penny Lane ha detto...

Ciao, fabio! Sono completamente fuori dal discorso post e me ne scuso...ma sai dirmi che fine ha fatto Giulia?
Intendo il suo blog, è da ieri sera che lo cerco e trovo che è stato rimosso...ne sai qualcosa???

Penny Lane ha detto...

Ah,già: parlo di Giulia Romana, quella su Il Maestro e Margherita...non l'avevo specificato.

fabio r. ha detto...

grazie a tutti per i vs. commenti. e scusate x il tono un po' apocalittico, ma sono giorni strani, dentro e fuori di me...
@pennylane: anch'io me lo chiedevo! anzi faccio un appello x avere notizie di dressel...